Congresso Fp: Kyenge, inaccettabili le discriminazioni nel mondo del lavoro

29 novembre 2018

Donne e stranieri principali bersagli, europarlamentare al congresso di Perugia

“Il lavoro dev’essere occasione per valorizzare il talento e la dignità di ognuno di noi, mai motivo di esclusione. Eppure anche nel mondo del lavoro dominano violenza e discriminazione verso le minoranze”. Questo il messaggio che Cécile Kyenge, europarlamentare, ha voluto lanciare in diretta all’inizio della seconda giornata dell’11° Congresso della Funzione Pubblica Cgil.

“Spesso ci si trova vittime di un sistema di sfruttamento e si viene collocati a svolgere mansioni ben al di sotto delle proprie capacità”, ha affermato la Kyenge nel sottolineare come ad essere colpite siano sovente le donne: “Mediamente più istruite, ma che sono costantemente vittime di disparità salariale. Questo porta anche, di conseguenza, a un divario pensionistico e alla perdita di benefici sociali. Questo non è accettabile”.

Questo il quadro delle discriminazioni di genere nel mondo del lavoro, ma lo stesso vale, secondo Kyenge per gli stranieri. “L’apporto degli stranieri è imprescindibile e continuerà anche nei prossimi anni, soprattutto in alcuni settori. Coloro che vengono accolti in Europa devono potersi integrare, anche attraverso il lavoro, invece si prosegue coi soliti slogan: vengono per rubarci il lavoro”. Conclude l’europarlamentare: “Il lavoro non è una concessione, ma un diritto. Non dovremmo mai dimenticarlo. Il sindacato deve ridare voce a chi non ne ha più. Garantendo a tutti una adeguata rappresentanza sociale ma anche politica. Mettendo al centro il tema dei diritti, camminiamo insieme per far capire l’importanza del lavoro e dell’inclusione”.

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