Amministrazione Penitenziaria: Fp Cgil CislFp – mancata attuazione dello smart working

07 Aprile 2020

Dott. Fulvio Baldi

Capo di Gabinetto

 

Dott. Francesco Basentini

Capo Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria

 

Dott. Massimo Parisi

Direttore Generale del personale e delle risorse

Dopo la stipula del protocollo tra il Governo e CGIL, CISL e Uil confederali e di categoria per la prevenzione e la sicurezza dei dipendenti pubblici e l’emanazione della circolare 2/2020 da parte del Ministero della Funzione Pubblica risultano ancora più chiare le linee guida che dovrebbero seguire tutte le amministrazioni pubbliche per gestire questa fase emergenziale.

Purtroppo, malgrado le molteplici sollecitazioni fatte da Fp CGIL Cisl FP e UIL Pa, le disposizioni impartite nel tempo con i vari decreti emanati dal Governo non sono state ancora recepite dall’amministrazione penitenziaria, centrale e periferica.

Ad oggi lo Smart Working non è la modalità ordinaria di lavoro nelle strutture centrali e periferiche dell’amministrazione Penitenziaria. Ci giungono notizie di gran parte degli operatori del comparto delle funzioni centrali a cui è stato concesso un solo giorno a settimana di lavoro agile e che continuano a lavorare in forma ordinaria sul posto di lavoro, non autorizzando, in alcuni casi, nemmeno la fruizione delle ferie residue (anno 2019). Nella sostanza la gran parte dei lavoratori del penitenziario è costretto a recarsi ogni giorno nelle sedi di lavoro con grave pericolo per la salute personale e per quella di famiglie e utenza.

Tra l’altro, nei luoghi di lavoro citati, i dispositivi di protezione individuale tardano ad arrivare, i prodotti per l’igiene scarseggiano e ci sono grandi difficoltà ad effettuare la sanificazione dei locali. Per non parlare poi della difficoltà a mantenere la distanza necessaria tra un operatore e l’altro.

Se a ciò si aggiunge che non tutti i provveditorati regionali hanno sospeso l’invio in missione del personale da un comune all’altro della regione, disattendendo quanto previsto in materia di limitazione degli spostamenti delle persone, risulta del tutto evidente quanto la salute dei lavoratori sia messa a rischio di contagio.

Per quanto sopra esposto, siccome la fase emergenziale non è affatto terminata, si diffida codesta amministrazione dal continuare ad ignorare le disposizioni impartite e si chiede di adottare

immediatamente tutte le misure idonee a tutelare la salute di tutto il personale delle funzioni centrali con modalità organizzative di lavoro agile in forma ordinaria e con la predisposizione di piani di sicurezza anti contagio.

Ci riserviamo l’adozione di ulteriori iniziative in caso di negativo riscontro.

Distinti saluti

Roma, 7 aprile 2020

FP CGIL
Lamonica\Prestini

CISL FP
Marra

X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto