Inail: assemblea del 19 luglio

18 Luglio 2011

Comunicato

 
 
Ai Colleghi INAIL
Ai Colleghi della PA

Il 19 luglio 2010 si è svolta presso l’Auditorium l’assemblea dei lavoratori INAIL così come richiesto a tutte le OOSS con la presentazione delle firme dei colleghi della Direzione Generale di P.le Pastore.
La richiesta dei lavoratori di parlare con tutti i sindacati è nata dall’ennesima bastonata ricevuta con la nuova manovra finanziaria: blocco dei contratti fino al 2013 compreso, limite degli emolumenti ricevuti nel 2010 anche per il 2011, 2012 e 2013, etc., questo argomento ha rappresentato solo lo stimolo iniziale della discussione che ha avuto successivamente un respiro più ampio sul Sistema Italia in generale.
Sono stati presenti all’incontro la UIL, la CGIL, la RdB e la CISAL mentre la CISL ha deciso di non intervenire spiegando le proprie ragioni con un comunicato ai propri iscritti (vedi comunicato*).
Nell’introduzione dell’assemblea è stato chiarito che l’incontro doveva evitare di diventare uno “sfogatoio” per le lamentele di tutti, specialmente riguardo i provvedimenti gravosi per il personale INAIL decisi dal governo antecedentemente alla manovra finanziaria. Nonostante ciò è stata fatta una rapida sintesi dei principali eventi che si sono succeduti a partire dalla Riforma Brunetta in poi e cioè: il pagamento delle malattie, la riduzione dello stipendio accessorio (sistema premiante), il blocco della contrattazione (rinnovo per legge), la meritocrazia senza garanzie, l’aumento dei carichi di lavoro conseguente la riduzione dei lavoratori che non vengono sostituiti, l’aumento dei tempi di decorrenza delle pensioni per lo slittamento delle finestre, etc., con l’ipotesi di scenari anche peggiori per il futuro.
E’ stato chiesto ai sindacati presenti di fare fronte unico sugli obiettivi comuni perché le iniziative di lotta intraprese in modo frammentario perdono di efficacia. La strategia deve essere unitaria e condivisa instaurando relazioni intersindacali basate sul rispetto reciproco ed il supermento della “logica dell’opportunismo” che in più occasioni ha deviato l’azione comune, come i risultati ottenuti negli ultimi tempi dimostrano.
Inoltre, è stato ribadito che nessun sindacato deve “strumentalizzare” ai propri fini questa iniziativa dei lavoratori ma, anzi, gli stessi devono adoperarsi per sostenerla e pubblicizzarla non solo tra i colleghi INAIL ma anche verso i colleghi delle altre P.A. allo scopo di sensibilizzare e di far prendere maggiore coscienza della situazione attuale.
I problemi presentati dai lavoratori non hanno riguardato solo quelli contingenti sopra ricordati o il tema cocente dell’ultimo momento sui criteri discrezionali dell’attribuzione delle posizioni-organizzative, ma hanno spaziato sul Sistema Italia in generale: la crisi economica, la crisi morale, il mercato del lavoro e il futuro delle nuove generazioni. Ciò nella consapevolezza che solo un’azione comune può sperare di avere successo in un cambiamento di rotta.
Alcuni dei presenti hanno rilevato che in assemblea c’erano meno persone di quelle che avevano firmato la richiesta d’incontro con i sindacati e questo ha evidenziato la mancanza di una coscienza collettiva condivisa e l’esigenza di una capillare sensibilizzazione anche interna tra i colleghi INAIL sui temi in discussione.
Tutti i sindacati presenti hanno concordato sull’attuale gravità dello stato dei dipendenti pubblici e dopo una prima iniziale difesa delle proprie posizioni e azioni da parte di alcuni, si è rapidamente passati a riconoscere, ad eccezione di RdB, (che ha sostenuto che l’unità dei lavoratori si basa sui contenuti e che allo stato non ci sono le condizioni politiche per arrivare ad una unità sindacale*), l’esigenza di superare i propri particolarismi e specificità per andare invece verso un’azione unitaria adeguata a fronteggiare con efficacia lo stato delle cose e far uscire i dipendenti pubblici dall’isolamento in cui si trovano a seguito delle politiche denigratorie di cui sono oggetto. La progressiva perdita dei diritti è stata individuata come la minaccia principale da combattere per salvare la democrazia del nostro paese e il futuro dei nostri figli.
E’ stata ripetutamente apprezzata questa iniziativa da parte dei lavoratori quale segnale inequivocabile di una mutata volontà rispetto allo “stato di torpore” e passività in cui sembrava che i lavoratori dell’INAIL si adagiassero da tempo.
Numerosi sono stati gli interventi “appassionati” dei colleghi e le proposte di nuove forme di lotta anche in alternativa allo sciopero che, almeno nei confronti dell’attuale maggioranza di governo, non sembra sortire effetti tangibili. Tra le proposte più interessanti che si potrebbero prendere in considerazione ci sono le possibili attività di divulgazione, volte all’interno e all’esterno verso i cittadini, come le assemblee aperte a tutti il sabato mattina, gli incontri con i rappresentanti delle OOSS delle altre P.A., la pubblicazione sui maggiori quotidiani delle ragioni dei dipendenti della P.A., lo sciopero dei consumi, la notte bianca dei dipendenti pubblici, etc. etc.
L’assemblea si è conclusa con l’impegno di pianificare i prossimi incontri in modo tale da dare continuità e forza all’iniziativa comune.
Infine, la riunione si è conclusa con la chiara volontà di dire BASTA alle politiche che offendono e screditano i dipendenti pubblici penalizzandoli moralmente, oltre che economicamente, come pure di RIALZARE LA TESTA e riconquistare la dignità perduta.

I lavoratori INAIL dell’assemblea del 19 luglio 2010
 
 
 
 

* testo inserito a cura dei sindacati

 
 
 
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