In data 17/11/2017 si sono svolte le assemblee del personale e i presidi dinanzi le Prefetture in tutte le Provincie, a seguito della gravissima situazione venutasi a creare anche a causa del taglio del Fondo Unico di Amministrazione di circa 7.000.000,00.
I lavoratori, dopo 10 anni di mancati rinnovi contrattuali, che non hanno visto diminuire l’impegno lavorativo a favore dei cittadini e dell’Amministrazione alla quale appartengono, vengono nuovamente mortificati e umiliati nella loro dignità vedendosi “scippare” una parte consistente del già misero salario accessorio.
Dall’altra parte, vedono che invece il sostanzioso “premio produttività” dei Direttori e dei Dirigenti non subisce mai attacchi né decurtazioni. A questo proposito giova rammentare che gli obiettivi che consentono a voi Dirigenti di percepire lauti premi non sarebbero raggiunti senza l’impegno e la professionalità di tutti i lavoratori.
Pertanto in questa fase critica ci sentiamo legittimati a porvi noi un obiettivo: chiedete urgentemente al vertice politico del Ministero e delle due Agenzie di porre al centro della discussione il recupero immediato delle risorse “tagliate”, ponendo in essere tutte le iniziative politiche atte a risolvere la situazione nel più breve tempo possibile.
Certi di poter contare sulla sensibilità dei nostri vertici amministrativi attendiamo risposte concrete e risolutive

Roma, 21 novembre 2017

FP CGIL      CISL FP      UILPA       CONFSAL-UNSA   USB-PI     INTESA F.P.
Ariano        La Rosa      Vignocchi          Di Biasi              Sabani        Morgia
Palumbo                                                   Giovannetti

Venerdì 17 novembre in tutte le piazze d’Italia centinaia di lavoratori dell’INL hanno manifestato unitariamente davanti alle Prefetture:
-per i tagli al FUA
-per rivendicare la propria funzione sociale
-per ribadire che la garanzia della sicurezza sui posti di lavoro e la lotta al lavoro nero non si fanno senza mezzi e senza risorse.

Nella stessa giornata, centinaia di lavoratori del Ministero del Lavoro e dell’ANPAL si sono riuniti in una grande assemblea presso la sede di via Flavia, confermando la propria intenzione di partecipare ad una lotta che restituisca salario e dignità al personale di un’Amministrazione che, da troppi anni, viene attaccata e fortemente penalizzata dalla politica proprio per le sue funzioni sociali….

E’ solo l’inizio!!

Consegnare ai Prefetti le richieste emerse durante le assemblee è un segnale importante, perché si intervenga già a livello territoriale sugli organi governativi.Pretendere, come accaduto a Roma, che la Dirigenza si confronti direttamente con l’assemblea bella e combattiva dei lavoratori, ribadendo che la soluzione alla vergogna dei tagli al FUA sia cancellata con un intervento politico, è stato altrettanto importante.

Ora bisogna continuare, senza cedere di un solo passo, altrimenti sarà disperso nel nulla quanto di buono fatto nelle giornate passate.Le Amministrazioni coinvolte devono sapere che i lavoratori dell’INL, del Ministero e dell’ANPAL sono pronti, insieme alle OO.SS., a mettere in campo tutti gli strumenti democratici necessari a far sì che, non solo i soldi che il MEF vorrebbe tagliare siano restituiti, ma anche che le riforme – condivise o meno – non possono essere fatte a costo zero o, peggio ancora, sulla pelle di tutti i lavoratori.

Per queste ragioni, si chiede a tutti i lavoratori di continuare a partecipare alle iniziative che si propongono a partire da oggi:
-Assemblea permanente di 30 minuti al giorno, durante l’orario di apertura al pubblico, informando l’utenza delle motivazioni della protesta in atto;
– Giovedì 23 novembre p.v. per il personale dell’Amministrazione Centrale (Lavoro-INL -ANPAL) assemblea presso la sede di Via Veneto dalle ore 11.00 alle 13.00;
– Venerdì 24 novembre p.v., per il personale INL delle sedi capoluogo degli uffici interregionali e limitrofe, presidio davanti alla sede degli Ispettorati interregionali dalle ore 12.00 alle 13.00.

Roma, 20 novembre 2017

FP CGIL      CISL FP      UILPA       CONFSAL-UNSA   USB-PI     INTESA F.P.
Ariano        La Rosa      Vignocchi          Di Biasi              Sabani        Morgia
Palumbo                                                  Giovannetti

Oggi si é tenuto un’incontro nell’ambito delle trattative per il rinnovo del CCNLdel contratto nazionale della sanità pubblica.
Aran ci ha consegnato due testi: uno inerente costituzione e ricostituzione del rapporto di lavoro e uno relativo a ferie e alcune tipologie di permessi. I testi ci sono stati brevemente illustrati dal capo delegazione di parte pubblica, Dott. Rucco, il quale ha comunicato alle OO.SS. che sono in lavorazione altre bozze relative alle forme di lavoro flessibile e alle tipologie di assenze mancanti. La riunione si é svolta secondo la stessa modalitá degli incontri precedenti; pertanto, all’illustrazione della proposta delle controparti ha fatto seguito un giro di tavolo che ha permesso alle organizzazioni sindacali di fornire alcune valutazioni a caldo, inattesa di formalizzare osservazioni utili al proseguimento del negoziato. Come Cgil, anche a seguito di un lavoro istruttorio che abbiamo istruito con Cisl e Uil, abbiamo, come prima parziale valutazione, segnalato la mancanza di alcune parti (congedi per le vittime di violenza), chiesto l’estensione dei fruitori previsti per l’istituto della cessione volontaria delle ferie, nonché l’istituzione di congedi ad hoc in caso di calamità naturali. Abbiamo, inoltre, preannunciato l’invio di un documento di integrazioni e modifiche unitario che tratti complessivamente le materie proposte; il tutto dentro un quadro -quello della proposta datoriale – che, se adeguatamente corretto e modificato, potrebbe produrre un testo migliorativo dell’attuale impianto contrattuale su queste materie.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi del confronto.

Capo Area Sanità e SSAEPFP
CGIL Nazionale
Michele Vannini

Roma, 20 novembre 2017

oggi si é tenuto un’incontro nell’ambito delle trattative per il rinnovo del CCNLdel contratto nazionale della sanità pubblica.
Aran ci ha consegnato due testi: uno inerente costituzione e ricostituzione del rapporto di lavoro e uno relativo a ferie e alcune tipologie di permessi. I testi ci sono stati brevemente illustrati dal capo delegazione di parte pubblica, Dott. Rucco, il quale ha comunicato alle OO.SS. che sono in lavorazione altre bozze relative alle forme di lavoro flessibile e alle tipologie di assenze mancanti. La riunione si é svolta secondo la stessa modalitá degli incontri precedenti; pertanto, all’illustrazione della proposta delle controparti ha fatto seguito un giro di tavolo che ha permesso alle organizzazioni sindacali di fornire alcune valutazioni a caldo, inattesa di formalizzare osservazioni utili al proseguimento del negoziato. Come Cgil, anche a seguito di un lavoro istruttorio che abbiamo istruito con Cisl e Uil, abbiamo, come prima parziale valutazione, segnalato la mancanza di alcune parti (congedi per le vittime di violenza), chiesto l’estensione dei fruitori previsti per l’istituto della cessione volontaria delle ferie, nonché l’istituzione di congedi ad hoc in caso di calamità naturali. Abbiamo, inoltre, preannunciato l’invio di un documento di integrazioni e modifiche unitario che tratti complessivamente le materie proposte; il tutto dentro un quadro -quello della proposta datoriale – che, se adeguatamente corretto e modificato, potrebbe produrre un testo migliorativo dell’attuale impianto contrattuale su queste materie.
Vi terremo aggiornati sugli sviluppi del confronto.

Capo Area Sanità e SSAEPFP
CGIL Nazionale
Michele Vannini

 

Fondo Unico di Amministrazione per l’anno 2016.

 

Roma, 20 novembre 2017

Cons. Paolo Aquilanti
Segretario Generale
della Presidenza del Consiglio dei ministri

p.c. Dott. Angelo Borrelli
Capo del Dipartimento della Protezione Civile

 

Oggetto: Procedura concorso pubblico art. 19 decreto legge n. 8 del 9 febbraio 2017, convertito con modificazioni dalla legge 7 aprile 2017, n. 45.

Si scrive in relazione alla procedura di concorso pubblico richiamata in oggetto, concernente la copertura di 13 posti per dirigenti di seconda fascia nel ruolo speciale della protezione civile.Come è noto, il Dipartimento della Protezione Civile è stato autorizzato, nelle more dell’espletamento del concorso, a provvedere all’attribuzione di incarichi dirigenziali ai sensi del comma 6 dell’articolo 19 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, oltre i limiti percentuali ivi previsti, nella misura del 75 per cento delle posizioni dirigenziali vacanti, comunque entro il limite massimo di ulteriori dieci incarichi.L’art. 19, comma 2 bis, prevede, fra l’altro, che: “Gli incarichi conferiti ai sensi del presente comma, in deroga alla previsione del citato articolo 19, comma 6, del decreto legislativo n. 165 del 2001, hanno durata annuale, sono rinnovabili per una sola volta e, comunque, cessano alla data dell’entrata in servizio dei vincitori del concorso di cui al comma 1.”Si osserva che, rispetto all’attribuzione degli incarichi dirigenziali in deroga di cui sopra (cui si èproceduto celermente, con l’obiettivo condivisibile di garantire la piena funzionalità del Dipartimento della Protezione Civile) non si dispone di informazioni sullo stato di avanzamento delle procedure concorsuali, che sono anche il presupposto di legittimità della deroga stessa.Si invita pertanto codesta Amministrazione a fornire ogni utile aggiornamento al riguardo, nonché a procedere con sollecitudine all’espletamento degli atti necessari al completamento della procedura di concorso.
Si resta in attesa di un cortese riscontro.

Il Segretario Nazionale FP CGIL
Salvatore Chiaramonte

Roma, 20 novembre – ‘Ci siamo! E’ tempo di più contrattazione, più diritti, più rappresentanza, più partecipazione’. Terzo e ultimo appuntamento con gli attivi interregionali promossi dalla Fp Cgil in vista dei rinnovi contrattuali giovedì 23 novembre a Roma con l’iniziativa che coinvolgerà le regioni del centro, ovvero Abruzzo, Lazio, Marche, Sardegna, Toscana e Umbria, e che si terrà al Teatro Brancaccio in via Merulana 244 dalle ore 9.00 alle ore 14.30.

Ultimo dei tre attivi interregionali, dopo Bologna l’8 novembre per il Nord e Napoli il 16 novembre per i Sud, ma i momenti di confronto e di condivisione della Funzione Pubblica Cgil continueranno nei prossimi giorni con l’attivo nazionale delle Autonomie Locali, in calendario mercoledì 29 novembre a Firenze, e con l’assemblea nazionale della Fp Cgil Medici e Dirigenti del Servizio sanitario nazionali, a Roma venerdì 1 ° dicembre. Un calendario di appuntamenti con soli e assoluti protagonisti le delegate e i delegati della Fp Cgil in vista di rinnovi contrattuali, sia pubblici sia privati per tutti coloro che garantiscono servizi pubblici, che siano “all’insegna della partecipazione”.

A Roma giovedì 23 l’ultima delle tre iniziative di confronto e condivisione rispetto ai prossimi obiettivi e alle scelte da assumere in vista dei rinnovi contrattuali, le cui modalità di ‘partecipazione’ non  si esauriranno con gli interventi delle delegate e dei delegati della Funzione Pubblica Cgil dal palco; è prevista, infatti, un’interazione via social che coinvolgerà chiunque voglia lasciare un messaggio e dire la propria, dietro l’hashtag #CiSiamo. A conclusione della mattinata ci sarà l’intervento di Serena Sorrentino, segretaria generale della Fp Cgil. L’intero evento e le conclusioni saranno trasmesse in diretta Facebook sulle pagine della Funzione Pubblica Cgil Nazionale. Appuntamento quindi a giovedì con #CiSiamo per un prossimo rinnovo dei contratti all’insegna della partecipazione.

Comunicato della Segretaria Generale del
Sindacato Mondiale dei Lavoratori Pubblici, Rosa Pavanelli.

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha deciso, nel 1989, di festeggiare una Giornata Internazionale per la riduzione delle catastrofi ogni 13 ottobre,“al fine di promuovere una cultura globale di sensibilizzazione dei rischi e riduzione delle catastrofi”.
Siamo ancora nel mezzo della stagione degli uragani, intensificati dal cambiamento del clima, nei Caraibi e nel Golfo del Messico, il che dimostra le vulnerabilità dei piccoli “Stati isola” e delle comunità costiere, nonché l’errata deregolamentazione associata ad una crescita frenetica, come visto in Texas.
Dice Rosa Pavanelli, segretario generale PSI: “I Governi, a tutti i livelli, devono dotarsi degli strumenti – legislativi, normativi e finanziari – per proteggere tutte le persone che vivono nei loro Stati. I Governi più deboli non sono in grado di dare risposte per una migliore riduzione delle catastrofi. Tutti i Governi devono riconoscere il ruolo cruciale dei loro operatori dell’emergenza – quei professionisti che lasciano le loro famiglie e si dirigono nelle zone più pericolose per salvare vite umane e ridurre i danni.
Questi lavoratori meritano non solo il rispetto, ma tutte le tutele possibili, compresi i diritti di aderire ai sindacati e negoziare termini e condizioni di lavoro e salario. Questi lavoratori devono migliorare costantemente la loro conoscenza e la loro formazione se devono essere efficaci nel lavoro di risposta alle emergenze, compresa la gestione e supervisione dei volontari e delle ONG specializzate. Senza questi operatori professionisti delle emergenze, il tasso di feriti e decessi è inevitabilmente destinato a crescere”.

PSI invita le Nazioni Unite a fare chiarezza, in modo più diretto, circa lavoro di questi professionisti pubblici, in particolare nelle regioni più vulnerabili.
La loro opera è, troppo spesso, data per scontata, anche nel quadro elaborato a Sendai e nell’ambito delle agenzie delle Nazioni Unite che lavorano per la riduzione delle catastrofi.
PSI sta lavorando con l’ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) alla preparazione dell’incontro degli esperti del 2018 al fine di adottare le linee guida per un lavoro dignitoso nei servizi di emergenza pubblica ed utilizzerà i risultati, a tutti i livelli di Governo, per proteggere i propri associati e permettere loro di svolgere questo delicato lavoro in modo sicuro e professionale.
Prosegue la signora Pavanelli:“Non capisco come possiamo chiedere agli operatori dell’emergenza di rischiare la vita per salvare gli altri e non dare loro gli strumenti per fare bene il proprio lavoro. Inoltre, il cambiamento climatico sta portando tempeste, incendi ed epidemie sempre più estreme, pertanto, dobbiamo incrementare ancora di più il numero degli operatori dell’emergenza pubblici per combattere e per salvare vite umane. Le guerre ed il terrore stanno anche causando vittime ingiustificate tra i lavoratori dell’emergenza. I Governi chiedono a questi lavoratori di fare il sacrificio estremo, senza che siano, in cambio, riconosciuti loro i diritti umani fondamentali. Questo deve cambiare.
Non dobbiamo solo festeggiare gli eroi dopo che sono stati uccisi o feriti. La cosa più importante è dotarli, in anticipo, di ciò di cui hanno bisogno per evitare veramente perdite di vite umane e lesioni gravi. Il Congresso PSI farà di questa una delle assolute priorità, in tutto il mondo”.


Bilanci della Fp Cgil

Come ci si iscrive alla FP CGIL

Per iscriversi è sufficiente richiedere ad un delegato Cgil del posto di lavoro o alla più vicina sede territoriale della Fp Cgil il modello di delega, completarlo in tutte le sue parti e sottoscriverlo.
(cerca la sede Fp Cgil più vicina a te )
L’iscrizione può essere revocata, in forma scritta, in ogni momento.

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Compilando il modulo, non ti impegni in alcun modo.
Così potrai darci la possibilità di farti contattare dal delegato FPCGIL del territorio di competenza per, eventualmente, completare e formalizzare la tua adesione.

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