Resoconto dell’incontro sul DPR sul Riordino del Mipaaf

18 Luglio 2011

Resoconto dell'incontro sul DPR sul Riordino del Mipaaf

Nel corso della riunione del giorno 27 aprile 2007, le scriventi OO.SS. hanno consegnato al Capo di Gabinetto un proprio documento contenente le osservazioni sulla bozza di riordino del Mipaaf ed hanno comunicato che non avrebbero potuto esprimere alcun parere sul riordino qualora non fosse stato possibile conoscere il documento contente le modifiche apportate. Il Capo di Gabinetto ha comunicato di essere disponibile al dialogo ed a modificare, direttamente nel corso della riunione, i contenuti della proposta di riordino.
L’Amministrazione quindi ha aperto il dibattito e dalle parti sindacali sono stati formulati vari suggerimenti di modifica.
Di questi l’Amministrazione ha comunicato di volerne accogliere solo alcuni; sinteticamente elenchiamo i principali :
– la rimodulazione della dotazione organica in funzione dell’applicabilità dell’accordo sulle nuove progressioni professionali per i passaggi tra le aree per il personale del ruolo agricoltura, i cui contenuti sono stati definiti solo pochi giorni fa; abbiamo inoltre chiesto di modificare la dotazione organica eliminando alcuni posti vuoti in A1 e spostando la relativa disponibilità economica su altri profili professionali, al fine di dare maggiori opportunità di progressioni professionali al personale.
– la ridefinizione della competenza sui sistemi informativi, che verrà attribuita alla D.G. dell’Amministrazione;
– la revisione della propria posizione circa il personale in servizio presso il Gabinetto del Ministro, che usufruisce della relativa indennità e che non può percepire contestualmente il Fondo Unico di Amministrazione. Tale aumento del contingente, da 75 a 100 unità, se introdotto nel DPR, determinerebbe una sensibile riduzione della citata indennità. Il personale assegnato rimarrebbe quindi nel numero massimo di 75 unità.
– la rettifica delle declaratoria inerente la contrattazione nazionale – sia per l’ICQ che per l’Amministrazione centrale – la quale, essendo una attribuzione che spetta al Ministro conferire, dovrà essere delegata dal Ministro stesso e per la quale, nell’ambito del ruolo agricoltura, è razionale che sia competente la Direzione dell’Amministrazione.
Abbiamo apprezzato davvero, invece, l’aumento della dotazione organica dell’ICQ – di circa un centinaio di unità – che viene apportata non per un aumento delle competenze previste dal riordino (di fatto irrisorie rispetto a quelle che vengono trasferite ed inerenti la gestione unificata del personale) quanto piuttosto per consentire ulteriori progressioni professionali per il personale, che finora ha avuto minori opportunità rispetto al rimanente personale del Mipaaf. Inoltre, poiché è consuetudine che il trasferimento delle competenze sia seguito dal trasferimento del relativo personale, abbiamo voluto specificare, con assoluta chiarezza, che il trasferimento dei lavoratori coinvolti dovrà essere attuato garantendo la volontarietà di ciascuno al trasferimento. Tale trasferimento, secondo quanto riportato dal Capo di Gabinetto, dovrà essere attuato soprattutto per la gestione unificata del personale e riguarderebbe trasferimenti di personale dal ruolo ICQ al ruolo agricoltura.
Le rappresentanze sindacali di CGIL e CISL hanno anche sostenuto la richiesta formulata dalla Uil, tendente ad avere ulteriori modifiche dei contingenti dei livelli professionali del ruolo agricoltura, ma l’Amministrazione ha bocciato questa proposta – in quanto assolutamente non condivisibile – così come anche quella relativa ad un ulteriore incremento della dotazione organica dell’ICQ, proposta sulla quale si è dichiarata contraria praticamente l’intera delegazione amministrativa.
Ma, oltre a queste proposte, avevamo avanzato una profonda critica riguardo l’istituzione dell’ufficio dirigenziale di prima fascia previsto presso il gabinetto, con i compiti di cui all’art. 7, comma 1, argomento per il quale continuiamo ad essere assolutamente contrari in quanto tale istituzione sminuirebbe le funzioni del primo Dipartimento e delle relative DD.GG., generando una sovrapposizione delle funzioni proprie del Capo Dipartimento e delle relative DD.GG..
Manteniamo inoltre il nostro dissenso sulla soppressione della D.G. della tutela del consumatore, in quanto riteniamo che essa debba avere la denominazione di D.G. della comunicazione ed informazione e debba avere l’effettiva attribuzione di alcune delle competenze che nel progetto sono invece attribuite alla D.G. dei servizi amministrativi ed alla D.G. dello sviluppo agroalimentare, qualità e tutela del consumatore.
CGIL e CISL quindi, nel prendere atto che le proposte da loro formulate sono state accolte solo in parte e per alcuni aspetti non sostanziali nel riordino della struttura ministeriale, ribadiscono di non poter esprimere il proprio parere sul riordino senza prendere visione della versione definitiva della proposta di DPR.
Roma, 9 maggio 2007

FP CGIL     CISL FPS


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