Min. Difesa: Nuovo sistema di classificazione del personale

18 Luglio 2011

Comunicato unitario

 

FPCGIL CISLFP UILPA CONFSAL-UNSA FLP-DIFESA 
  
NUOVO SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE
 

Si è svolta ieri a PERSOCIV la riunione conclusiva, in sede politica, per la definizione del Nuovo Sistema di Classificazione del personale civile della Difesa.

Come noto, il lavoro svolto in sede tecnica si è concluso con una larghissima convergenza di posizioni ad eccezione di pochi punti che, come si ricorderà, risultavano evidenziati sull’ultimo documento di lavoro aggiornato al 12 dicembre.
Su tali punti si è quindi sviluppato un ampio e approfondito dibattito finalizzato al comune obiettivo di concludere questa parte importante del nostro secondo contratto integrativo convenendo, ovviamente, sulla necessità di una reciproca disponibilità alle più utili ed accettabili mediazioni.

I punti di maggiore criticità sono risultati i seguenti:
– relativamente al profilo di “Assistente ai servizi di vigilanza”, l’Amministrazione, senza fornire alcuna convincente motivazione, continuava a negare semplicemente l’esigenza di personale che possa svolgere il servizio di vigilanza anche in qualità di “Agente di Pubblica Sicurezza”.
– in riferimento al profilo di “Assistente tecnico chimico-fisico”, l’Amministrazione ritiene indispensabile l’istituzione di uno specifico profilo di “Assistente Tecnico Artificiere” in totale incoerenza con le prescrizioni contrattuali che impongono il più opportuno accorpamento dei vecchi profili omogenei.

Occorre precisare che rispetto a questi due punti l’Amministrazione dichiarava l’indisponibilità a qualsiasi mediazione, offrendo, per contro, significative aperture per l’accoglimento delle proposte sindacali sugli altri punti in discussione: profilo unico di Funzionario Amministrativo e riconoscimento della “funzione di direzione e coordinamento” per i profili della III Area di tutti i Settori.

In considerazione che, rispetto alla questione del profilo di “Assistente ai servizi di vigilanza”, anche le OO.SS. ritenevano politicamente impossibile recedere dalla propria posizione, sostenuta, tra l’altro, con argomentazioni forti che la stessa controparte non ha mai potuto disconoscere, si è ritenuto opportuno procedere ad un ulteriore momento di riflessione di cui la stessa Amministrazione ne ha dichiarato l’esigenza.

Rimane comunque fermo il nostro obiettivo di andare avanti con l’apertura del confronto, dopo la pausa natalizia, sugli altri aspetti che sono strettamente correlati con il Nuovo Sistema di Classificazione e che diventano presupposti indispensabili per la sua applicazione: ci riferiamo ovviamente alla definizione di criteri per consentire il passaggio da un’Area a quella superiore, la progressione economica all’interno delle Aree, la misurazione e valutazione della qualità dei servizi, la flessibilità fra profili, la mobilità, ecc.

Roma, 17/12/2008

FPCGIL CISLFP UILPA CONFSAL-UNSA FLP-DIFESA
MANCA CAFFARATA COLOMBI BRACONI PITTELLI

 

Nuovo Sistema di Classificazione del personale civile della Difesa

 

 
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