Aci: Procedure di concertazione e nuovo ordinamento

18 Luglio 2011

Procedure di concertazione e nuovo ordinamento

 
A TUTTE LE LAVORATRICI E I LAVORATORI ACI

Oggi, l’Amministrazione e le OO.SS. nazionali hanno concluso il percorso attivato nell’ambito delle procedure di concertazione, sulla proposta di Ordinamento dei Servizi presentata in data 29 settembre u.s., così come previsto dalle norme contrattuali vigenti.

La proposta di nuovo Ordinamento dei Servizi, che sarà presentata il prossimo 22 ottobre per l’approvazione al Consiglio Generale, nasce già pesantemente condizionata dalla legge 133/08 (la cosiddetta legge Brunetta/Tremonti/Sacconi) che incide negativamente sui servizi resi dalla Pubblica Amministrazione, attraverso il taglio dei Fondi integrativi di Ente e degli organici, del personale e della dirigenza, con conseguente diminuzione delle sedi dirigenziali.

Pertanto, con questa pregiudiziale di fondo, le OO.SS. non possono che esprimere un giudizio negativo sull’impostazione complessiva della proposta, condizionata dalla norma, che parte da una logica di tagli e non di sviluppo.

Il confronto tra le parti, ha comunque portato alcuni risultati positivi, a partire dall’enunciazione di un progetto strategico finalizzato al rilancio del ruolo pubblico dell’Ente e caratterizzato da una maggiore attenzione ai servizi resi, sia in ambito istituzionale che dei servizi delegati, frutto delle rivendicazioni di questi anni delle OO.SS. sostenute dalla mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dell’ACI.

I segnali che in qualche modo concretizzano i concetti sopra enunciati, e che sottolineano una discontinuità con il precedente Ordinamento dei Servizi, si ritrovano:
– Nell’accoglimento delle richieste delle OO.SS. rispetto ad una più accentuata funzione di coordinamento e controllo delle società collegate, attuata attraverso la creazione di una struttura centrale preposta alla governance;
– Nella valorizzazione delle attività istituzionali espressa dalla creazione di una Direzione Attività Istituzionali, dalla scomparsa della Direzione Commerciale con l’istituzione di una Direzione Soci e di un Servizio Turismo e Relazioni Internazionali;
– Nella valorizzazione del ruolo degli Uffici Provinciali, i quali oltre a gestire le attività in materia di PRA e Tasse automobilistiche, costituiscono punti di presidio sul territorio, relazionandosi con le altre istituzioni e con l’apertura ad altre attività, nel campo della mobilità. Questo si concretizza, tra l’altro, nell’affidamento del ruolo di direzione a tempo pieno dell’Ufficio Provinciale separato da quello dell’Automobile Club.
– Nella enunciazione, all’interno del preambolo politico, del ricorso a processi di reinternalizzazione nell’ambito del progetto di rilancio dell’Ente e dei servizi resi;
– Nella affermazione della centralità del ruolo delle risorse umane e delle competenze interne;
– Nell’impegno dell’Amministrazione a rivedere, in un’ottica di sviluppo, la dotazione organica complessiva al mutare delle attuali disposizioni normative (modifica legge 133/08).

Su altre questioni, le OO.SS. sono state invece costrette a prendere atto, considerato che l’Ordinamento dei Servizi è sottoposto alla concertazione e non è oggetto di contrattazione, di alcune decisioni prese dall’Amministrazione e sulle quali non è stato possibile improntare alcun confronto né avere dati oggettivi per una valutazione di merito.

Questo ha rappresentato un punto di caduta nel sistema delle relazioni sindacali, che non possiamo non sottolineare.

In particolare ci riferiamo al fatto che:
– Nella creazione delle Direzioni Interregionali, non sono stati forniti i criteri attraverso i quali sono stati determinati gli accorpamenti fra regioni;
– Non sono state chiarite le esigenze funzionali che hanno determinato l’abbinamento delle sedi regionali agli Uffici Provinciali o all’Automobile Club;
– Non sono stati fornite le schede relative all’applicazione dei criteri di pesatura dei singoli Automobile Club e Uffici Provinciali;
– Non sono stati forniti i dati relativi ai costi conseguenti all’applicazione del nuovo Ordinamento dei Servizi.

Inoltre, per quanto riguarda l’attribuzione del numero delle posizioni dirigenziali di II fascia in Sede Centrale, essa non risulterebbe coerente con le affermazioni di rilancio perché in particolare vengono tagliate posizioni in alcune direzioni “strategiche” (Direzione Servizi Delegati, Direzione Sistemi Informativi, Direzione Studi e Ricerche e Direzione Servizi Ispettivi) mentre risultano rafforzate o inalterate altre Direzioni prettamente di supporto (Servizio Patrimonio e Affari Generali e Direzione Amministrazione e Finanza).

L’applicazione dell’Ordinamento dei Servizi, qualora approvato dal Consiglio Generale, per quanto attiene agli aspetti che avranno ripercussione sul rapporto di lavoro del personale tutto, sarà oggetto di confronto preventivo con le OO.SS. sulla base dei principi concordati in un apposito protocollo di cui si allega copia.

Resta inteso che soltanto nell’applicazione pratica dei principi enunciati, potremo verificare la reale volontà dell’Amministrazione di procedere verso il rilancio dell’Ente e quindi segnare una vera discontinuità rispetto al passato.

Roma, 20 ottobre 2008

FP CGIL ACI FP CISL ACI UIL PA ACI ACP CISAL FIALP ACI RdB P.I. ACI
(D. Priami) (M. Semprini) (S. Pagani) (L. De Santi) (R. Sirano)

 
 
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