MIBACT: Comunicato su esito incontro Segretario Generale

07 Aprile 2020

Riunione con il Segretario Generale del MIBACT: gli esiti

Abbiamo avuto oggi la riunione richiesta con il Segretario Generale per fare il punto della situazione con particolare riferimento allo stato di attuazione delle misure di sicurezza e di prevenzione e più in generale al governo della trasformazione organizzativa in atto con la progressiva estensione a quasi tutto il personale della modalità di lavoro agile. La riunione ha prodotto, come risultato positivo l’impegno comune di continuare il monitoraggio sulle situazioni territoriali, e già nel corso della riunione sono stati segnalati molti casi nei quali sono state riscontrate anomalie, ritardi, omissioni rispetto alle disposizioni impartite. In premessa noi, insieme agli altri, abbiamo rappresentato le criticità che abbiamo riscontrato sul territorio, sia per quel che riguarda le misure prese che per la mancanza di dpi per i lavoratori che continuano a garantire la presenza sul luogo di lavoro. Per quel che riguarda le disposizioni interne al Ministero abbiamo segnalato che le stesse vanno aggiornate alle indicazioni contenute nella Circolare n.2 del Ministro della Funzione Pubblica e nel Protocollo di intesa sottoscritto unitariamente da CGIL, CISL e UIL con lo stesso Ministro. Abbiamo sollecitato l’adozione di strumenti di governo dell’organizzazione in smart working con modalità che garantiscano uniformità di comportamenti gestionali evitando inutili appesantimenti burocratici e le contraddizioni invece attualmente esistenti. Il Segretario Generale si è impegnato ad intervenire sui casi specifici al fine di sanare le anomalie denunciate e, nel suo intervento, ha richiamato la necessità di garantire il funzionamento dei servizi ed è stato molto cauto sulle tempistiche di una eventuale ripresa delle attività sul territorio, in particolare rispetto alla riapertura al pubblico dei luoghi della cultura, sottolineandone il carattere di gradualità. In sostanza rappresentando che la fase di lavoro agile sarà più lunga di quanto fosse prevedibile e pertanto condividendo con noi la necessità di un repentino adeguamento organizzativo alle nuove condizioni di lavoro. Inoltre ha confermato che si sta procedendo alla nomina dei Segretari Regionali mancanti, tranne 3 perché gli interpelli sono andati deserti. Specificando che i Segretariati, nella attuale configurazione organizzativa di articolazioni territoriali del Segretariato Generale, hanno un compito specifico di monitorare l’attuazione di tutte le misure adottate a livello centrale e di intervenire in caso di inadempienze. L’incontro è stato pertanto utile e proficuo dal punto di vista della reciproca disponibilità alla collaborazione, verificheremo come e quanto gli impegni assunti verranno rispettati, nelle more vi invitiamo a continuare a segnalarci ogni criticità e a segnalarla anche, nel contesto delle relazioni attivate a livello territoriale, anche ai Segretariati regionali.

Lo stato degli organici Mibact

A corredo della riunione del 2 aprile scorso riteniamo opportuno fornirvi un primo, sommario quadro dello stato degli organici del Ministero, alla luce di quanto ci è stato fornito dall’amministrazione. Il quadro che ne esce è assolutamente sconfortante. Allo stato la carenza si attesta, sulle 19050 posizioni previste, intorno a 5300 lavoratori circa, con la previsione di una uscita che entro la fine del 2021 produrrà altre 4500 cessazioni circa. A fronte di questa situazione il piano assunzioni previsto prevede a regime circa 5000 nuovi ingressi, maturati rispetto alla programmazione 2019/2021 al netto delle assunzioni già fatte, delle quali è possibile anticiparne l’80%. In sostanza il pur cospicuo piano assunzioni in realtà arriverà a mala pena a coprire la metà delle carenze previste, e il trend di uscite per il triennio successivo si manterrà, per i noti fattori anagrafici, sugli stessi livelli. A tutto questo si aggiunge il ritardo che la fase emergenziale sta producendo sulle procedure concorsuali in atto e su quelle in via di predisposizione. Con il rischio concreto di paralisi amministrativa in una fase delicata di ripresa delle attività, da avviare in una situazione di ulteriore, massiccio depauperamento degli organici, in particolare nei settori più delicati dell’Amministrazione.
Noi continuiamo inoltre a ritenere che sia necessario uno sforzo straordinario che miri alla piena occupazione in un processo che sia concomitante con la prevista rimodulazione dei fabbisogni professionali. Sarà pertanto necessario avviare, non appena possibile, un confronto con la parte politica finalizzato alla revisione del piano assunzioni e ad un incremento dei numeri che lo compongono. Un piano straordinario che ridia fiato e prospettive, non annunci di misure straordinarie una tantum destinate a non produrre effetti significativi sul necessario assestamento della dotazione organica. Un impegno urgente su cui misureremo la reale volontà politica di affrontare i veri nodi strutturali del declino organizzativo.

Claudio Meloni

FP CGIL Nazionale MIBACT

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