MIBAC: Comuinicato su dichiarazioni Borletti Buitoni

07 Maggio 2013

 
 

I VOLONTARI NEI BENI CULTURALI E LE RIGIDITA' SINDACALI

 
 COMUNICATO
 
 
L’onorevole Ilaria Buitoni Borletti, nella sua prima intervista da sottosegretario ai Beni, Attività culturali e turismo, ha detto a Vita.it che «i sindacati non possono essere così rigidi nella loro visione e che la capacità che il volontariato ha nella promozione della cultura è un patrimonio troppo importante perché resti ostaggio di vecchie logiche. Sono tutte energie che vanno liberate e armonizzate con il contesto, senza veti preventivi».
Se dovessimo giudicare l’esordio del nuovo Sottosegretario da questa dichiarazione allora dovremmo constatare che cominciamo proprio male.
Signora Sottosegretaria, nella sua dichiarazione rileviamo forti pregiudizi e una verità precostituita.
Forti pregiudizi in quanto mai, per quello che ci risulta, il sindacato ha espresso giudizi negativi sull’opera meritoria del volontariato.
Una verità precostituita in quanto la cosiddetta rigidità sindacale sembra essere più che altro una sorta di alibi precostituito rispetto ad una impostazione programmatica.
Inoltre vogliamo specificare che le proteste di fronte alla improvvida chiamata dei volontari alla notte dei musei  sono in gran parte pervenute da cittadini che purtroppo il sindacato non può difendere in quanto il lavoro non ce l’hanno o se lo trovano, lo sperimentano su forme che esulano dalla tutela sindacale, come ad esempio le fattispecie dei parasubordinati, attualmente uno dei livelli più alti di sfruttamento del lavoro intellettuale, peraltro finito, come effetto della riforma Fornero, nella disperazione dei contratti occasionali, nei voucher e nell’abisso della disoccupazione.
Cittadini che si sentono presi in giro, comprensibilmente, da questa esaltazione del volontariato.
Sono i primi soggetti ai quali il suo Governo dovrà dare risposte, onorevole Sottosegretaria, in un settore che da solo offre l’idea del paradosso italiano. Ovvero il patrimonio culturale più ricco al mondo e la spesa per la cultura più bassa in Europa, un settore in crescita come incidenza economica e un mercato del lavoro che di converso offre condizioni occupazionali e salariali  vergognose.
Ecco, noi avremmo preferito che si partisse da questo paradosso e non da una sterile polemica ideologica sulle nostre presunte rigidità.
Ponendo al centro il lavoro, la sua dignità, il diritto ad avere occupazione stabile e remunerata dignitosamente. Evidenziando le potenzialità di sviluppo economico e sociale che il settore può offrire ai cittadini in termini di servizi pubblici qualificati la cui condizione imprescindibile è la buona occupazione. Combattendo i fenomeni di dumping contrattuale che producono volontari a 400 euro al mese utilizzati in sostituzione di lavoratori, ovvero negando il diritto al lavoro tramite il ricorso a forme false di volontariato. Che mortificano l’idea stessa del volontariato esattamente nella  nobile accezione riportata nelle dichiarazioni della Sottosegretaria. Su questi temi noi siamo disponibili al confronto da subito, con il senso di responsabilità che non è mai mancato. Se invece si riportano le questioni su sterili impostazioni ideologiche, se si vogliono individuare preventivi colpevoli rispetto a scelte programmatiche predeterminate, noi semplicemente non ci staremo e, ribadiamo, non faremo sconti.
Infine ci viene da dire: buon lavoro, onorevole Sottosegretaria, a patto che che produca lavoro buono.
Roma, 7 maggio 2013
 

FPCGIL MIBAC
Claudio Meloni

 

 
 
 
 
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