LA CIRCOLARE SUGLI SGOMBERI: A RISCHIO L’ATTIVITÀ’ DEGLI ASSISTENTI
SOCIALI DI COMUNI E TERZO SETTORE

La FP CGIL esprime le proprie preoccupazioni, condivise anche dall’ANCI, dal Consiglio nazionale degli Assistenti sociali, sugli effetti pericolosi della circolare del Ministro degli Interni del 1 settembre
che, con semplicità, per agire frettolosamente sul tema delle occupazioni abitative e degli sgomberi, rischia di deformare il ruolo degli assistenti sociali, sia pubblici che del privato sociale, dandogli
compiti propri dei operatori di pubblica sicurezza.
In contrasto con la Legge 14 del 2017,che faceva salva la “tutela dei nuclei familiari in situazioni di disagio economico e sociale”, anteponendo l’urgenza e la celerità degli sgomberi ad ogni altro tipo di
considerazione, il governo scarica tutti i costi sociali delle sue politiche “a salvaguardia della proprietà privata” sui Comuni, sui servizi sociali, e sopratutto sulle lavoratrici e sui lavoratori di questi ultimi. Il governo evita così di affrontare con efficacia il problema abitativo, coniugando il diritto di proprietà con il dovere dell’intervento pubblico a favore dei soggetti fragili e disagiati.
La stessa circolare riconosce infatti che “non possono essere sottovalutate le difficoltà che gli operatori sociali potranno incontrare nell’esecuzione dei suddetti accertamenti”. Un modo semplice per dire che
si chiede agli assistenti sociali di stravolgere il proprio compito, dovendo censire il disagio sociale, non per trovare soluzioni congrue ai bisogni soggettivi ma, ad esempio, per verificare “la condizione di
regolarità di accesso e permanenza sul territorio nazionale”; una funzione del tutto incompatibile con i principi deontologici della professione e con lo spirito originario del proprio lavoro.
Si tratta inoltre di procedure che sicuramente esporrano gli assistenti sociali a gravi rischi sotto il profilo della salute e della sicurezza.
Senza contare che l’onere di queste scelte sarà scaricata automaticamente sugli enti locali che lamentano da tempo scarsità di risorse per venire incontro alle tante fragilità delle comunità locali e delle popolazione residente.

4 settembre 2018

“Democrazia è”. Questo il titolo della quinta edizione delle “Giornate del Lavoro”, la manifestazione organizzata dalla Cgil con al centro i temi del lavoro, dei diritti e delle grandi trasformazioni sociali ed economiche, a Lecce dal 13 al 16 settembre.

Nel corso delle quattro giornate si svolgeranno incontri e dibattiti con ospiti del mondo politico e sindacale, rappresentanti delle istituzioni, lavoratori e studiosi, che si terranno nelle piazze, nei palazzi storici e nelle sedi istituzionali della città salentina.

Domenica 16 settembre, alle ore 16, si terrà un dibattito a cura della Fp Cgil e della Flc Cgil, dal titolo “Dentro il lavoro: la rappresentanza”. Modera la giornalista Marta Tartarini.

All’iniziativa interverranno i segretari generali di Fp e Flc Cgil, Serena Sorrentino e Francesco Sinopoli, insieme ai lavoratori, che porteranno la loro esperienza sui temi della rappresentanza e della contrattazione: Sandro Anelli (Vigile del Fuoco), Marcella Santoro (Rsu Fp Cgil), Pamela Angiuli (Rsu Flc Cgil) e Savina Gioni (assegnista di ricerca).


Per consultare il programma completo e scaricare tutti i materiali delle Giornate del Lavoro, visita il sito della Cgil Nazionale.

Dal 26 al 28 per la costruzione di una rete europea dei sindacati

‘UeCare – L’Europa Solidale’. Il 26, 27 e con un’appendice il 28 settembre la Fp Cgil Nazionale, insieme al sindacato spagnolo Fsc Ccoo e al sindacato europeo dei servizi pubblici Epsu, organizza a Palermo una iniziativa per mettere in evidenza l’importanza del lavoro svolto nella gestione dei fenomeni migratori.

Alla presenza di esponenti politici e istituzionali, esperti e studiosi, nonché lavoratrici e lavoratori di diversi paesi europei impegnati in questo segmento, questa tre giorni avrà come obiettivo la costruzione di una rete europea dei lavoratori dei servizi pubblici impegnati nell’accoglienza ai migranti.

L’appuntamento di Palermo, che si terrà presso la Ex Chiesa di San Mattia ai Crociferi, segue una analoga iniziativa che si è tenuta a Melilla, l’enclave spagnola in Marocco, lo scorso 13 e 14 giugno e che ha visto radunarsi i sindacati dei servizi pubblici di diversi paesi europei, insieme ad Epsu e Psi, per discutere del fenomeno migratorio e delle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori che fanno parte della rete dei soccorsi e dell’accoglienza.

Un progetto ‘europeo’ che ha come obiettivo quello di costruire una rete coordinata di solidarietà e di intervento che risponda anche alle politiche sbagliate che l’Unione Europea fa sui migranti, mettendo al centro il punto di vista dei lavoratori nonché il valore della contrattazione. A Palermo, infatti, tra le altre cose, verrà presentata una ricerca sulle condizioni di vita e di lavoro dei lavoratori che, nell’ambito della gestione del fenomeno migratorio, nel nostro Paese si occupano di soccorso, accoglienza e integrazione.

Dal 28 novembre al 1 dicembre si terrà a Perugia l’XI° Congresso Nazionale della Funzione Pubblica Cgil.

In basso il logo ufficiale (in vari formati e versioni) da scaricare.

Per altre informazioni, visita il sito della Cgil Nazionale.


Logo ufficiale XI° Congresso Fp Cgil (jpg.zip)

Logo ufficiale XI° Congresso Fp Cgil (png.zip)

 

Alla Direzione generale del personale civile difesa
dr.ssa Anita Corrado

Al Segretario generale della Difesa
Direttore nazionale degli armamenti
Gen. S.A. Carlo Magrassi
E,p.c.
Al Gabinetto del Ministro della Difesa
R o m a

Oggetto: Buoni pasto “Qui!” – Indispensabile il rimborso ai lavoratori civili della Difesa dei buoni emessi e non spesi.

Come ampiamente noto, Consip ha proceduto alla risoluzione della convenzione buoni pasto stipulata con “Qui!” Group S.p.A. per reiterato, grave e rilevante inadempimento delle obbligazioni contrattuali, senza peraltro offrire alcuna direttiva nelle successive indicazioni operative circa la soluzione ritenuta più efficace ai fini della pronta restituzione e rimborso dei buoni emessi e non spesi dai dipendenti.
Inottemperanza che ha determinato, in un larghissimo numero di casi – anche tra i dipendenti civili dell’A.D. -, l’impossibilità di spendere i buoni pasto emessi ed attribuiti alle lavoratrici e ai lavoratori pubblici.
Premesso quanto sopra, al fine di riparare quanto prima al danno subito dai lavoratori civili dell’A.D., come in realtà hanno già da tempo iniziato a fare altre amministrazioni pubbliche, le scriventi OO.SS. considerano indispensabile che codesta Amministrazione proceda tempestivamente – laddove non abbia ovviamente già provveduto – alla risoluzione per inadempimento dell’ordine di fornitura indicata al punto 3 delle predette informazioni operative Consip e, contestualmente, avvii con pari sollecitudine le procedure per la restituzione e il rimborso ai propri dipendenti dei buoni emessi e non spesi, poiché risulta alle scriventi che in particolare Segredifesa non abbia ancora nemmeno provveduto alla quantificazione del proprio fabbisogno.

Si resta in attesa di cortese urgente riscontro.

Cordiali saluti

Fp Cgil                       Cisl Fp                  Uil Pa                      Confsal Unsa
Francesco Quinti        Carlo Vangelisti    Sandro Colombi     Gianfranco Braconi

Pubblichiamo condividendone i contenuti il comunicato della struttura regionale Fp Cgil VVF Marche; l’ elaborazione rappresenta a pieno le posizioni della Fp Cgil VVF sulla proposta di riordino attualmente al vaglio della Commissione Parlamentare.

Il personale ex RTA e ATA oggi inquadrato tra gli Ispettori e gli SDA così come accaduto con il decreto 217 verranno ulteriormente penalizzati con la “marchetta” proposta nell’atto di governo n° 36.

Crediamo si possa intervenire in maniera assolutamente diversa e migliorativa inquadrando il personale indicato sia funzionalmente che economicamente alla pari del DVD nel contratto non Direttivo non Dirigente, riconoscendogli inoltre gli stessi benefici previdenziali.

Queste operazioni garantirebbero lo sviluppo verticale della carriera operativa senza una sotto ordinazione al personale DVD valorizzando concretamente gli anni di effettivo servizio e il lavoro svolto  sino ad oggi da queste importanti figure.

 

 

Pubblichiamo, il testo definitivo del CCI Aran per il personale non dirigente relativo ai criteri di utilizzazione del fondo 2018, sottoscritto in data 27 luglio u.s.

Pubblichiamo la nota della Direzione Centrale Risorse logistiche Strumentali riguardo la procedura SIPEC per i l calcolo automatico degli emolumenti economici per gli eventi “sisma Molise” e “Ponte Morandi”

Pubblichiamo la nota unitaria dell’ OO.SS. territoriali, riguardo il presidio VF preso il centro storico

 

Con l’invito a favorirne la massima divulgazione /pubblicazione vi trasmettiamo il 3°volantino

“Valorizzazione professionale” del personale civile della difesa formato Pdf.

Francesco Quinti

Pubblichiamo la nota della struttura territoriale,  a seguito dell’incontro tenuto con il Dirigente Vivario dell’UPCS, riguardo la scelta dei criteri d’assegnazione del personale inviato in missione presso i poli didattici dellaDCF ( SCA e SFO)

“Mai più overdose, mai più stigma”. Con questo appello la Cgil e la Fp Cgil aderiscono alla giornata mondiale contro l’overdose, una iniziativa lanciata nel 2001 e che ha visto negli anni crescere l’adesione di molte associazioni e organizzazioni nel mondo, comprese amministrazioni e governi di vari paesi.

La Cgil e la Funzione Pubblica Cgil sostengono la campagna “per sensibilizzare l’opinione pubblica su di un problema che riguarda la salute e la vita dei cittadini, specie di coloro che fanno uso di sostanze, per evitare lo stigma correlato alle morti per droga, per promuovere interventi in grado di dare risposte adeguate alla prevenzione delle morti per overdose, come l’uso del naloxone o le stanze per la somministrazione controllata”.

In questa giornata, fanno sapere Cgil e Fp Cgil, “moltissimi operatori saranno presenti nei Servizi per le Dipendenze patologiche (SerD) e nei Servizi di prossimità per fare attività di informazione e formazione. Infatti, è grazie al lavoro di tanti operatori che hanno promosso servizi di riduzione del danno, che si è potuti intervenire in maniera efficace per prevenire e limitare i rischi connessi all’uso di sostanze. È necessario valorizzare i servizi pubblici, il ruolo degli operatori, perché le overdose si possono evitare: mai più overdose, mai più stigma”.

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