PROGRESSIONI ECONOMICHE: ARRIVA LA CIRCOLARE ESPLICATIVA ASSUNZIONI: QUANDO E COME? MOBILITA’ VOLONTARIA: ALCUNE PRECISAZIONI 

Ieri pomeriggio si è svolto un sorteggio nel quale è stata estratta la lettera alfabetica da cui iniziare per lo svolgimento delle prove a quiz. La lettera estratta è la U e pertanto le prove inizieranno con i lavoratori il cui cognome inizia dalla lettera suindicata. Sempre ieri ci è stato comunicato che le prove inizieranno a partire dal giorno 29 novembre p.v., secondo l’ordine di inquadramento per area, per primi saranno interessati i lavoratori dell’area prima, e successivamente quelli appartenenti all’area seconda e terza. È in via di emanazione la Circolare esplicativa sulle modalità di effettuazione delle prove e la loro calendarizzazione. Al momento possiamo solo chiarire che le prove si effettueranno dalle postazioni di servizio, con 45 minuti di tempo a disposizione, estendibili a 60 minuti nei casi particolari dove le modalità di effettuazione richiedano ausilio (ad esempio il personale ipovedente), secondo modalità che saranno definite nella Circolare: si tratta quindi di verificare quali condizioni verranno offerte per i lavoratori che fruiranno di assenze a vario titolo, in particolare quelle rapportate alle tutele sociali ed alla malattia e di comprendere quali accorgimenti verranno usati per le categorie di lavoratori che normalmente non hanno postazioni di servizio con p.c. e collegamento ad Intranet. Su tutto questo rinviamo ad una valutazione successiva alla emanazione della Circolare e vi terremo puntualmente informati.

ASSUNZIONI

Sulla vicenda assunzionale registriamo ancora gravi ritardi che stanno provocando malumore e sconcerto tra i vincitori e gli idonei interessati. Abbiamo ricevuto istanze diverse tra di loro che intrecciano due problemi: la tempistica nelle assunzioni e la scelta delle sedi. Per quanto riguarda il primo punto siamo totalmente d’accordo con i vincitori della graduatoria relativa ai funzionari archivisti che, con una nota, chiedono chiarezza sui tempi di assunzione, rispetto ad una vicenda che vede la pubblicazione della graduatoria già diversi mesi fa e che ha visto molti aggiustamenti fino all’ultima decisione che ha sconcertato gli interessati, ovvero la decisione della Commissione Formez di sospendere la graduatoria a seguito della verifica dei titoli degli interessati da cui è risultata l’esclusione di 11 persone che, secondo la commissione stessa, non sono in possesso dei titoli previsti dal bando. Insomma un pasticcio che rischia di far slittare oltre i tempi previsti, ovvero il 31 dicembre p.v., le procedure di immissione nei ruoli. Cosa che è assolutamente da evitare in quanto lo slittamento al nuovo anno implicherebbe un ulteriore ritardo dovuto alla necessità di procedere alla riassegnazione delle risorse economiche stanziate per finanziare il processo. Appare altresì condivisibile l’altra richiesta che ci perviene da un gruppo numeroso di vincitori nelle varie qualifiche che chiedono di rivedere l’assegnazione delle sedi considerando nel pacchetto anche gli ulteriori 200 scorrimenti previsti nel DDL Stabilità 2017. Seppur consapevoli del fatto che una norma diventa tale solo a seguito dell’approvazione parlamentare, la richiesta appare ragionevole naturalmente a patto che si rispettino i tempi previsti per l’assunzione entro il 31 dicembre prossimo, per i motivi che abbiamo sopra esposto. Su queste due richieste inviteremo l’amministrazione a fare chiarezza e ad assumere i conseguenti impegni.

MOBILITA’ VOLONTARIA

A fronte delle numerose richieste di chiarimento circa l’attuazione e a seguito di numerosissime segnalazioni secondo le quali non sarebbero state rispettate le clausole contenute nell’accordo, in particolare per quello che riguarda l’applicazione del vincolo del 70% rispetto alla copertura organica dei profili, ovvero di lavoratori che, pur rientrando in quel criterio non hanno visto soddisfatta la propria istanza di trasferimento, specifichiamo quanto segue:

– Noi riteniamo che la graduatoria debba mantenere validità fino alla emanazione di un bando successivo;
– Sulla base di questo noi pensiamo sia possibile procedere immediatamente allo scorrimento di graduatoria a seguito delle rinunce, riaprendo la procedura;
– Inoltre riteniamo che il mantenimento della graduatoria aperta potrebbe consentire, sia a seguito dell’assegnazione delle sedi al personale che delle nuove assunzioni, la possibilità di trasferimento in quanto soddisfatte le condizioni previste dall’accordo.

Queste sono in sostanza le richieste che avanzeremo al tavolo ed anche su questo sarete tempestivamente aggiornati

FP CGIL
Claudio Meloni

Sicurezza/DAP: Concorso interno per titoli ed esame, per 32 posti per la nomina alla qualifica di Ispettore Superiore ruolo maschile del Corpo di P.P.

Circolare ministeriale GDAP-0377184 del 24.11.2017.

Si è svolta il 21 u.s. la riunione della cabina di regia relativa alla mobilità del personale della Croce Rossa. Sulla questione della ricollocazione dei professionisti e dei medici, pur essendo stato prodotto un emendamento al decreto fiscale che permette la stabilizzazione di coloro che sono già comandati nonché possibilità del passaggio agli enti di ricerca, abbiamo constatato che al 20 di novembre il Dipartimento ancora non sa dove saranno ricollocati alcuni di questi lavoratori, di più, ha dichiarato che si occuperà di cercare una collocazione solo dopo il 7 dicembre, data in cui entrerà in vigore il Decreto Fiscale. E’ chiaro che la cosa desta moltissime preoccupazioni visti i tempi esigui che ci separano dalla fine dell’anno. Sulla questione degli stabilizzati/stabilizzandi, nonostante le numerose note, inviate già dallo scorso settembre, il Dipartimento, alla presenza dei rappresentanti delle regioni e della Croce Rossa, si è limitato a chiedere alla Croce Rossa di scrivere alla Conferenza delle Regioni per aprire un tavolo in cui definire la riapertura della procedura di ricollocazione degli autisti soccorritori di cui alla legge di Bilancio 2017; Croce Rossa ha dichiarato che provvederà immediatamente. Dopo il tavolo con la conferenza delle Regioni ripartiranno le trattative regionali per la ricollocazioni dei lavoratori stabilizzati/stabilizzandi. Sorge però spontanea una domanda: se questa era l’unica azione da compiere perché il Dipartimento e la Cri non hanno ritenuto di riaprire il tavolo già dallo scorso settembre, quando l’abbiamo richiesto, e perché si è voluto in questo modo danneggiare i lavoratori stabilizzati costringendoli ad affrontare ingenti spese per la permanenza in una sede diversa da quella di residenza. E’ stato assicurato, a seguito delle nostre pressioni, che sin dall’apertura del tavolo si potrà ricorrere all’istituto dell’avvalimento per potere risolvere nell’immediatezza una situazione per troppo a lungo perpetrata. Inutile dire che i tempi strettissimi destano preoccupazione anche per questa categoria di lavoratori e che nulla è stato detto per coloro che verranno stabilizzati, in virtù di ulteriori sentenze, anche dopo il 1° gennaio 2018. Sulla questione dei richiamati la faccenda è ancora più fumosa: la Funzione Pubblica ha dichiarato che non è in grado di ricollocarli entro la fine dell’anno ed ha chiesto a Croce Rossa di farsene carico per un ulteriore mese; Croce Rossa dal canto suo ha dichiarato che non ha strumenti normativi per evitare la procedura ex art 33 dal 1° gennaio. Alla fine della riunione Funzione Pubblica ha dichiarato che si occuperà di trovare il modo per effettuare le ricollocazioni entro gennaio 2018 senza l’applicazione dell’art. 33. A questa affermazione abbiamo ribadito che ciò deve valere per tutti quelli non ricollocati e che la FPCGIL non accetterà procedure di messa in mobilità ex art. 33 per nessun lavoratore della Cri. Sulla questione dell’assegno ad personam, da noi nuovamente sollecitato, il Dipartimento si è impegnato a pubblicare sul sito della mobilità una circolare esplicativa mentre non ha dato alcuna spiegazione alle nostre istanze relative alle difformità di inquadramento del personale transitato sia nel SSN sia nelle Amministrazioni Centrali. Non è stata data inoltre risposta sulla richiesta di rivedere le posizioni di alcuni lavoratori che sono stati inquadrati, nelle fasi precedenti, in ruoli completamente diversi da quelli di provenienza con grave danno per la propria professionalità. Sul contingente che rimane in forze presso l’Ente liquidatore il Dipartimento ha concordato che la ricollocazione avverrà gradualmente entro il 31 marzo fermo restando quanto stabilito all’art. 16 del decreto fiscale. Pur avendo strappato alla fine della riunione l’impegno della controparte a non procedere in nessun caso alla applicazione della mobilità ex art. 33 riteniamo la riunione dello scorso 21 novembre, visto l’approssimarsi del termine del 31 dicembre, insufficiente anche in considerazione del fatto che la scrivente ha sollecitato unitariamente un tavolo di confronto sin dai primi di settembre. Abbiamo inoltre chiesto di riaggiornarci a brevissimo, anche in sede di incontri tecnici, per monitorare lo sviluppo della situazione. Vi terremo informati sugli sviluppi.

Roma, 24 novembre 2017

Per  FPCGIL Nazionale
Nicoletta Grieco

Il  17 e il 18 novembre si è tenuta a Napoli una iniziativa, promossa dal progetto europeo CSI-DP (Civil Society Involvment in Drug Policy) e dalla rete Itardd, di cui la nostra Federazione fa parte, per fare il punto sulle politiche di riduzione del danno nel nostro Paese, alla quale hanno partecipato, fra gli altri, molti operatori del servizio pubblico e del privato sociale. Da parte di tutti i partecipanti è emersa una forte istanza affinché, anche a seguito dell’introduzione della Riduzione del Danno nei LEA, si valorizzino i servizi per le dipendenze, attraverso opportuni finanziamenti, visto che ad oggi risultano del tutto inadeguate le risorse destinate, oltre che squilibrate verso il sistema di repressione penale. A conclusione dei due giorni di confronto e discussione, è stata redatta una Dichiarazione, che trovate in allegato, con la quale, oltre a denunciare l’inadeguatezza delle risorse destinate ai servizi, e l’assenza del Governo in materia di droghe, si chiede la riforma del Testo Unico sugli stupefacenti (DPR 309/90), la depenalizzazione del consumo di sostanze, la convocazione della Conferenza Nazionale, e l’elaborazione di un Piano d’azione che includa a pieno titolo fra gli interventi la riduzione del danno.

p. FP CGIL Denise Amerini
resp. Naz.le dipendenze, salute mentale, salute in carcere

 

Il 22 novembre è proseguito il confronto con Anpas per il rinnovo del CCNL. La discussione si è ancora focalizzata su malattia, missioni e trasferte, diritto allo studio e permessi per la formazione, temi sui quali abbiamo registrato alcuni avanzamenti rispetto alle posizioni iniziali di Anpas.
Abbiamo convenuto un ulteriore incontro per il 20 dicembre prossimo.
Con l’occasione, avendo definitivamente verificato con Anpas la piena operatività ed esigibilità dell’accordo a suo tempo sottoscritto per l’adesione al Fondo Sirio Perseo di previdenza complementare, vi inviamo, in allegato, una nota unitaria ed un volantino da diffondere in tutte le realtà che applicano il contratto Anpas, al fine di promuovere la massima adesione al fondo da parte dei lavoratori e delle lavoratrici.

Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP

Scarica il volantino

Il 22 novembre è proseguito il confronto con Anpas per il rinnovo del CCNL. La discussione si è ancora focalizzata su malattia, missioni e trasferte, diritto allo studio e permessi per la formazione, temi sui quali abbiamo registrato alcuni avanzamenti rispetto alle posizioni iniziali di Anpas.
Abbiamo convenuto un ulteriore incontro per il 20 dicembre prossimo.
Con l’occasione, avendo definitivamente verificato con Anpas la piena operatività ed esigibilità dell’accordo a suo tempo sottoscritto per l’adesione al Fondo Sirio Perseo di previdenza complementare, vi inviamo, in allegato, una nota unitaria ed un volantino da diffondere in tutte le realtà che applicano il contratto Anpas, al fine di promuovere la massima adesione al fondo da parte dei lavoratori e delle lavoratrici.

Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP

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21.11.2017 – La Fp Cgil VVF sostiene l’iniziativa promossa dalla Filcams e dalla Fp Cgil Roma e Lazio.

La monetizzazione del servizio mensa, percepita da lavoratrici e lavoratori come una forma guadagno, in realtà è la perdita di un diritto ottenuto dopo anni di lotte ma anche posti di lavoro in meno per le donne e gli uomini che operano nelle ditte mensa.
Pensiamo anche a loro, alle famiglie che rimarranno senza stipendio, pensiamo Cgil

Comunicato stampa Filcams Cgil Roma Lazio ed Fp Cgil Vigili del Fuoco Comando Provinciale Roma

La Filcams Cgil Roma Lazio e la Fp Cgil Vigili del Fuoco Comando Provinciale di Roma denunciano congiuntamente i tagli agli appalti per le mense dei pompieri. Dal 31 dicembre alle strutture dei Vigili del Fuoco con meno di 15 pompieri non si offrirà più il servizio ma dei pasti che verranno consegnati.

Già dal mese di marzo la Fp Cgil VVF ha cercato, con la convocazione di stati di agitazione su tutto il territorio nazionale, di mettere freno al taglio di un altro diritto conquistato e sancito contrattualmente per il Corpo, contestando quelle circolari che in un’ottica unicamente ragionieristica e di contenimento della spesa  stanno cancellando con un tratto di penna il diritto alla mensa.

La gara di appalto ancora deve essere aggiudicata definitivamente, ma la proposta prevede una riduzione degli orari di lavoro e dei salari di chi opera nelle mense. Senza correttivi “la riduzione non sarà solo qualitativa – aggiunge la Filcams Cgil Roma Lazio – ma anche quantitativa, sia per chi offre il servizio che per chi ne usufruisce: riduzione delle scelte dei pasti; riduzione degli orari e dei salari generalizzata, tra il 40 e il 60%, il che in termini di unità lavorative full time determinerà prevedibilmente un esubero di 15 unità. La novità introdotta del veicolato, ovvero dei pasti portarti e non preparati sul posto, determina anche un diffuso ricorso al demansionamento”.

“Il servizio per il nostro lavoro non rappresenta una pausa lavorativa – aggiunge la Fp Cgil Vigili del Fuoco del comando provinciale di Roma – ma un aspetto legato alla qualità della prestazione e alla tutela della salute. Già troppi sono i tagli che abbiamo subito. E riteniamo intollerabile che questo ricada sulla qualità di vita e di lavoro di chi opera per la sicurezza e la tutela dei cittadini”.

Se da un lato i pompieri non escludono il ritorno alla mobilitazione, dall’altro i lavoratori delle mense hanno paura per la propria stabilità lavorativa. “Il risultato di una simile operazione – concludono Fp e Filcams Cgil – non potrà che essere la perdita di posti di lavoro da una parte e la perdita di un diritto dall’altra, oltre al paradosso di una categoria come quella dei pompieri, esaltati durante le emergenze e lasciati senza mensa nella vita di tutti i giorni”

Continua a leggere: https://goo.gl/KXicVx

24.11.2017

Al Capo Dipartimento Vigili del Fuoco, Soccorso Pubblico e Difesa Civile
Dott. Bruno FRATTASI

Al Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco
Dott. Ing. Gioacchino GIOMI

Al Direttore Centrale per l’Emergenza
Dott. Ing. Giuseppe ROMANO

e, p.c. Al Direttore Regionale Emilia Romagna
Dott. Ing. Silvano BARBERI

Al Dirigente del Comando di Reggio Emilia
Dott. Ing. Salvatore DEMMA

Al Responsabile dell’Ufficio III: Relazioni Sindacali
Dott.ssa Silvana LANZA BUCCERI

Oggetto: Sede disagiata di Castelnuovo né Monti (RE)

Egregi, siamo venuti a conoscenza che codesto Dipartimento, su proposta della Direzione Regionale dell’Emilia Romagna, ha ritenuto ingiustificata la condizione di sede disagiata del distaccamento di Castelnuovo né Monti (RE).

La possibile modifica dell’attuale assetto organizzativo, peraltro in vigore da sempre, oltre a creare problemi al servizio, ha portato un malcontento diffuso tra tutto il personale ed ha reso inevitabile la dichiarazione dello stato di agitazione da parte di tutte le organizzazioni sindacali territoriali.

Si rammenta, infatti, che delle 28 unità operative solo due sono residenti in zona, tutte le altre sono pendolari; con l’orario differenziato a 24/72, adottato sino ad oggi e senza complicazioni per l’operatività e il soccorso tecnico urgente, si è concretizzato un minor disagio per i lavoratori e si è riusciti a garantire un evidente risparmio per l’Amministrazione, riducendo al minimo spostamenti e sostituzioni.

Tutto ciò premesso, non si comprende la ragione di tale disposizione, poiché, il distaccamento di Castelnuovo né Monti, a nostro avviso, riscontra tutt’ora le condizioni previste dall’art. 39 comma 1) del CCNI del 2002 e, in ogni caso, l’eventuale rivalutazione del disagio succitato deve essere concordato con le organizzazioni sindacali nazionali (artt. 37 e 39 medesimo contratto).

Si chiede pertanto la revoca immediata del provvedimento in parola, ovvero la convocazione di un apposito tavolo nazionale nell’ambito del quale, visto il parere già espresso dalle rappresentanze territoriali, confuteremo formalmente una determinazione che, a nostro avviso, incrementa i costi, riduce la qualità del servizio e penalizza i lavoratori.

Cordiali saluti.

Coordinatore Nazionale FP CGIL VVF
Mauro GIULIANELLA

 


Roma, 24 Novembre 2017

E’ stata firmata ieri, dalla Ministra Madia, la circolare N° 3/2017 che ha per oggetto:Indirizzi operativi in materia di valorizzazione dell’esperienza professionale del personale con contratto di lavoro flessibile e superamento del precariato.Con l’applicazione di quanto previsto dalla Circolare, a partire dal 1° gennaio 2018,si può iniziare a dare attuazione a quanto sottoscritto nell’accordo del 30 Novembre 2016 tra Governo e CGIL CISL UIL in tema di superamento del precariato nella Pubblica Amministrazione. Nel merito, la Circolare fornisce indirizzi operativi a tutte le Amministrazioni pubbliche sull’applicazione del decreto legislativo 75/2017 ed in particolare sugli articoli 5, 6 e 20.Ci aspettiamo ora che tutte le Amministrazioni pubbliche convochino immediatamente le OO.SS. per l’avvio delle procedure necessarie. Nell’inviarvi la Circolare pubblicata dal Dipartimento, vi alleghiamo una sintesi dei contenuti e delle procedure rimanendo a disposizione per ulteriori confronti o richieste di chiarimento.

Area Sindacale FP CGIL
Francesca De Rugeriis

ORGANIZZAZIONE PRAP ED ISTITUTI PENITENZIARI I risultati della riunione del 21 novembre us

Come previsto si è tenuto il 21 c.m. l’incontro con il Direttore generale del personale e delle risorse, Pietro Buffa, per discutere sulla bozza di organizzazione tipo per i PRAP e per gli Istituti penitenziari,inoltrata alle OO. SS. con la nota di convocazione del 16.11.2017.

Il direttore generale del personale e delle risorse, in premessa, ha rappresentato brevemente l’organigramma e l’obiettivo primario che ha reso necessario declinare tale modello organizzativo che in un secondo momento interesserà anche la sede dipartimentale. Tutte le articolazioni del ministero della Giustizia dovranno uniformarsi alla nuova procedura di protocollo e di gestione documentale denominata “Calliope”. Pertanto, per facilitare l’interazione tra le diverse strutture e consentire la semplificazione dei processi gestionali in tutta l’organizzazione penitenziaria, si è reso necessario individuare un modello organizzativo omogeneo e definire anche gli aspetti legati alla nomenclatura. Naturalmente tale schema organizzativo, ha puntualizzato il DG Buffa, tiene conto sia del DPCM n.84 del 15 giugno 2016 sia del DM del 2 marzo 2016 nonché del DM del 22 settembre 2017.

Cgil Cisl e Uil hanno formulato alcune osservazioni in merito ai contenuti della bozza anche inconsiderazione del recupero di posizioni organizzative in conseguenza della soppressione di alcuni PRAP e della cessione dell’esecuzione penale sterna al DGMC.

In particolare le stesse hanno evidenziato la necessità di prevedere nei PRAP una sezione, non un settore, riguardante l’edilizia penitenziaria in ragione del rilievo che questa riveste non escludendo che, laddove l’accorpamento dei PRAP includa regioni ad alto rischio sismico e segnate dagli ultimi recenti eventi sismici, si preveda in loco la presenza del funzionario tecnico.

In secondo luogo CGIL CISL e UIL hanno rappresentato la opportunità di istituire anche una sezione informatica la quale dovrà sovraintendere, tra l’altro, proprio alla gestione del sistema Calliope nonché alla gestione delle videoconferenze non solo con riferimento ai detenuti in regime di 41 bis.

Con riferimento all'”economato” CGIL CISL e UIL hanno sostenuto che per l’importanza che riveste tale servizio deve essere prevista una sezione e non un settore. A tal proposito ci si è riservati di far pervenire osservazioni scritte più dettagliate.

Riguardo alla nomenclatura le predette hanno chiesto di denominare in maniera più appropriata il settore “Sanità penitenziaria” considerato che il rapporto è con il SSNN.

Con riferimento alla sezione “Osservazione e trattamento” per il sindacato confederale andrebbero delineati e previsti due settori che tengano conto rispettivamente l’uno dei “Rapporti e collaborazioni con gli enti del Territorio” e l’altro più specificamente dell’osservazione e delle attività trattamentali.

Infine CGIL CISL e UIL hanno evidenziato la necessità di approntare un modello organizzativo di massima anche per gli istituti penitenziari.

Il Direttore Generale ha precisato che le varie osservazioni esposte saranno oggetto di approfondimento e di attenzione per la riformulazione dello schema.

L’incontro ha dato l’opportunità di rappresentare alcune problematiche e di chiedere chiarimenti.

Sulla mobilità del personale del comparto, che non è ancora totalmente definita, CGIL CISL e UIL, nel ribadire a gran voce che gli accordi sottoscritti tra le parti vanno rispettati, hanno chiesto di stabilizzare gli informatici, gli assistenti tecnici, gli ausiliari e tutti quegli altri lavoratori distaccati prima del 23.3.2009 i quali a seguito della definizione delle nuove piante organiche hanno un posto disponibile nell’ufficio ove prestano servizio nonché quei lavoratori perdenti sede a seguito di accorpamento o soppressione della sede di servizio (PRAP -Istituti penitenziari).

CGIL CISL e UIL hanno chiesto inoltre di rivedere, alla luce delle nuove piante organiche, l’attuazione della mobilità ex legge 104 nonché la pubblicazione dei bandi per tutte le figure professionali escluse dalla recente mobilità. Infine le stesse hanno richiesto il rispetto della cadenza annuale degli interpelli.

In ultimo CGIL CISL e UIL hanno riaffermato la necessità di risolvere definitivamente la questione della decurtazione dell’indennità penitenziaria in conseguenza delle assenze per malattia. Si tratta di una problematica che per il sindacato confederale ha priorità assoluta perché molto delicata e sentita dai lavoratori. Su tale punto CGIL CISL e UIL si sono dichiarate pronte anche ad intraprendere azioni di mobilitazione dei lavoratori.

Vi terremo informati sull’evolversi delle questioni affrontate.

Roma 24/11/2017

FPCGIL       CISLFP      UILPA
L. Lamonica   E. Marra   D. Amoroso

Roma, 24 novembre 2017

Al Capo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria
Dott. Gioacchino Natoli
Al Direttore Generale
Dott.ssa Barbara Fabbrini

Oggetto: Delega Giustizia – Decorrenza inquadramento del personale nei ruoli regionali

Il D.Lgs. 7 febbraio 2017 n.16 all’art.1 co. 8 recita: “il personale a tempo indeterminato in servizio……alla data di entrata in vigore del presente articolo presso gli uffici giudiziari del distretto è inquadrato nel ruolo del personale della Regione, fatto salvo………, salvo che non eserciti, entro 120 giorni dall’entrata in vigore della presente disposizione, il diritto di opzione per rimanere alle dipendenze dell’Amministrazione di appartenenza. Per i due anni successivi………Dal 1 gennaio 2017 e fino alla decorrenza dei provvedimenti di inquadramento nel ruolo regionale, il personale è messo a disposizione, per l’esercizio delle funzioni delegate, della Regione, che provvede al rimborso delle amministrazioni di appartenenza degli oneri sostenuti”.Orbene, la Regione intende procedere all’inquadramento effettivo del personale giudiziario con decorrenza 1 gennaio 2018. Infatti lo stesso personale, dal 1 gennaio scorso, sta lavorando, con la messa a disposizione,per l’esercizio delle funzioni delegate della Regione che provvede al rimborso degli oneri sostenuti dall’Amministrazione Giustizia. Ma il 13 settembre 2017 è stato sottoscritto tra Ministero della Giustizia e OO. SS., l’accordo che prevede gli sviluppi economici per tutto il personale della giustizia e all’art. 1 co.2 statuisce che il detto personale in servizio negli uffici giudiziari della Regione Trentina che non ha espresso,alla data di pubblicazione del bando, l’opzione ai sensi dell’art.1 co. 8 del D. Lgs. 7 febbraio 2017, n. 16 non può partecipare alle procedure per le progressioni economiche.Dal combinato disposto delle norme, nasce una vera e propria discriminazione di questo personale, il quale viene escluso dalle procedure di riqualificazione a causa della delega di funzioni, che decorre dal 1 gennaio 2017, mentre l’inquadramento nei ruoli regionali, avverrebbe solo a partire dal 1 gennaio 2018.Le scriventi OO. SS. ritengono assolutamente necessario definire urgentemente e definitivamente la posizione di tale personale, dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2017, perché se ancora dipendente dell’amministrazione giudiziaria ha diritto di partecipare alla procedura per le progressioni economiche prevista dall’accordo del 13 settembre 2017, altrimenti deve essere inquadrato nei ruoli della Regione con decorrenza 1 gennaio 2017 e non 1 gennaio 2018.Inoltre, siamo venuti a conoscenza che alcune unità di personale del Trentino, tra quelle che hanno esercitato il diritto di opzione per rimanere nei ruoli della Giustizia, sono stati invitati a rivedere la propria prima scelta a seguito della indisponibilità delle altre amministrazioni della Giustizia prescelte a riceverle scegliendo sedi di lavoro collocate al di fuori della Regione, con grave pregiudizio delle proprie condizioni personali e familiari.Alla luce di quanto fin qui espresso, le scriventi chiedono un incontro urgentissimo per addivenire in maniera definitiva ad un assetto organizzativo condiviso, che presenti caratteristiche di chiarezza ed equità.Rimanendo in attesa, auspichiamo un celere riscontro.

FP CGIL                  CISL FP                  UIL PA
Amina D’Orazio     Eugenio Marra   Domenico Amoroso

 

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24.11.2017 – Pubblichiamo la nota inviata ai vertici della FP CGIL VVF di Bari sul rispetto delle corrette relazioni sindacali.


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