Abbiamo letto – e alleghiamo – il Decreto del Ministro Poletti sul trasferimento delle risorse di missione dell’Inps e dell’Inail all’INL. La prima impressione è che si tratti di un decreto monco, che nulla statuisce – ad esempio – rispetto alle modalità di pagamento di queste risorse al personale ispettivo degli Enti.
Rispetto a questo chiediamo chiarimenti urgenti al Ministero del Lavoro, anzitutto per evitare che non si creino disfunzioni nei confronti del personale ispettivo degli Enti. Come FP CGIL abbiamo contestato il modo in cui l’operazione INL è nata, ossia “a costo zero”. Non si può pensare di realizzare una simile operazione senza voler investire alcuna risorsa economica, ad es. sulle infrastrutture tecnologiche o sulla formazione del personale.
Proprio per questo, tutto il personale dell’INL è in stato di agitazione da mesi.
Avevamo paventato da mesi il rischio che, in questo modo, si sarebbe potuto mettere seriamente a rischio la funzionalità di tutta l’attività ispettiva e purtroppo siamo stati facili profeti, visti i numeri dell’attività ispettiva.
Noi non riteniamo che l’INL possa nascere su buone basi se scatena guerre tra lavoratori: il nostro obiettivo è di migliorare la condizione di tutti i lavoratori coinvolti, senza possibili operazioni da finti “Robin Hood”, che non possiamo condividere.
Per questa ragione, così come ad inizio di quest’anno fu proprio la FP CGIL a chiedere l’attivazione di un tavolo unitario con la partecipazione delle Amministrazioni coinvolte e delle rispettive OO.SS., che portò poi – tra gli altri risultati – all’emanazione della Circolare n. 2/2017 sul superamento della cosiddetta procedimentalizzazione, torniamo a chiedere con urgenza la convocazione di un simile tavolo presso il Ministero del Lavoro, considerando il ruolo cui è istituzionalmente preposto rispetto alla regia dell’intera operazione INL e ai rapporti fra INL, INPS e INAIL.
Crediamo che quel tavolo servirà sia per fare il punto sul primo anno di attività dell’INL e per capire come si intende procedere, sia per chiarire meglio gli aspetti relativi al decreto del Ministro Poletti.
Roma, 11 dicembre 2017
Il Coordinatore nazionale FP CGIL INPS, INL e ANPAL
Matteo Ariano
Il Coordinatore nazionale INAIL
Roberto Morelli
Roma, 11 dicembre 2017
Nonostante i profeti di sventura che neppure un mese addietro annunciavano la bocciatura dei passaggi economici con decorrenza 2017 da parte del Ministero della Funzione Pubblica ed il blocco del relativo CCNI che stanziava le risorse necessarie al finanziamento di quelle progressioni riguardanti una platea di circa 10.000 colleghi, i Ministeri vigilanti hanno certificato il contratto collettivo integrativo dell’anno in corso rendendo così esigibili tutti gli istituti previsti nell’ipotesi di accordo siglata il 21 dicembre 2016 ed aggiornata con i nuovi importi del fondo per il salario accessorio lo scorso 20 luglio.
In sintesi queste le novità del CCNI 2017:
– stanziamento, nell’ambito del fondo per il salario accessorio del prossimo anno, di 21 milioni di euro per il finanziamento degli sviluppi professionali residuali dell’area C in conto 2017;
– previsione di una maggiorazione TEP per il personale A3 e B3 e C5 inquadrato in tale posizione al 31.12.2015 e non destinatario delle progressioni economiche nel 2016 e nel 2017 per effetto delle ultime selezioni interne: la maggiorazione, mensile e per 12 mesi, sarà pari a 60,00 € per gli A3, 65,00 € per i B3 e 35,00 € per i C5;
– ampliamento della funzione di tutoraggio, prima circoscritta al contesto definito dalla circolare n.147/2015, ossia la sola verifica amministrativa, ad altri ambiti di materia (soggetto contribuente – assicurato pensionato e prestazioni a sostegno del reddito) in modo da creare maggiori opportunità per il personale dell’Istituto (viene fissato un tetto massimo complessivo annuale di spesa pari a quattro milioni di euro): la disciplina delle modalità di conferimento della funzione sarà definita in sede di confronto tra Amministrazione ed Organizzazioni sindacali;
– armonizzazione dei compensi per lo svolgimento di particolari funzioni e compiti per specifiche figure (infermieri, coordinatori dei gruppi di lavoro impegnati nella sistemazione della posizione assicurativa dei dipendenti pubblici ed autisti) rimaste escluse dalla omogeneizzazione operata con il CCNI 2015: per tali figure si passa da 154,94 € a 204,94 €;
– introduzione, in relazione alla fase di sperimentazione del nuovo modello di servizio, nelle forme rappresentate dall’Amministrazione nel corso della riunione del 13 dicembre scorso, di un compenso annuo aggiuntivo massimo di 600,00 € ( la cui erogazione sarà soggetta ad informativa alle OO.SS.) per tutto il personale coinvolto con determinazione di un tetto massimo complessivo a livello nazionale di un milione di euro;
– allineamento dell’indennità di posizione organizzativa riconosciuta ai responsabili delle strutture sociali (convitti e case albergo) ai valori già previsti per le altre figure contemplate nel modello organizzativo dell’Istituto.
FP CGIL/INPS
Matteo ARIANO
CISL FP/INPS
Paolo SCILINGUO
UIL PA/INPS
Sergio CERVO
PRESCRIZIONE CONTRIBUTI PENSIONISTICI DOVUTI ALLE GESTIONE PUBBLICHE
Circolare INPS n.169 del 15.11.2017
Vi inviamo un aggiornamento in merito alla vicenda della prescrizione dei contributi pensionistici, e la circolare preparata dall’Amministrazione, che conferma quanto la CGIL aveva evidenziato nei giorni scorsi, e che informa sull’imminente avvio della procedura di verifica delle posizioni assicurative individuali.
Il 15 novembre 2017 è stata pubblicata la circolare Inps n.169 che ha di fatto sostituito la circolare Inps n.94 del 31.05.2017 che l’Istituto aveva inizialmente emanato sul tema della prescrizione contributiva per i dipendenti pubblici.
La circolare Inps n.169 è intervenuta sulla prescrizione contributiva, dopo le forti sollecitazioni promosse unitariamente da CGIL CISL UIL all’Inps e al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, per le tante criticità che la circolare n. 94 aveva rappresentato.
L’ultima circolare pubblicata ha sicuramente fatto un passo avanti, ma, ritenendo che persistessero ancora alcune problematiche, non coerenti con la situazione previdenziale odierna, delle Gestioni pubbliche, abbiamo sollecitato da subito la nostra amministrazione ad attivarsi, in quanto nostro datore di lavoro pubblico, anche per rispondere e rassicurare i tanti lavoratori che si sono rivolti a noi per un chiarimento su una materia così complessa.In tale ottica registriamo positivamente la circolare di chiarimento emanata dall’Ufficio competente, che definisce in modo precise le procedure e gli adempimenti che verranno adottati. termini della vicenda.
Tuttavia per tutti i lavoratori che lo ritenessero necessario, e volessero un aggiornamento dei propri dati contributivi, è possibile richiedere al Patronato Inca della CGIL, la verifica della propria posizione contributiva con la relativa stampa del proprio estratto contributivo, in modo che si possano operare le relative comunicazioni ordinarie di rettifica e aggiornamento del conto assicurativo.
Vi terremo informati sugli ulteriori sviluppi.
Roma, 11.12.2017
p.il Coordinamento nazionale
FP CGIL Adelaide Benvenuto
Nuova iniziativa de ‘La Cura Dei Diritti’ per operatori pubblici e privati
Roma, 7 dicembre – Un servizio telefonico di assistenza legale totalmente gratuito per le lavoratrici e i lavoratori della Sanità, pubblica e privata. A lanciarlo è la Fp Cgil Nazionale, grazie al contributo dello studio Michele Bonetti Avvocato & Partners, che arricchisce così l’offerta messa in campo dalla categoria della Cgil per tutti i dipendenti della Sanità, sia pubblica che privata. Dopo il lancio del servizio di diretta Facebook, fatto di domande e risposte, sulle questioni di natura legale e contrattuale, partito martedì 5 dicembre sulla legge Gelli e che vedrà nelle prossime settimane altri appuntamenti, la Fp Cgil introduce una nuova ‘offerta’ per gli operatori della Sanità.
Due servizi, quello telefonico di assistenza legale e quello ‘interattivo’ via Facebook sulle questioni anche contrattuali, che rientrano in questa iniziativa della Fp Cgil dietro le parole ‘La Cura Dei Diritti’, ovvero “prendersi cura dei diritti in possesso delle lavoratrici e dei lavoratori e che spesso non sono conosciuti”. L’assistenza legale e sindacale, spiega la categoria, “ha esattamente lo scopo di fornire le conoscenze necessarie alla tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità, che cerchiamo di assecondare e intercettare attraverso nuovi strumenti e una presenza costante”. Per il servizio telefonico, chiamando il 348/5867595 o il 342/8535863 dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:30, le lavoratrici e i lavoratori avranno così a disposizione un servizio gratuito di assistenza legale. Per l’assistenza via Facebook, la pagina dedicata è fb.me/fpcgilsanita.

Per lavoratori che gestiscono edilizia popolare
buon compromesso dopo lunga trattativa
Roma, 7 dicembre 2017
Sottoscritta la pre-intesa per il rinnovo del contratto nazionale Federcasa per gli anni 2016-2018. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil e Federcasa hanno, infatti, raggiunto un’intesa per il rinnovo di un contratto che riguarda circa cinquemila lavoratrici e lavoratori che si occupano della gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica. “Un buon punto di compromesso, su un contratto chiuso dopo un anno e mezzo di lunghe e complicate trattative, che raggiunge punti di avanzamento nel contrasto al Jobs Act e che soprattutto introduce la possibilità di congedi per le donne vittime di violenza”, commentano i sindacati.
Tra i punti essenziali dell’accordo, elencano i sindacati, “un aumento tabellare pari a 60 euro, parametrati sul livello B1, a partire dal primo marzo prossimo e il pagamento della indennità di vacanza contrattuale, che copre il periodo che va da aprile 2016 a febbraio del prossimo anno. Mentre sugli scatti di anzianità è stato ottenuto il mantenimento di 14 scatti di anzianità biennale a fronte dei 10 scatti triennali proposti dalla controparte”. Inoltre, aggiungono Cgil Cisl e Uil di categoria, “sulle visite specialistiche/mediche fuori dall’orario di lavoro abbiamo ottenuto la possibilità di fruire di 36 ore annue, senza limiti mensili, scongiurando la perdita delle ore che, se frazionate e non utilizzate, ne avrebbero comportato la perdita. Quanto invece all’orario di lavoro sono state mantenute le 36 ore settimanali a fronte delle 38 ore proposte”.
Sulla previdenza integrativa, continuano, “raggiunto un aumento della percentuale dell’importo della quota che la parte datoriale dovrà versare in aggiunta al contributo del lavoratore (2% a fronte dell’1,5% precedente) ed è stata, inoltre, istituita la disciplina dell’istituto delle ferie solidali e la possibilità di fruizione a ore dei congedi parentali. La parte normativa e legislativa è stata adeguata alle novità normative intervenute, così come – concludono – c’è l’impegno a definire, a livello nazionale, la disciplina dello smartworking da introdurre nelle aziende di Federcasa”. Sottoscritta così la pre-intesa tra Fp Cgil, Cisl Fp e Uil e Federcasa, prossimo passaggio a breve la firma definitiva del contratto nazionale.
Nuova iniziativa de ‘La Cura Dei Diritti’ per operatori pubblici e privati
Roma, 7 dicembre – Un servizio telefonico di assistenza legale totalmente gratuito per le lavoratrici e i lavoratori della Sanità, pubblica e privata. A lanciarlo è la Fp Cgil Nazionale, grazie al contributo dello studio Michele Bonetti Avvocato & Partners, che arricchisce così l’offerta messa in campo dalla categoria della Cgil per tutti i dipendenti della Sanità, sia pubblica che privata. Dopo il lancio del servizio di diretta Facebook, fatto di domande e risposte, sulle questioni di natura legale e contrattuale, partito martedì 5 dicembre sulla legge Gelli e che vedrà nelle prossime settimane altri appuntamenti, la Fp Cgil introduce una nuova ‘offerta’ per gli operatori della Sanità.
Due servizi, quello telefonico di assistenza legale e quello ‘interattivo’ via Facebook sulle questioni anche contrattuali, che rientrano in questa iniziativa della Fp Cgil dietro le parole ‘La Cura Dei Diritti’, ovvero “prendersi cura dei diritti in possesso delle lavoratrici e dei lavoratori e che spesso non sono conosciuti”. L’assistenza legale e sindacale, spiega la categoria, “ha esattamente lo scopo di fornire le conoscenze necessarie alla tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori della Sanità, che cerchiamo di assecondare e intercettare attraverso nuovi strumenti e una presenza costante”. Per il servizio telefonico, chiamando il 348/5867595 o il 342/8535863 dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:30, le lavoratrici e i lavoratori avranno così a disposizione un servizio gratuito di assistenza legale. Per l’assistenza via Facebook, la pagina dedicata è fb.me/fpcgilsanita.

Roma, 7 dicembre 2017
Al Capo Dipartimento del Ministero della Giustizia
Dott. G. Natoli
Alla Direzione Generale Personale e Formazione
Dott.ssa B. Fabbrini
OGGETTO: Tribunale di Padova – Relazioni sindacali
Le federazioni FP CGIL, CISL FP e UIL PA di Padova hanno segnalato il grave malessere che si è diffuso tra i lavoratori del tribunale di Padova a causa degli atteggiamenti assunti di recente dalla dirigenza di quell’ufficio (all 1). Tali atteggiamenti hanno determinato un vero e proprio crollo nelle relazioni sindacali e sono stati inutili tutti i tentativi esperiti per ripristinare una benché minima forma di dialogo. In questo ultimo anno sono stati emessi circa 15 OdS e provvedimenti vari, che hanno messo in difficoltà il personale e i servizi interessati senza alcun tipo di confronto, sia preventivo che successivo, con RSU e OO.SS.
Ma ancora più grave, è il comportamento avuto dalla Dirigenza, in occasione della contrattazione decentrata relativa al residuo FUA 2015, dove erano stati decisi in precedenza, dopo ampio confronto, i criteri per l’erogazione del 20% previsto per la ” remunerazione degli obiettivi raggiunti”. I lavoratori interessati erano in numero di 138 unità e senza alcuna comunicazione e senza alcuna spiegazione ne venivano estromessi ben 20 unità. A nulla sono valsi i tentativi di risolvere la questione, cercando, invano,ogni forma di collaborazione.
Riteniamo tale atteggiamento lesivo della tutela degli interessi dei lavoratori, interessi di cui le OO.SS sono portavoci e soprattutto garanti.
Considerando che, il personale del Tribunale di Padova, è offeso da questo atteggiamento, si chiede un intervento urgente delle SS.VV, per ripristinare rapporti caratterizzati e improntati alla massima collaborazione possibile.Le scriventi oo ss si riservano l’adozione di ulteriori iniziative in caso di negativo riscontro.
FP CGIL
Amina D’Orazio
CISL FP
Eugenio Marra
UIL PA
Domenico Amoroso
Si è riunita oggi la commissione tecnica sui benefici ai dipendenti, anche a seguito del nostro sollecito (vedi comunicato del 30 ottobre).La bozza presentata dalla parte datoriale – che alleghiamo -, rappresenta un buon punto di partenza visto che, a seguito dei risparmi derivanti dalla stipula della nuova polizza Asdep, ci sono risorse da distribuire sui restanti benefici.Le borse di studio a bando nel 2017 saranno pari a 5.700, con un incremento rispetto all’anno 2016 di n. 590 unità.Anche per i sussidi straordinari la cifra stanziata è aumentata e conseguentemente la soglia di accesso al rimborso per le spese mediche passa da €350,00 a €250,00. Analogamente le percentuali relative al rimborso per le spese odontoiatriche aumentano sensibilmente. Come Fp Cgil abbiamo chiesto che la relativa franchigia di euro 500,00 venga abbassata a euro 250,00.Abbiamo inoltre chiesto che venga prevista l’ammissione al rimborso delle spese sostenute in caso di giudizio legale a tutela dei figli minori. Abbiamo comunque espresso parere favorevole a tutte le richieste migliorative.Al fine di evitare eventuali applicazioni restrittive degli accordi sottoscritti abbiamo, inoltre, chiesto che la bozza del messaggio Hermes dei rispettivi bandi sia oggetto almeno di informativa preventiva.Abbiamo infine chiesto di verificare l’effettiva incompatibilità tra i benefici previsti dal credito welfare e quelli per i dipendenti Inps.La commissione si riunirà a breve.
Roma 06/12/2017
Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL INPS
Matteo Ariano
Il 6 dicembre si è riunito il Tavolo Tecnico che ha proseguito il confronto tra le scriventi Organizzazioni Sindacali e la delegazione di Coni Servizi (in rappresentanza anche delle Federazioni Sportive Nazionali) per la definizione di un percorso per dare risposta alla questione dei lavoratori di CONI e FSN che si sono da tempo arenati nelle categorie apicali delle aree di inquadramento previste dal Contratto Collettivo Nazionale del Personale non dirigente.Pur ribadendo la validità delle previsioni contenute nell’articolo 55 del vigente CCNL(sviluppo professionale del personale), CGIL CISL UIL CISAL UGL e USB hanno presentato una ipotesi preliminare che possa dare una risposta concreta alla problematica dei cosiddetti apicali attraverso una modifica di alcuni aspetti dell’attuale assetto professionale che possa garantire almeno delle progressioni orizzontali all’interno delle diverse aree, considerata l’elevata consistenza del personale ormai da lungo tempo inquadrato ai livelli apicali.L’obiettivo è quello di tradurre il lavoro di questo tavolo tecnico in precise disposizioni da inserire a regime nell’ambito del rinnovo del prossimo Contratto Collettivo Nazionale dei lavoratori del Coni e delle Federazioni che si aprirà nei primi mesi del prossimo anno (triennio 2018-2021).Da parte sua la delegazione di Coni Servizi si è riservata di convocare le scriventi OO.SS la prossima settimana per discutere nel merito le nostre proposte e concludere i lavori del tavolo tecnico.Infine, abbiamo richiesto all’Amministrazione di Coni Servizi un incontro in merito alla tematica dell’orario di lavoro applicato all’Istituto di Medicina dello Sport del Coni che, essendo terminata la sperimentazione, necessita di un monitoraggio.Vi aggiorneremo dei prossimi sviluppi su questo delicato tema con l’impegno di fornire maggiori dettagli a conclusione della trattativa
FP CGIL CISL FP UILPA FIALP CISAL UGL USB
A.Impronta F. Biffi P. Liberati D. Carola M. Palladino D. Bottura
INCONTRO CON IL CAPO DEL PERSONALE IN MERITO
ALLA CIRCOLARE INPS SULLA PRESCRIZIONE CONTRIBUTIVA CIRCOLARI INPS NN. 94 E 169- Informativa sindacale
Nella mattinata di ieri si è svolto un breve incontro con il Direttore Generale del Personale Finocchi e le Organizzazioni Sindacali in merito alle circolari Inps relative alla prescrizione dei contributi dei dipendenti pubblici. Con la circolare n. 49518 del 30 ottobre u.s. il Direttore Generale del Personale ha tenuto a rassicurare il personale degli avvenuti versamenti dei contributi ai fini previdenziali da parte dell’amministrazione ed ha informato sulle procedure che ogni dipendente può porre in essere nel caso riscontri delle incongruenze nel proprio estratto conto contributivo consultabile sul sito Inps. Tale circolare non ha comunque rassicurato il personale che ha riscontrato delle anomalie nei dati presenti sul sito Inps e nonostante l’avvenuta emanazione di una successiva circolare Inps n.169 del 15.11.2017, frutto degli incontri fra le Confederazioni Nazionali CGIL, CISL e UIL con il Ministero del Lavoro ed i vertici dell’Inps che ha rinviato l’applicazione della prescrizione all’1.1.2019 ed ha previsto l’obbligo in capo al datore di lavoro di sostenere l’onere del trattamento di quiescenza in caso di intervenuta prescrizione. Il dott. Finocchi ci ha informato che a livello di amministrazione sono stati presi contatti con il MEF per poter ottenere i dati contributivi relativi ad ogni singolo impiegato anche in considerazione dei cambiamenti che sono in atto a livello di certificazioni ai fini pensionistici che modificheranno l’invio degli atti all’Inps. Abbiamo chiesto, alla luce delle riscontrate anomalie delle posizioni assicurative sul sito Inps e delle giuste preoccupazioni del personale, che venga emanata a breve una ulteriore circolare da parte della Direzione Generale del personale che chiarisca in maniera precisa le procedure e gli adempimenti che il personale potrà porre in essere per richiedere le eventuali rettifiche. L’emanazione della circolare Inps n. 169 del 15.11.2017 ha comunque portato l’istituto a quanto da noi evidenziato nella nota congiunta FP e INCA del giugno scorso e possiamo rassicurare, per quanto riguarda la prescrizione dei contributi, le compagne ed i compagni che resta in capo ai datori di lavoro l’onere del trattamento di quiescenza. Ovviamente l’INCA CGIL è a disposizione per tutte le ulteriori richieste di rettifica delle posizioni assicurative che dovessero interessare le compagne ed i compagni. Vi terremo informati sugli ulteriori sviluppi.
Roma, 5 dicembre 2017
Per IL COORDINAMENTO NAZIONALE
FP CGIL MIT
Mario Mellano
Roma, 06 dicembre 2017
Al Vice Capo Dipartimento Vicario
Capo del CNVVF
Dott. Ing. Gioacchino GIOMI
e p.c. Al Direttore Centrale per la Formazione
Dott. Ing. Emilio OCCHIUZZI
Al Direttore Centrale per l’Emergenza
ed il Soccorso Tecnico Dott. Ing. Giuseppe ROMANO
Al Responsabile dell’Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Silvana LANZA BUCCERI
OGGETTO: Formazione settore SAF – Richiesta di convocazione tavolo tecnico.
Egregio Capo del Corpo,
il progetto di riorganizzazione del 2014, proposto e voluto da Codesta Amministrazione,allo scopo di mantenere adeguati gli standard operativi necessari al dispositivo di soccorso per quanto riguarda il settore SAF, prevedeva l’implementazione di nuove unità VF attraverso la somministrazione di pacchetti formativi ad-hoc che, a suo tempo, la stessa Amministrazione individuò in due nuovi livelli, SAF basico e SAF avanzato. A tutt’oggi, il modello proposto rimane inspiegabilmente inapplicato e a pagarne le conseguenze, come sempre, sono i lavoratori. Le ragioni di questo grave ritardo, a nostro avviso, ricadono in gran parte sulla Direzione Centrale per L’Emergenza che, circa un anno fa, il 21 dicembre 2016 per l’esattezza, in occasione della riunione in seno al tavolo tecnico sulla pianificazione didattica e sulla formazione,si impegnava formalmente a presentare il nuovo manuale operativo e le relative linee guida, indispensabili alla DCF per avviare la discussione e definire ed articolare il nuovo percorso formativo e didattico.Siamo convinti che le necessità di chiudere questa partita in tempi brevissimi sono, in primis, dell’Amministrazione. Il bisogno di rilanciare l’intero settore SAF attraverso il nuovo percorso formativo, basico e avanzato, può concretizzarsi, a nostro avviso, già a partire dai primi mesi del 2018. Attualmente lo stallo del settore, impossibilitato a svilupparsi e a mantenere gli standard operativi richiesti, sta avendo ricadute pericolose e tangibili anche nel dispositivo di soccorso.Tale scenario, creatosi per negligenza dall’Amministrazione e non certo dei lavoratori,non può, a nostro parere, trovare soluzioni attraverso il temporaneo ripristino delle vecchie regole formative. Se così fosse, al di là delle responsabilità, dirette o indirette, verrebbe sancito il fallimento del nuovo riordino del settore SAF voluto con la Circolare EM 10/2015 ed il definitivo ritorno al vecchio modello organizzativo e formativo 1A, 1B e 2A. Chiediamo, quindi, al solo scopo di scongiurare questa ultima ipotesi, in un quadro collaborativo e di sereno confronto, un Suo autorevole intervento così da avviare immediatamente la discussione sul tavolo tecnico della formazione, sgombrando il campo dal riaffiorare delle ben note logiche corporative che, per troppo tempo, hanno condizionato lo sviluppo di questo settore e che, purtroppo ancora oggi, sembrerebbero puntare a mantenere lo status quo e la gestione dei SAF nelle mani delle solite persone. In attesa di urgente riscontro si porgono distinti saluti.
Il Coordinatore Nazionale
FP CGIL VVF
Mauro GIULIANELLA