Comunicato
TAVOLO TECNICO SUL SISTEMA INDENNITARIO DEI PROFESSIONISTI
Martedì 20 febbraio si è insediato il tavolo tecnico per la rivisitazione del sistema indennitario dei
professionisti.
L’amministrazione ha ricordato i termini delle proposte emerse al tavolo tecnico tenutosi in occasione della stipula del CCNI 2015, che all’epoca furono disattese dalla stessa delegazione datoriale.
Abbiamo insistito pertanto sulla necessità di rivedere nell’immediato l’indennità di funzione di tutti i
professionisti, rimasta ferma per troppi anni e solo ritoccata nel 2015 (ma più che dimezzata per i
professionisti ex Inpdap), ciò a fronte di importanti e gravose innovazioni intervenute negli ultimi
anni nelle condizioni di lavoro sia degli avvocati che dei tecnici e degli attuari.
Questo è possibile farlo già con il CCNI 2017, stanti i risparmi di spesa derivanti dalla soppressione in corso d’anno delle numerose maggiorazioni della retribuzione di risultato e comunque in considerazione della necessità di riequilibrare la parte fissa e la parte variabile della retribuzione accessoria dei professionisti, a maggior ragione in attesa della ridefinizione di un sistema di valutazione ad oggi fortemente ed ingiustamente penalizzante.
Abbiamo ribadito e condiviso con le altre oo.ss. la contrarietà alla proposta dell’amministrazione di
introdurre già nel 2017, ormai concluso, una indennità di mobilità per i professionisti, peraltro
motivata con i “trasferimenti d’ufficio” o le “assegnazioni di nuovi incarichi”.
Una simile proposta peraltro comporterebbe una erosione notevole delle risorse finalizzate all’erogazione della retribuzione di risultato (il 5%), con una perdita di circa 1.000 euro pro capite, e
non risponderebbe pertanto all’esigenza, sommamente avvertita, di dare maggiore stabilità ed incentivazione semmai a tutti i professionisti che quotidianamente e con personale assunzione di rischio professionale affrontano condizioni di lavoro talvolta estremamente difficili.
Abbiamo proposto quindi di organizzare i lavori del tavolo tecnico in due fasi: una prima, da concludersi in tempi brevissimi, volta a consentire la chiusura immediata del CCNI 2017; una seconda, anche questa da calendarizzare in tempi predeterminati, avente ad oggetto la rivisitazione di tutto il sistema indennitario, a valere sul CCNI 2018, in considerazione anche degli esiti delle riorganizzazioni in corso.
L’amministrazione ha espresso il proprio favore per tale proposta ed i lavori sono stati aggiornati al
13 marzo prossimo.
Roma, 27 febbraio 2018
IL COORDINATORE NAZIONALE FP CGIL INPS
Matteo Ariano
Segreterie Nazionali Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Dott. Giovanni Kessler
Direttore Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
Dott.ssa Marina Cantilena
Direttore del Personale
Agenzia delle Dogane e dei Monopoli
ROMA
Le scriventi OO.SS., facendo seguito a quanto già rappresentato nel corso dell’incontro tenutosi lo
scorso 19 febbraio e tenuto conto che il processo di innovazione e razionalizzazione delle strutture della
Agenzia, come illustrato in detto incontro, ha inevitabili ricadute sui rapporti di lavoro e più in generale
sul personale, sono a reiterare la richiesta che venga attivato da subito il “Comitato paritetico per
l’innovazione” istituito con l’art. 6 del CCNL Comparto Funzioni Centrali.
A tal fine le scriventi si rendono disponibili fin da subito.
In attesa di riscontro porgono distinti saluti
Roma 23 febbraio 2018
FPCGIL CISLFP UILPA UNSA
Iervolino Fanfani Procopio Veltri
Pubblichiamo il DM di assegnazione alle sedi di servizio dei Vigili del Fuoco neo specialisti nautici.
Pubblichiamo la graduatoria di mobilità del personale appartenente al ruolo di capo squadra non specialista e specialista sommozzatore, nautico, radioriparatore e elicotterista.
Al Segretario generale della Corte dei conti
Dott. Franco Massi
Sede
Al Vice Segretario generale della Corte dei conti
Dott. Saverio Galasso
Sede
All’Ufficio Relazioni Sindacali
Sede
Oggetto: Entrata in vigore del CCNL del Comparto delle Funzioni Centrali per il periodo 2016/2018. Richiesta convocazione incontro con soggetti firmatari.
La scrivente Organizzazione Sindacale Funzione Pubblica CGIL con la presente richiede la convocazione urgente di un incontro, tra codesta amministrazione e le Organizzazioni Sindacali firmatarie del CCNL del Comparto delle Funzioni Centrali per il periodo 2016/2018, finalizzato a definire congiuntamente le modalità più efficaci per dare coerente applicazione alle innovazioni contrattuali.
Certi del Suo favorevole e celere accoglimento, cordialmente si saluta.
Roma, 23 febbraio 2018
Per la Funzione Pubblica CGIL
La Coordinatrice Nazionale
Di Folco Susanna
Contratti: Fp Cgil, siglata ipotesi rinnovo Sanità
Sorrentino: ‘Sostanziali miglioramenti, passo per restituire dignità a lavoratori’
Roma, 23 febbraio – Firmata la pre intesa per il rinnovo del contratto nazionale della Sanità pubblica per il periodo 2016/2018. Una lunga trattativa no stop, partita alle 10 del 22 febbraio e conclusasi alle intorno alle 13.30 di oggi, circa 28 ore dopo, che ha portato ad un’intesa tra sindacati e Aran che interessa 550 mila lavoratori del comparto.
“Dopo circa 10 anni di scioperi, mobilitazioni e iniziative, spesso da soli come Fp Cgil, oggi arriva un primo risultato. Il terzo tassello per ricomporre il quadro del lavoro pubblico, dopo il rinnovo del contratto delle Funzioni Centrali e la recente intesa su quello delle Funzioni Locali”, afferma la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, al termine della trattativa, dopo la firma dell’intesa sottoscritta in sede Aran.
“Finalmente – prosegue – sblocchiamo la contrattazione nel settore sanitario, primo passo per restituire la dignità a tutti coloro che lavorano prendendosi cura dei cittadini, ma non ci fermiamo: la strada è ancora lunga. Lavoratrici e lavoratori che, dopo anni di sacrifici e di impegno, troppo spesso non riconosciuti, ottengono finalmente un segno di attenzione dedicata a tutto il personale della sanità”.
In vista del rinnovo di questo contratto, fa sapere la segretaria generale della Fp Cgil, “abbiamo deciso, dopo la mobilitazione del 5 febbraio, di presidiare il tavolo del Contratto nazionale della Sanità pubblica perché si arrivasse ad un contratto che traccia la strada verso l’innovazione. Tra il testo in entrata consegnato da Aran e quello emendato da noi abbiamo ottenuto sostanziali miglioramenti”.
PUNTI CONTRATTO – Nel dettaglio, infatti, in una scheda la Fp Cgil elenca i punti principali dell’intesa: “Raggiunto l’obiettivo di erogare per il 2018 aumenti retributivi fino a 95 euro mensili, inoltre arriveranno gli arretrati del 2016 e 2017 e ripartirà la contrattazione per il trattamento accessorio; realizzato un reale e visibile aumento dei diritti con un avanzamento complessivo degli istituti dei rapporti di lavoro: permessi, congedi, ferie, malattie, ecc; previsti 91 euro pro capite per incrementare i fondi della produttività e rivalutare le indennità a seguito della contrattazione integrativa (a partire da notturno, pronta disponibilità e festivo); garantiti fino a 15 minuti di tempo di vestizione, innalzabili in contrattazione aziendale; su assunzioni, formazione, risorse aggiuntive e riorganizzazioni si apre un confronto regionale vero: più spazio per incidere dove si decide; niente deroghe sui riposi, rispettato l’orario di lavoro; estensione, da subito, del sistema indennitario agli operatori socio-sanitari e agli assistenti sociali; più ruolo alle Rsu: potenziata la contrattazione decentrata e semplificati i fondi per la contrattazione; entro luglio un nuovo sistema di classificazione; un nuovo sistema di incarichi di coordinamento, organizzativi, professionali e di formazione per valorizzare quelli esistenti e offrire opportunità; infine, escluso il Jobs Act, a partire dal mantenimento dell’articolo 18, ed eliminata la legge Brunetta”.
SORRENTINO – Tirando le fila, osserva Sorrentino, “anche in questo caso mettiamo insieme tre punti cruciali: salario, diritti e contrattazione. Chiudiamo questi dieci anni di attesa, arrivando a un’intesa che produce avanzamenti e ci mette nelle condizioni migliori di guardare da subito al prossimo rinnovo contrattuale 2019/2021. Il tutto in attesa che siano le lavoratrici e i lavoratori a giudicare il risultato, parola a loro. Mentre, nel frattempo, il nostro impegno prosegue per il rinnovo del contratto della Sanità privata, adesso tocca a loro”.
POLITICHE SANITÀ – Quanto invece al tema generale delle politiche per la Sanità, Sorrentino afferma: “Prosegue la nostra campagna per le stabilizzazioni del personale precario in sanità e quella a sostegno di un piano straordinario per l’occupazione nel settore. Il contratto, che contiene anche un nuovo modello di relazioni sindacali, consentirà ai sindacati e alle Rsu di accompagnare i processi di riorganizzazione aziendale e organizzativa in sanità”.
Anche in queste ore, continua la dirigente sindacale, “abbiamo sollevato il problema di finanziare adeguatamente il Fondo sanitario nazionale, sia per dare più risorse alla contrattazione e ai trattamenti economici dei lavoratori, sia per difendere e potenziare il Sistema nazionale pubblico oramai al collasso. Salute è un diritto fondamentale, sanità è servizio essenziale, per questo va garantita universalità d’accesso ai cittadini e qualità del lavoro attraverso crescita e riconoscimento professionale dei lavoratori del comparto”, conclude Sorrentino.
Pubblichiamo la relazione redatta dalla nostra delegazione trattante al tavolo tecnico per la formazione che illustra, nel dettaglio, lo stato dei lavori sulla composizione della nuova circolare SAF Basico e Avanzato.
Al Ministero della Difesa
Direzione Generale del personale civile
dr.ssa Anita Corrado
e,p.c.
Al Gabinetto del Ministro
dr.ssa Antonietta Fava
Allo Stato Maggiore Difesa
R o m a
Oggetto: Entrata in vigore C.C.N.L. Comparto delle Funzioni Centrali periodo 2016/2018. Richiesta convocazione incontro OO.SS. firmatarie.
In ragione dell’entrata in vigore del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro del Comparto Funzioni Centrali avvenuta in data 12 Febbraio u.s., la Fp Cgil chiede a codesta direzione generale l’urgente convocazione di un incontro a tema riservato alle sole OO.SS. firmatarie, finalizzato ad individuare e congiuntamente definire le modalità ritenute più consone ed efficaci a dare coerente applicazione alle innovazioni contrattuali introdotte.
Come già comunicato con nota a parte, si prega di convocare la predetta riunione a tavoli separati (Cgil, Cisl, Uil e Confsal Unsa insieme).
Considerata l’importanza e la delicatezza dell’argomento trattato, restiamo in attesa di cortese sollecito riscontro.
Con viva cordialità
Il Coordinatore nazionale Fp Cgil
Ministero Difesa
Francesco Quinti
Trattativa per il contratto della Sanità pubblica. In queste ore all’Aran è in corso il tavolo rinnovo del contratto per gli operatori della sanità pubblica. “Basta coi tentennamenti. È ora di dare alle lavoratrici e ai lavoratori della Sanità pubblica un nuovo e giusto contratto di lavoro”, così la segretaria generale della Fp Cgil, Serena Sorrentino, commenta l’andamento della trattativa ora in corso all’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni,
“Dopo aver raggiunto il rinnovo per le Funzioni Centrali e sottoscritto una intesa per gli Enti Locali – aggiunge -, è giusto e doveroso garantire il contratto a chi ogni giorno opera per prendersi cura della salute dei cittadini. Per queste ragioni stiamo lavorando in sede Aran con le Regioni per migliorare e modificare il testo di ipotesi di Contratto nazionale che ci è stato consegnato e sta già circolando in rete. Proprio per questa ragione ci siamo resi disponibili a lavorare senza interruzioni per arrivare ad un accordo”.
Secondo Sorrentino, “non c’è ragione per interrompere la trattativa: i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori hanno priorità, bisogna andare ad oltranza fino all’intesa. Se altri abbandoneranno il tavolo si assumeranno la responsabilità di mettere gli interessi delle sigle sindacali davanti al diritto di chi opera in sanità di avere un buon contratto. Dare alle centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori della sanità pubblica un contratto atteso da circa dieci anni è un atto di responsabilità che tutti dovrebbero sentire e assumere”, conclude.
Ritardo mancato pagamento spettanze corso 173° di formazione