Giustizia: emergenza COVID 19 – misure di contenimento del contagio – presidi presso i CISIA

25 Marzo 2020

Dott. Fulvio Baldi

Capo di Gabinetto

Dott.ssa Barbara Fabbrini

Capo Dipartimento dell’organizzazione Giudiziaria

Dott. Alessandro Leopizzi

Direttore Generale del personale e della formazione

Dott.ssa Alessandra Cataldi

Direttore Generale per i servizi informativi automatizzati

Oggetto: emergenza COVID 19 – misure di contenimento del contagio – presidi presso i CISIA

Da quanto risulta, presso i CISIA dell’intero territorio nazionale sono stati predisposti presidi che, allo stato, sono assolutamente ingiustificati e in violazione delle disposizioni in tema di emergenza sanitaria.

E’ evidente che la gestione dei servizi informatici (sale server) viene realizzata da remoto. In campo informatico sarebbe paradossale il contrario, per cui i presidi non possono essere giustificati con la continuità dei servizi. Eventuali emergenze che, a seguito di disservizi particolari, dovessero richiedere la presenza in sede possono essere efficacemente affrontate con il ricorso allo strumento della reperibilità che, a quanto risulta, in considerazione dell’emergenza il personale ha più volte dichiarato la disponibilità ad erogare.

In questo quadro, imporre la permanenza in ufficio per una necessità meramente ipotetica, con una percentuale di incidenza molto bassa e comunque efficacemente surrogabile con l’istituto della reperibilità, costituisce una violazione palese della sostanza e dello spirito delle norme emanate.

Va anche rilevato che, il presidio previsto per monitoraggio e gestione delle sale server può essere efficacemente garantito in smart working. Pertanto si ritiene superflua la presenza in ufficio di questi lavoratori.

Si rileva, inoltre, che le dotazioni di personale tra i vari CISIA sono differenti. Purtroppo quelli con minor organico coincidono con quelli delle regioni più colpite dall’emergenza sanitaria. Pertanto il personale di tali uffici è costretto ad effettuare più turni, maggiori spostamenti ed è quindi sottoposto a maggior rischio di contagio.

Tutto ciò premesso, considerati i vari provvedimenti emanati dalla presidenza del consiglio e dalle
Regioni, le scriventi organizzazioni chiedono che i lavoratori di questi uffici vengano autorizzati, nel più breve tempo possibile, ad effettuare la propria prestazione lavorativa in smart working unitamente all’istituto della reperibilità in caso di emergenza.

Con riserva di assumere iniziative ulteriori e più incisive.

Roma, 24 marzo 2020

FP CGIL     CISL FP

Russo           Marra

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