IL SINDACATO STA FACENDO LA SUA PARTE. ORA GOVERNO E AGENZIA FACCIANO LA LORO !
L’emendamento, prima presentato e poi ritirato dal Relatore alla legge di conversione del DL Fiscale, che stanziava 30 milioni di euro aggiuntivi, certi e stabili, ai fondi dei lavoratori dell’Agenzia delle Entrate è la prova che la tenacia con la quale abbiamo condotto la vertenza in questi mesi ha aperto un varco nelle chiusure delle strutture ministeriali, da sempre restie a concedere alcunché ai lavoratori. La Relazione Tecnica all’emendamento chiarisce, infatti, che i 30 milioni sarebbero stati stanziati in esito al tavolo di trattativa aperto tra i sindacati e il Ministro dell’Economia. In questi giorni l’emendamento, ritirato allo scopo di essere riformulato in alcune sue parti, dovrebbe essere ripresentato nuovamente dal relatore della Legge di Bilancio, dal Governo o da forze politiche che si sono dette pronte a presentarlo e sostenerlo.
Se, quindi, il sindacato unitariamente sta dimostrando di fare fino in fondo la propria parte, ora è il turno dell’Agenzia dimostrare di essere in grado di sostenere i propri lavoratori nel rivendicare riconoscimenti per l’impegno profuso negli anni.
Negli ultimi mesi abbiamo messo da parte tutte le questioni che, anche sul DDL di riforma,avrebbero potuto dividerci e ci siamo concentrati sula vertenza comune, quella sulle progressioni per tutto il personale. Ci aspettiamo ora che l’Agenzia faccia lo stesso concentrando la sua iniziativa su quanto al momento è possibile ed è fondamentale per i lavoratori.
Questo abbiamo chiesto all’Agenzia durante la riunione odierna: sostenere la lotta per lo stanziamento dei fondi che devono portare ad una progressione economica tutti i lavoratori. Fino a che non avremo la certezza che lo stanziamento sarà ripristinato e votato, non possiamo firmare accordi che promuoverebbero una parte del personale senza dare alcuna certezza futura alla restante parte. Il Governo, poi, non può fare lo spettatore sulla questione, o limitarsi a esprimere pareri su emendamenti di iniziativa parlamentare, pur autorevoli come quelli provenienti dai relatori; gli impegni li ha assunti direttamente nel corso della lunga vertenza di questi mesi e li deve onorare, senza se e senza ma !
Stessa cosa riguardo al Fondo 2015, che rappresenterà il tetto massimo per il salario accessorio degli anni a venire. Pur partendo da opinioni e posizioni diverse sull’opportunità di firmare l’accordo di ripartizione delle risorse ancora da erogare, alla fine è prevalsa la linea comune di chiedere all’Agenzia e all’autorità politica che i 30 milioni per le progressioni economiche non solo siano certi e stabili, ma non siano conteggiati ai fini del raggiungimento dei tetti massimi del salario accessorio. Diversamente avremmo contemporaneamente 30 milioni di fondi certi e stabili ed un taglio purtroppo, almeno equivalente, sui fondi che remunerano la produttività.
Ci auguriamo che una settimana basti a chiarire i residui dubbi sia sullo stanziamento di fondi aggiuntivi che sulla loro natura e di essere quindi in grado a breve di firmare accordi sia sulle progressioni che sui fondi 2015 e 2016. Se tutte le parti in gioco dimostreranno la stessa responsabilità che in questi mesi hanno dimostrato i lavoratori e i loro rappresentanti,tutto è ancora possibile, altrimenti ciascuno dovrà prendersi le proprie responsabilità e risponderne ai lavoratori
Roma, 17 novembre 2017
FPCGIL
Boldorini
CISLFP
Silveri
UILPA
Cavallaro
CONFSAL/SALFi
Callipo – Sempreboni – Sparacino
FLP
Cefalo – Patricelli
Al Capo di Gabinetto del Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali
Cons. Luigi Caso
Al Segretario Generale del Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali
Dott. Paolo Onelli
Al Direttore Generale
della Direzione Generale per le politiche
del personale, l’innovazione
organizzativa, il bilancio – Ufficio
Procedimenti Disciplinari (U.P.D.) del
Ministero del lavoro e delle PoliticheSociali
Dott.ssa Stefania Cresti
Al Direttore Centrale Risorse Umane,
Bilancio e Affari Generali dell’I.N.L.
Dott. Giuseppe Diana
Al Direttore Generale dell’A.N.P.A.L.
Dott. Salvatore Pirrone
OGGETTO: Convocazione OO.SS. del 20 novembre 2017
Con riferimento alla riunione convocata dal Direttore Centrale delle Risorse Umane dell’INL, le scriventi OO.SS., pur apprezzando tale iniziativa, chiedono un rinvio dell’incontro stesso.
I numerosissimi problemi ad oggi irrisolti, che hanno coinvolto l’attività di vigilanza e amministrativa, per di più esasperati dalla decurtazione del FUA 2016 e dal conseguente annullamento delle previste progressioni economiche hanno, di fatto, innestato un clima di alta tensione. A questo punto abbiamo la necessità e l’urgenza di ricevere risposte certe, concrete e documentate rispetto alla globalità delle richieste, presentate anche al vertice politico, e che interessano e coinvolgono i lavoratori del Ministero del Lavoro, dell’INL e dell’ANPAL.
Per queste ragioni, non riteniamo che sussistano, ad oggi, le condizioni per poter partecipare.
Roma, 18 novembre 2017
FP CGIL CISL FP UILPA CONFSAL-UNSA USB-PI INTESA F.P.
Ariano La Rosa Vignocchi Di Biasi Sabani Morgia
Palumbo Giovannetti
In allegato la nota ministeriale n. 0367706 del 17.11.2017 di cui all’oggetto
In allegato la nota 56351 del 17 novembre 2017.
17.11.2017 – Pubblichiamo la nota in cui si cerca di affrontare l’argomento pensionistico nei VV.F. cercando di fare un po’ di chiarezza.
Tabelle costo del lavoro servizi ambientali con aggiornamenti maggio 2010
Tabelle costo del lavoro addetti servizi Igiene Ambientale – Raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti
Roma, 17 novembre 2017
Si sono avviati lo scorso 14/11 i tavoli tecnici concordati nell’ambito del confronto per il rinnovo contrattuale della sanità privata Aris/Aiop.
In apertura dei lavori le controparti hanno avanzato la richiesta di rinviare la discussione su valorizzazione professionale; si è quindi iniziata la discussione nei due tavoli aventi ad oggetto istituti del rapporto di lavoro e welfare/previdenza.
Il primo tavolo di lavoro ha proceduto ad un’analisi di alcuni articoli della prima parte del contratto; da segnalare, come elementi che hanno registrato una distanza, e che quindi saranno da affrontare politicamente, quelli relativi all’intenzione delle controparti di rivedere l’impianto delle relazioni sindacali e di recepire acriticamente le novità normative in materia di lavoro, secondo un’impostazione che, come si può immaginare, non ci ha visto concordi.
Per quanto riguarda il secondo tavolo, all’avvio dei lavori si è immediatamente evidenziato l’intento della controparte di focalizzare la discussione esclusivamente sul welfare contrattuale. Durante il dibattito è emersa, da parte delle altre OO.SS. una disponibilità ad approfondimenti sul tema nell’ottica di favorire risparmi di spesa per i datori di lavoro attraverso questo nuovo istituto. Il nostro intervento è stato teso a mantenere la discussione in un ambito prettamente tecnico, invitando tutte le parti ad una disamina dettagliata ed asettica della normativa relativa alla detassazione ed al welfare contrattuale; questo ha portato, al termine dei lavori, alla individuazione di un quadro completo delle normative di riferimento che sarà schematizzata ed inviata al tavolo politico. La discussione sul tema della previdenza complementare, così come la prosecuzione dei lavori è stata rinviata al giorno 27.
Capo Area Sanità e SSAEP
FP CGIL Nazionale
Michele Vannini
Roma, 17 novembre 2017
Si sono avviati lo scorso 14/11 i tavoli tecnici concordati nell’ambito del confronto per il rinnovo contrattuale della sanità privata Aris/Aiop.
In apertura dei lavori le controparti hanno avanzato la richiesta di rinviare la discussione su valorizzazione professionale; si è quindi iniziata la discussione nei due tavoli aventi ad oggetto istituti del rapporto di lavoro e welfare/previdenza.
Il primo tavolo di lavoro ha proceduto ad un’analisi di alcuni articoli della prima parte del contratto; da segnalare, come elementi che hanno registrato una distanza, e che quindi saranno da affrontare politicamente, quelli relativi all’intenzione delle controparti di rivedere l’impianto delle relazioni sindacali e di recepire acriticamente le novità normative in materia di lavoro, secondo un’impostazione che, come si può immaginare, non ci ha visto concordi.
Per quanto riguarda il secondo tavolo, all’avvio dei lavori si è immediatamente evidenziato l’intento della controparte di focalizzare la discussione esclusivamente sul welfare contrattuale. Durante il dibattito è emersa, da parte delle altre OO.SS. una disponibilità ad approfondimenti sul tema nell’ottica di favorire risparmi di spesa per i datori di lavoro attraverso questo nuovo istituto. Il nostro intervento è stato teso a mantenere la discussione in un ambito prettamente tecnico, invitando tutte le parti ad una disamina dettagliata ed asettica della normativa relativa alla detassazione ed al welfare contrattuale; questo ha portato, al termine dei lavori, alla individuazione di un quadro completo delle normative di riferimento che sarà schematizzata ed inviata al tavolo politico. La discussione sul tema della previdenza complementare, così come la prosecuzione dei lavori è stata rinviata al giorno 27.
Capo Area Sanità e SSAEP
FP CGIL Nazionale
Michele Vannini
Roma, 17 novembre 2017
Nella serata di ieri si è svolta la riunione al dap sulla mobilità del personale di Polizia Penitenziaria e sullo schema di decreto per l’accesso alla qualifica di vice sovrintendente a norma dell’articolo 44, comma 8 lettera a) del decreto legislativo 29 maggio 2017, n. 95.
Sul primo argomento all’ordine del giorno la riunione è stata posticipata a fine mese poiché il 2 ottobre è stato pubblicato il decreto ministeriale con le nuove dotazioni organiche del Corpo, che stabiliscono tra l’altro le dotazioni regionali di ogni provveditorato, ma non sono state stabilite le nuove dotazioni organiche dei singoli istituti penitenziari. Per fare questo i provveditori devono prima convocare le delegazioni regionali delle organizzazioni sindacali e discutere con loro l’argomento. Considerato che le dotazioni organiche sancite dal decreto sono state aspramente contestate dalla FP CGIL,non potevamo assolutamente accettare che l’amministrazione non effettuasse un passaggio obbligato con i nostri rappresentanti regionali sul tema.
Sul secondo argomento la FP CGIL ha chiesto di apportare una serie di modifiche alla bozza di decreto tra cui ricordiamo la necessità di considerare un punteggio ulteriore per tutti coloro che in passato hanno dovuto svolgere mansioni superiori. Abbiamo inoltre chiesto di considerare altri titoli, di specificare quale tipo di attestati di lingua consentissero di acquisire punteggi, di eliminare le sperequazioni previste agli articoli 4 e 5 sul possesso dello stesso titolo di studio e di accelerare i lavori delle commissioni sui ricorsi ai giudizi di fine anno e sulle ricompense poiché sono categorie di titoli ammesse a valutazione.
Le proposte di modifica sono state molteplici e differenziate. Vi gireremo il nuovo schema di decreto quando ci sarà inviato dalla parte pubblica.
Il Coordinatore Nazionale Fp Cgil
Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini
La discussione avvenuta oggi a SME in presenza del Generale Primiceri, Capo del DIPE e nella circostanza delegato dal Capo di SME, ha avuto un avvio estremamente serrato sia nei toni che nella sostanza, confronto che ha visto le OO.SS ribadire con forza la richiesta già avanzata nelle precedenti occasioni, ovvero il “reintegro dei buoni pasto”. Abbiamo evidenziato la straordinaria delicatezza della materia richiamando la F.A. ad un atteggiamento più corretto e rispettoso nei confronti dei dipendenti sottolineando come la riunione odierna fosse considerata dalle scriventi OO.SS. “il punto di non ritorno” e momento di verifica di corrette relazioni sindacali nazionali. Alla fine della riunione, il delegato di SME, comprendendo che le delegazioni sindacali non avrebbero lasciato il tavolo senza una precisa risposta alla loro richiesta di ripristino dei buoni pasto, ha chiesto qualche giorno di tempo per verificarne la praticabilità tecnica, visto che essa attiene a diversi piani e livelli decisionali. Le OO.SS., ritenendo che di tempo ne sia trascorso fin troppo senza risposte (4 mesi!), hanno a loro volta ribadito la necessità che la risposta della F.A. pervenga entro e non oltre la giornata di martedi 21 Novembre. Abbiamo ritenuto di accordare ancora qualche giorno, visto che la seconda parte della riunione ha evidenziato una apertura dello Stato Maggiore alle precise richieste delle Parti Sociali, tesa alla risoluzione della problematica. Rimaniamo, comunque, determinati e fortemente vigili rispetto alla vicenda assicurando di inviare tempestivamente ogni ulteriore quanto utile informazione.
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FP CGIL
F.to Francesco Quinti |
CISL FP
C.Vangelisti |
UIL PA
F.to S.Colombi |
FLP Difesa
GC. Pittelli |
CONFSAL UNSA
F.to G. Braconi |
Con una nota indirizzata alla Segretariato Regionale della Sardegna il MIBACT ha finalmente riconosciuto i benefici previdenziali a tutti i lavoratori che risultano avere avuto esposizione alle sostanze insalubri recependo integralmente quanto contenuto nella sentenza della Corte dei Conti n. 331/2015. Lo ha riconosciuto in modo singolare, ovvero rispondendo ad uno specifico quesito posto da un Ufficio periferico, ma per quello che ci riguarda il beneficio è adesso esigibile senza obbligare i lavoratori ad estenuanti contenziosi. Naturalmente chiederemo all’Amministrazione di produrre una nuova Circolare generale che sostituisca la precedente (la 243/2011) e renda così noto a tutti i lavoratori interessati il nuovo orientamento. Nelle more noi vi trasmettiamo questo parere invitando tutti i lavoratori delle categorie interessati che si trovano nelle condizioni riconosciute dalla sentenza a produrre istanza e pretendere che la stessa abbia corso. A tal riguardo vi rinviamo al link contenente la lettera che abbiamo inviato al Ministro di recente su questo tema, dove troverete tutti i riferimenti normativi utili alla definizione delle condizioni richieste per fruire di questo diritto:/linkres.php?obj=/flex/cm/pages/ServeAttachment.php/L/IT/D/3%252Fd%252F3%252FD.6f46abae885234c1b263/P/BLOB%3AID%3D36770/E/pdf.
Vogliamo certamente esprimere soddisfazione per l’esito di una lunga battaglia, che è iniziata 5 anni fa, che abbiamo condotto spesso in solitudine con passione e partecipazione, che ci ha visto inizialmente sbattere con una visione miope, restrittiva e anche poco rispettosa verso categorie importanti di lavoratori come i restauratori e i fotografi, le cui attività, oltre ad essere essenziali per i cicli di tutela del nostro patrimonio, comportano rischi non indifferenti per la salute. Adesso, certo con grave ritardo, l’Amministrazione ha recepito una interpretazione che noi abbiamo sempre sostenuto e, per noi, anche questo rappresenta un piccolo grande passo verso l’affermazione dei diritti dei lavoratori.
FP CGIL NAZIONALE MIBACT
Claudio Meloni