Pubblichiamo la nota riguardo lo stato di agitazione presso il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco

di Matera

Pubblichiamo la nota prot. n.16985 del 29/05/2018 –  Convocazione Tavolo Tecnico

La carenza di organici e di graduati sta mettendo in difficoltà i comandi del Nord in particolare quelli lombardi come Milano, Mantova, Varese, Como, Bergamo e Brescia.

LETTERA APERTA ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE
COSA E’ SUCCESSO VERAMENTE IL 24 MAGGIO A ROMA AL TAVOLO SINDACALE CON L’AGENZIA DELLE ENTRATE?

Attenzione alle fake news!

Lo scorso 24 maggio il Direttore Centrale delle Risorse umane e organizzazione dell’Agenzia
delle Entrate ha convocato due riunioni:
– la prima alle ore 10,30 per parlare di CAM, posizioni organizzative e nuove procedure
selettive di sviluppo economico per l’anno 2018- invitando le sole OO.SS. firmatarie del
contratto
– la seconda alle ore 15 per la sottoscrizione definitiva del FPSRUP 2015 – invitando FP
CGIL, CISL FP, UIL PA, CONFSAL/UNSA, FLP, USB PI.
Appena iniziata la riunione delle 10,30 sono entrati nella sala diversi esponenti di USB
interrompendo la riunione e chiedendo di essere ammessi al tavolo sindacale in quanto O.S.
rappresentativa.
E’ seguita una fase molto concitata dove gli esponenti USB hanno espresso con particolare
vigore le loro idee cercando di interloquire in modo vivace (provocatorio) più che con
l’Amministrazione con le OO.SS. presenti.
Come FP CGIL abbiamo tenuto un comportamento di assoluta correttezza, non cadendo nella
trappola della polemica con USB.
L’Amministrazione dopo un po’ di tempo ha deciso, concordando con la stessa USB
che ha accettato la proposta di parte pubblica, una modalità di confronto che
prevedesse la partecipazione ad un secondo tavolo sindacale di quella O.S. e di FLP,
entrambe non firmatarie del recente CCNL delle Funzioni Centrali, convocato seduta stante
nel pomeriggio alle ore 17. La convocazione dell’Amministrazione di USB e FLP è partanto
avvenuta “con riserva…… in considerazione altresì dei contenziosi pendenti in
materia di legittimazione alla contrattazione”, come risulta dalla NOTA ALLEGATA
ALL’IPOTESI DI PROCEDURA SELETTIVA DI SVILUPPO ECONOMICO – ANNO 2018, peraltro
firmato da FLP e non firmato da USB.
In pratica l’Amministrazione ha risolto il problema della convocazione dei non firmatari del
CCNL, in attesa delle decisioni dei Giudici aditi dalle stesse OO.SS. (USB e FLP).
A seguito di questa soluzione gli esponenti USB sono usciti dalla sala e la riunione
con i firmatari del CCNL è proseguita dando luogo agli accordi e ai verbali di intesa
che vi abbiamo già inviato.
Non vogliamo entrare in disquisizioni giuridiche che non ci competono, sulla legittimità delle
richieste avanzate dai sindacati non firmatari del CCNL decideranno i Giudici, vogliamo al
contrario ribadire con forza che
– abbiamo firmato con convinzione il recente CCNL delle Funzioni Centrali e ci
impegneremo a completare quella tornata contrattuale con un NUOVO
ORDINAMENTO PROFESSIONALE, a firmare quanto prima il CONTRATTO
INTEGRATIVO DELL’AGENZIA DELLE ENTRATE e a predisporre la NUOVA
PIATTAFORMA CONTRATTUALE PER IL CCNL 2019/2021, al netto della
situazione fortemente critica che stiamo vivendo come sistema paese, senza un
governo oramai da tre mesi;
– siamo fortemente impegnati a completare il percorso di avanzamento
economico di tutto il personale dell’Agenzia delle Entrate che, ricordiamo,
prevede due procedure per il 2018 (75% del personale) e una nel 2019 (restante 25%
del personale); il 24 maggio abbiamo firmato la seconda di queste procedure che,
ricordiamo, USB non ha firmato né il 23 dicembre come impegno nel biennio al
passaggio di tutto il personale, né la prima procedure né la seconda, quella, per
intendersi, dove ha chiesto a gran voce l’ammissione al tavolo, averlo ottenuto “con
riserva”, salvo poi non firmare alcun accordo (cosa pienamente legittima ci
mancherebbe altro).
Francamente non comprendiamo di cosa USB si lamenti. Come CGIL nel volantino
incriminato abbiamo solamente ricordato che quella regola ora contestata (la non
ammissione ai tavoli di contrattazione integrativa dei sindacati non firmatari del
CCNL) è una norma che ritroviamo identica nei passati contratti da oltre VENTI anni.
In tutto questo tempo USB ha SEMPRE FIRMATO i contratti dopo essersi presa il
tempo necessario per condividerli e senza fare alcun ricorso.
SOLO OGGI RITIENE QUELLA NORMA ILLEGITTIMA E’ HA FATTO RICORSO.
Bene, per noi non c’è alcun problema, ora deciderà la MAGISTRATURA sulla questione
sollevata.
Tutto il resto è pura propaganda, utile forse in campagna elettorale RSU (non sembrerebbe,
dato che USB non avanza e in molte situazioni cala nei consensi), ma riproporla ora con una
estrema virulenza, mettendo a rischio i passaggi economici e le altre importanti intese firmate
il 24 maggio, non ci convince; tanto più che la stessa Amministrazione ha trovato la soluzione
(seppur transitoria) sopra ricordata che garantisce gli accordi che se vorrà, USB, potrà firmare
nelle more delle decisioni dei giudici, senza metterne a rischio la legittimità nel caso contrario.
Tutto ciò a prescindere dal fatto che poi USB li firmi veramente (poche volte) o non li firmi
(molto spesso) gli accordi!
Se volessimo entrare in polemica ci chiederemmo dove porta questo modo di fare sindacato?
Certamente non porta alcun beneficio (piccolo o grande che sia) ai lavoratori dell’Agenzia delle
Entrate che, al contrario, hanno recentemente confermato la CGIL come primo sindacato e
riconfermato la fiducia a CGIL CISL UIL come sindacati maggioritari nel settore.
Francamente vorremmo finirla qui, dato che le roboanti parole di USB non portano da nessuna
parte, né hanno mai portato a fare buoni accordi né tantomento a risolvere i tanti problemi che
attanagliano l’Agenzia delle Entrate. Noi siamo impegnati a tentare di trovare soluzioni a quei
problemi che i lavoratori delle Entrate da tempo ci chiedono di dare risposte. In parte ci siamo
riusciti, con fatica e l’impegno anche di altri sindacati, quasi mai con il contributo di USB, ma la
strada intrapresa (purtroppo molto spesso con tanti incidenti di percorso) siamo intenzionati a
proseguirla con serietà e impegno nell’esclusivo interesse dei lavoratori.

p. il Coordinamento Nazionale FP CGIL Nazionale                Il Coordinatore Ag. Fiscali
FP CGIL/Agenzia delle Entrate                                                         Luciano Boldorini
S. Bartuccio – C. Di Leo

Al Capo del Dipartimento A.P.
Pres. Santi Consolo

e, p.c.

Al Vice Capo del Dipartimento A.P.
Dott. Marco Del Gaudio

Al Direttore generale del Personale
e delle Risorse
Dott. Pietro Buffa

Al Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Pierina Conte
R o m a

Alla Segreteria regionale e territoriale FP CGIL
Emilia Romagna – Forlì

Ai Delegati ed iscritti Fp Cgil
Polizia Penitenziaria

Oggetto: casa circondariale di Forlì – apertura nuova sezione femminile.

Egregio Presidente,
come già evidenziato dalla FP CGIL di Forlì, con due note che si allegano in copia e
e che si chiede di riscontrare, l’eventuale apertura di una nuova sezione femminile, tra
l’altro con ampliamento della popolazione detenuta, presso l’istituto in oggetto non
sarebbe possibile a causa della forte carenza di personale di Polizia Penitenziaria,
soprattutto nell’organico femminile.
Per quanto sopra esposto la FP CGIL le chiede di bloccare l’apertura della sezione
fino all’assegnazione dei neo assunti, che stanno terminando il corso di formazione, e al
completamento del piano di mobilità. Durante le due procedure dovrà essere previsto un
notevole incremento del personale in servizio presso la casa circondariale di Forlì, con
particolare attenzione per l’organico femminile.
Si resta in attesa di un cortese celere riscontro.

Il  Coordinatore Nazionale Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini

 

Al Ministero della Difesa
Stato Maggiore Marina
Capo 1° Reparto – Ord.to e personale
Amm. Giacinto Ottaviani
R o m a
E, p.c.
Al Gabinetto del Ministro
Al Ministero della Difesa
Comando Marittimo Sicilia
Alla Direzione
di Commissariato militare marittimo
A u g u s t a
Alle Segreterie territoriali
S i r a c u s a

OGGETTO: Marisicilia Augusta – Inosservanza sistema relazioni sindacali.

Le scriventi rappresentanze sindacali nazionali hanno ricevuto copia di una nota
di protesta inviata dalle proprie strutture sindacali territoriali in data 25 maggio u.s. al
Comando in oggetto – che ad ogni buon fine si allega -, con la quale nel ricostruire
minuziosamente i termini critici della vicenda affrontata in riunione lo scorso 21 maggio,
relativamente all’argomento “ Regolamento per la gestione e la frequenza dell’Organismo
di Protezione Sociale (O.P.S.) – C.R.D.D. Marina Militare – Edizione 2018” posto all’ordine
del giorno, chiedono la revoca del predetto regolamento approvato in data 8 maggio 2018
senza il preventivo ascolto delle OO.SS. del personale, e una sollecita nuova
convocazione avente pari oggetto.
Sulla condivisibile posizione assunta, scrupolosamente esplicitata e
adeguatamente supportata dalle nostre articolazioni territoriali, le scriventi OO.SS., nel
prendere atto dell’inusuale procedura utilizzata nell’occasione da quel Comando,
assunta in palese violazione tra l’altro dell’art. 7, comma 6, lettera g) del nuovo C.C.N.L.
2016/2018, domandano di conoscere quali provvedimenti formali codesto Reparto
intende assumere per dirimere la questione sollevata in quell’ambito.
Restiamo in attesa di cortese urgente cenno di riscontro.
Cordiali saluti

FP CGIL                            UIL PA
F. Quinti                         S. Colombi

Si trasmette la ministeriale n.0177566 del 28.5.2018 di cui all’oggetto.

Pubblichiamo  la nota del Ministero dell’Interno Protocollo nr: 9567 – del 25/05/2018 riguardante

informazioni sulla campagna antincendio boschivo stagione estiva 2018.

Pubblichiamo il terzo numero del foglio informativo online sulle dipendenze.

Pubblichiamo il programma dell’iniziativa che si svolgerà a Torino il 14 giugno 2018.

Al Capo del Dipartimento A.P.
Pres. Santi Consolo

e, p.c.
Al Vice Capo del Dipartimento A.P.
Dott. Marco Del Gaudio

Al Direttore generale del Personale
e delle Risorse
Dott. Pietro Buffa

Al Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Pierina Conte
R o m a

Alle Segreterie regionali e territoriali FP CGIL
Ai Delegati ed iscritti Fp Cgil
Polizia Penitenziaria

Oggetto: commissione ex articolo 50 D. Lgs. 443/92.

Egregio Presidente,
sono circa due anni che la commissione in oggetto, istituita per valutare i ricorsi,
presentati dal personale di Polizia Penitenziaria, ai giudizi complessivi previsti dal D. Lgs.
443/92, non viene convocata.
Con questa decisione l’amministrazione penitenziaria sceglie per l’ennesima volta di
calpestare i diritti dei Poliziotti Penitenziari, non consentendo loro di ricorrere contro un
sistema di giudizio obsoleto ed inadeguato, che tende spesso a punirli, invece di premiarli
per gli enormi sacrifici che stanno sostenendo negli istituti penitenziari del nostro Paese.
Considerato che tale mancanza è inaccettabile, la FP CGIL chiede un suo immediato
intervento finalizzato a far convocare al più presto la commissione in oggetto e recuperare
velocemente il lavoro rimasto in arretrato.
Si resta in attesa di un cortese celere riscontro.

Il Coordinatore Nazionale Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini

COMUNICATO

Abbiamo appreso, all’indomani della riunione sull’informativa riguardante l’emittendo Decreto Ministeriale sulla maggiorazione ex comma 685 della Legge di bilancio anno 2018, di alcuni comunicati sindacali che, tra una contestazione ed una critica, parrebbero voler accusare CGIL CISL e UIL non solo di un comportamento troppo “morbido”, ma addirittura di connivenza con le scelte dell’Amministrazione sui criteri di attribuzione e distribuzione del beneficio economico.
Appare quasi pleonastico, ma evidentemente è necessario farlo, evidenziare come le scriventi OO.SS. hanno da subito manifestato e mantenuto una posizione fortemente critica nei confronti del provvedimento, la cui genesi è da attribuire esclusivamente all’Amministrazione e non certo alle OO.SS., tanto meno confederali, nella misura in cui non coinvolge buona parte dei dipendenti del Mef: ai più “distratti” consigliamo di consultare i nostri comunicati, sia singoli che unitari ed a segnalarci, se ci riescono, in quali di questi ci saremmo dichiarati favorevoli all’azione dell’Amministrazione sull’argomento.
Criticare un modus operandi che riteniamo non consono né opportuno, non significa però dover buttare il bambino con l’acqua sporca, come invece pare voler fare intendere qualcun altro minacciando improbabili ricorsi giurisdizionali dal paradossale obiettivo di eliminare l’intero stanziamento: se vengono date risorse ai dipendenti, qualunque sia il mezzo adottato, noi non saremo mai contrari né faremo barricate ideologiche, ma lotteremo, come sempre, affinché si possa ottenere il meglio per la stragrande maggioranza dei lavoratori. A questa logica, ovviamente, risponde l’impegno formale, ottenuto al tavolo, riguardante la prosecuzione dell’iter necessario all’ottenimento della perequazione dell’indennità di amministrazione per tutto il personale del Mef, nonché una serie di correttivi quali, ad esempio, il divieto di cumulo con le indennità di reperibilità, di turno, posizione organizzative e straordinari analogamente a quanto già avviene per i colleghi che svolgono particolari attività per cui percepiscono indennità omnicomprensive, in modo da dirottare tali somme a favore di chi non potrà godere della maggiorazione, o che le stesse possano rientrare nel FUA a beneficio di tutti.
Fa specie inoltre constatare come se da un lato molti si dichiarino indignati per questa disparità di trattamento, gli stessi poi in passato abbiano tranquillamente sorvolato su altre iniquità perpetrate ai danni dei dipendenti: come spiegare dunque il silenzio sulla direttiva sugli incarichi istituzionali, che anziché regolamentare l’istituto non ha fatto altro che cristallizzare molti privilegi in godimento ai soliti (e pochi) “fortunati” in barba al merito ed alla professionalità effettivamente possedute, al di là dell’appartenenza ad un determinato Dipartimento? E che dire del trattamento subito dai dipendenti di area II a cui ormai da troppi anni è stata preclusa, tra l’altro, la possibilità di una progressione di carriera che altri colleghi più fortunati sono riusciti, in passato, ad ottenere, e dei quali più di qualcuno si è ricordato solo di recente, guarda caso con l’approssimarsi delle elezioni RSU?
Chi vi scrive non solo non rientrerà, a scanso di equivoci, tra coloro che percepiranno l’incentivo, ma non accetta lezioni da nessuno riguardo la coerenza e la costanza con cui cerca di tutelare tutti i dipendenti, nessuno escluso: di errori ne commetteremo perché solo chi non fa non sbaglia mai, ma ci mettiamo sempre la faccia ed alla luce del sole, e soprattutto manteniamo una linea di condotta chiara ed inequivocabile, che non muta con il cambio delle stagioni o a seconda di interessi di parte che nulla hanno a che vedere con l’interesse generale dei lavoratori.

Roma, 25 maggio 2018

CGIL                                               CISL                                            UILPA
Americo FIMIANI                  Walter DE CARO                         Andrea G. Bordini

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