PCM – Convegno sulla P.A – Comunicato

18 Luglio 2011

PCM – Convegno sulla P.A – Comunicato

Si è svolto oggi, presso il Tempio di Adriano, un Convegno organizzato dalla SSPA, dal titolo impegnativo ” Una riforma per la crescita “, che voleva celebrare un anno dall’entrata in vigore del Dlgs 150.
Era presente un ricco “parterre”, dove spiccava la presenza del Ministro Brunetta, padre ed ideatore della riforma stessa.

C’era attesa per ascoltare ciò che avrebbe detto il Ministro, che ha dato il meglio di se nelle conclusioni, di un Convegno autoreferenziale, fatto di ospiti ad hoc che ha nno cercato di decantare le mirabilie di una riforma sbagliata e che nella realtà, ha diminuito e peggiorato i servizi resi ai cittadini.
Insomma come si dice a Roma ” se la so’ cantata e se la so’ sonata”, un Ministro a tutto campo, che giocava in casa e senza neppure un barlume di contraddittorio, che ha decantato la bontà e le alte qualità della sua riforma, e che, a suo dire, ha ridotto i costi e aumentati i benefici ( quali e per chi? ), una riforma che sta tentando di cambiare lo Stato in senso moderno, in che modo? Forse bloccando i contratti, abolendo la contrattazione e licenziando i precari?

Ha continuato rivendicando il cambiamento, operato dalle riforma, in modo quasi filosofico nel senso di concepire lo Stato.
Ma la cosa che ha colpito di più gli astanti neutrali, è stato quando ha cominciato a sciorinare i nemici, nemici suoi e delle riforma, che ne hanno ostacolato il cammino, dalla Burocrazia, ai poteri forti e soprattutto il Sindacato tutto, per non parlare della Stampa, che gli ha voltato inopinatamente le spalle, proprio quanto serviva di più.

Ci ha tenuto a rimarcare il contrasto duro con la CGIL (si è detto dispiaciuto…), un sindacato che non gli ha risparmiato critiche e contrapposizioni in ogni contesto. Dopo tutti gli sfasci che stanno combinando Lui e il Governo di cui fa parte, è naturale pensare ” meno male che la CGIL c’è”!!!

Ha cercato perfino di farsi compatire, lamentandosi della sua effige messa alla berlina nelle scuole e negli uffici pubblici.
Insomma Lui, l’innovatore, l’autore di una riforma che porterà, a suo dire, coesione sociale, meriterebbe più largo consenso e gli effetti positivi si vedranno nel lungo periodo, e sempre a suo dire, ci sono troppi nemici sempre in agguato che cercano di sgambettare la riforma, si sente abbandonato e maltrattato persino dalla stampa amica, e allora si chiede: “ce la faranno i buoni ( lui e il Governo )?”…, ma forse sarebbe più giusto chiedersi se ce la faranno i vituperati dipendenti pubblici e l’Italia a resistere!!!

Roma 28 ott. 10

                                                                                                                p.FPCGIL/PCM
                                                                                                             Gianni Massimiani

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