Pubblichiamo la circolare e i relativi moduli emanati dal Ufficio Attività Sportive, per la la partecipazione al 19° Campionato Italiano VVF di maratona facente parte del circuito podistico, che si svolgerà il 01 marzo 2019 a Bologna
Progressioni economiche. E’ arrivato il momento che tutto il personale
dell’ENAC attendeva ormai da qualche settimana. Tanta attesa però, per molti
si è rapidamente trasformata in sconcerto e delusione.
Le graduatorie delle progressioni orizzontali, appena pubblicate, hanno lasciato in molti una spiacevole
sensazione di ingiustizia e stupore. Si dirà che la delusione di chi resta fuori è una conseguenza
inevitabile di qualunque procedura selettiva. Questo è sicuramente vero e in fondo normale. Ciò
che però non è normale è che una procedura selettiva porti con sé tante recriminazioni, sospetti,
rabbia, accuse, frustrazione: un coacervo di sentimenti negativi che poco hanno a che fare con la
normale delusione che accompagna gli esclusi, e che trovano origine e spiegazione nella opacità,
inadeguatezza ed arbitrio dei criteri adottati.
Sarà inelegante dire “l’avevamo previsto”, ma è semplicemente la verità. E non è inelegante ricordare
la verità, soprattutto quando si è rimasti da soli a sostenerla. Purtroppo la CGIL l’aveva
previsto ed è per questo che scelse di non firmare l’accordo per la pubblicazione del Bando, o
meglio sarebbe dire per la pubblicazione di QUEL bando, un mix di criteri per noi squilibrati
quando non addirittura assurdi. E ora la nostra posizione speriamo risulti più chiara anche a chi
non l’aveva compresa all’inizio.
Ci abbiamo provato, con forza, a migliorare un testo che era già partito molto male e poi diventato
semplicemente inaccettabile: un bando la cui cifra caratterizzante era la mancanza di trasparenza;
in cui vi era un grossolano squilibrio nella definizione dei criteri che regolano anzianità e titoli; in cui
vi era un vistoso cedimento all’arbitrarietà della valutazione. Un testo dunque che, come ampiamente
provato con la graduatoria, avrebbe svilito il merito e la trasparenza e favorito l’elargizione
di “prebende ecclesiastiche”.
Registriamo alcuni fra gli aspetti più vistosi degli esiti della procedura. Uno riguarda una quota del
personale che, pur in graduatoria, non aveva avuto la progressione orizzontale nella precedente
tornata selettiva, e ne è stato nuovamente escluso: segno che non si sono mai avviati, per costoro,
percorsi di accrescimento e valorizzazione professionale, o dell’ostacolo insormontabile rappresentato
da “inimicizie” locali. E’ poi evidente il vantaggio che hanno avuto, su tutti, i titolari di posizioni
organizzative, fino alla “riserva” di fatto all’accesso alla posizione apicale della categoria funzionari.
Ed è probabile che alcune attività professionali siano state considerate più degne di altre di generare
punteggio: cosa in sé possibile, in termini della loro complessità e responsabilità, ma che andrebbe
discussa e conosciuta in anticipo, e discusse andrebbero le modalità con cui quelle attività sono
assegnate. Infine, si intravede una possibile penalizzazione (punizione?) dei colleghi in part‐time.
Una vicenda, insomma, cominciata sotto brutti auspici e continuata peggio, che lascia dietro di sé
disaffezione, disimpegno, e un clima di accuse, rancori e sospetti che rendono l’aria irrespirabile.
Quello che ora ci preme chiedere è che l’Amministrazione si affretti a pubblicare nel dettaglio le
modalità con cui sono stati attribuiti i punteggi di ognuno, certo non già per rimediare ad una situazione
ormai compromessa, ma quantomeno per impedire che questo scempio si trasformi in una
ondata di ricorsi e di richieste di accessi agli atti, paralizzando l’attività dell’ufficio del personale per
chissà quanto tempo e incattivendo ancora di più un clima già piuttosto teso.
Roma lì, 14 gennaio 2020
FP CGIL ENAC
M. Barberis
Care amiche e amici, care compagne e compagni,
Nei giorni 8-9-10 e 14 gennaio è proseguita la trattativa per il rinnovo del CCNL della sanità privata.
Il confronto dei primi tre giorni si è concentrato sugli articoli normativi consentendo di chiudere definitivamente alcuni importanti articoli fra i quali quelli relativi alla variazione temporanea delle mansioni e all’orario di lavoro.
Nello specifico, per quanto riguarda l’orario di lavoro, abbiamo chiarito le diverse tipologie di orario, confermando le 11 ore di riposo, introducendo i 14 minuti dei tempi di vestizione/passaggio di consegne per tutti coloro che sono tenuti ad indossare una divisa all’interno del posto di lavoro, con decorrenza automatica dal mese successivo dall’entrata in vigore del contratto.
Inoltre, abbiamo definito che la durata della prestazione complessiva non possa eccedere le 12 ore continuative complessive, a qualsiasi titolo prestate.
Per quanto riguarda la variazione temporeanea delle mansioni, abbiamo chiarito che l’utilizzo temporaneo del lavoratore in categoria o posizione economica superiore a quella posseduta può avvenire, con atto scritto, riconoscendo il differenziale di retribuzione mentre, nel caso di assegnazione a categoria o posizione inferiore è sempre garantito il mantenimento della retribuzione in godimento.
Inoltre si è convenuto sulla riscrittura della modalità di acquisizione del livello superiore di mansione, con una formulazione che da maggiori chiarezze e garanzie.
Per quanto riguarda la malattia, nella ridefinizione dell’articolo che la suddivide dall’infortunio, pur non avendo ancora completato la discussione, abbiamo inserito che i giorni di assenza derivanti dagli effetti collaterali delle terapie salvavita non riducono il periodo di comporto, separando quest’ultimo, ridefinito in 540 giorni (pari a 18 mesi), dal periodo di comporto dell’infortunio pari a ulteriori 540 giorni (18 mesi), entrambi in un periodo mobile di quattro anni.
Nella giornata odierna, alla presenza dei Segretari Generali di FP Cgil – Cisl FP – Uil FPL, è iniziato il confronto sulla parte economica.
Dopo ampia discussione il punto di sintesi raggiunto consente di confermare quanto da noi rivendicato, ovvero il riallineamento della retribuzione delle lavoratrici e dei lavoratori della sanità privata alla retribuzione degli stessi colleghi della sanità pubblica.
I lavori proseguiranno nella giornata di lunedì 20 e, a seguire, a partire da lunedì 27 gennaio senza più interruzioni al fine di arrivare a definire il ccnl.
Come sempre, continueremo a tenervi informati.
Cari saluti.
FP CGIL
Barbara Francavilla
CISL FP
Marianna Ferruzzi
UIL FPL
Mariavittoria Gobbo
Pubblichiamo il codice emergenza e i relativi allegati emanati dalla Direzione Centrale per l’Emergenza, il Soccorso Tecnico e l’Antincendio Boschivo, riguardo la missione del personale inviato in Albania, per l’evento sisma.
Pubblichiamo il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 5 novembre 2019, in riferimento all’adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento agli incrementi della speranza di vita disposti a decorrere dal 1° gennaio 2021.
“Sulle assunzioni di personale e sul contrasto al sovraffollamento detentivo, gli impegni assunti dal Ministro della Giustizia sono assolutamente insufficienti”. Ad affermarlo è la Funzione Pubblica Cgil, aggiungendo che: “Le 1.300 assunzioni di Poliziotti Penitenziari effettuate nel 2019 e le 754 previste nel 2020 sono una goccia nel mare rispetto alla carenza di organico del Corpo. Così come le 50 assunzioni di funzionari giuridico pedagogici non danno il sollievo necessario agli enormi carichi di lavoro che tali figure professionali devono sopportare ogni giorno”.
Al momento, prosegue il sindacato, “non solo mancano circa 4.000 Poliziotti per completare la dotazione organica, ma ogni anno se ne perdono circa 1.300 tra pensionamenti e passaggi al ruolo civile per motivi di salute, quindi la carenza rischia di aumentare nei prossimi anni. Stesso discorso vale per il personale delle funzioni centrali, dove rispetto ad una dotazione organica di 5.034 unità, ne sono presenti solo 4.340 tra educatori, contabili, professionalità tecniche e amministrative, a far fronte ad un costante aumento dei detenuti”.
Per la Fp Cgil “servono ulteriori risorse per un piano straordinario di assunzioni e, soprattutto, la risposta al sovraffollamento di detenuti non può essere l’incremento dei posti detentivi, ma un serio investimento nell’esecuzione penale esterna, che consenta di assumere personale, in particolare assistenti sociali, e di poter aumentare il ricorso alle misure alternative per i soggetti con scarsa pericolosità sociale. Rispetto ai problemi di natura psichiatrica e psicologica che si registrano nelle carceri riteniamo che sia necessario implementare la presenza di psicologi negli istituti penitenziari, cominciando a ragionare anche su una stabilizzazione di quelle figure professionali che già collaborano nelle carceri, per far fronte al crescente numero di detenuti con patologie di questo tipo e anche ai problemi di stress correlato al lavoro che colpiscono il personale che vi opera ed oggi è abbandonato al suo destino dal datore di lavoro che dovrebbe tutelare la sua salute”, conclude.
Pubblichiamo la convocazione di rinvio per l’incontro sull’aggiornamento Circolare 1/2011
Pubblichiamo la nota del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF riguardo la programmazione didattica formativa per l’anno 2020 autorizzata dalla Direzione Sicilia
Pubblichiamo la nota del Coordinamento Provinciale Fp Cgil VVF, nella quale evidenzia a seguito delle numerose richieste pervenute, la carenza di vestiario e DPI per il personale che quotidianamente opera sul territorio
Molti lavoratori in forza presso le rappresentanze diplomatiche straniere, per ragioni indipendenti dalla loro volontà, si stanno trovando ad affrontare una situazione delicata. A seguito di accertamenti dell’Agenzia delle Entrate è stato loro imputato il pagamento pregresso dell’Irpef, relativo a più anni, con la rateizzazione massima in due. In molti versano in una condizione di vera e propria indigenza, anche a cause delle loro retribuzioni, tutt’altro che elevate e spesso pagate in ritardo. Tutto ciò è avvenuto per ragioni non ascrivibili a loro responsabilità perché nella maggior parte dei casi il Cud ricevuto da parte dei datori recava la dicitura ‘reddito esente da imposta’, rendendo impossibile il pagamento. A denunciarlo sono Cgil, Filcams e Fp che ieri hanno riunito questi lavoratori in servizio presso Ambasciate, Consolati, Legazioni, Istituti Culturali e Organismi Internazionali in Italia per informarli relativamente all’andamento della trattativa per il rinnovo della disciplina di lavoro e per evidenziare le gravissime difficoltà che stanno affrontando.
Una situazione, fanno sapere i sindacati, “frutto anche dell’inerzia di molte Istituzioni estere operanti in Italia, nonché di norme poco chiare spesso avallate da pareri di Istituzioni italiane, che non hanno reso possibile in passato il pagamento dell’Irpef”. Cgil, Filcams e Fp hanno scritto ai dicasteri del Lavoro, Esteri ed Economia “per trovare una soluzione, nonché provato a far introdurre emendamenti a disposizioni di legge per permettere una rateizzazione superiore ai due anni in modo da poter dare a questi lavoratori l’opportunità di sanare il proprio debito garantendo una sopravvivenza dignitosa”. Ad oggi, continuano, “non ci sono riscontri alle nostre richieste e per questo abbiamo sollecitato un’interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di affrontare subito il problema”.
Per Cgil, Filcams e Fp, “l’accanimento contro questi lavoratori è incomprensibile e i Ministeri competenti, così come il Governo e il Parlamento, hanno il dovere di dare risposte a questi cittadini che in molti casi operano in condizioni lavorative precarie, spesso vessatorie, a causa della situazione peculiare relativa alla condizione di extraterritorialità. Durante l’assemblea è stato rivolto dalle lavoratrici e dai lavoratori un accorato appello affinché sia avviata in tempi strettissimi la trattativa presso il Ministero del Lavoro per il rinnovo della Disciplina di rapporto di lavoro di questi lavoratori, scaduta a dicembre 2019. Questa è spesso l’unico strumento che permette di regolamentare i loro diritti e il loro salario ed è stata citata in numerose sentenze della giurisdizione in difesa dei diritti di questi lavoratori. La proposta di revisione della disciplina, elaborata insieme a Cisl e Uil, è stata presentata da alcuni mesi. Riteniamo che il Ministero del lavoro si stia muovendo con un ritardo incomprensibile e inaccettabile e lo invitiamo a convocarci nel più breve tempo possibile o sarà tempo di pensare a forme di mobilitazione”, concludono.
Il 13 gennaio si è riaperta la contrattazione su diversi argomenti: anzitutto,
dopo l’incomprensibile “stop” dello scorso dicembre, si è chiusa positivamente
la vicenda relativa alla maggiorazione oraria prevista per il personale chiamato
a svolgere attività di front-office.
Con un verbale di interpretazione estensiva del CCNI, si riconosce, a far data
dal 1° novembre 2019, la maggiorazione a tutto il personale effettivamente
impiegato nell’attività di front-office. Trattandosi, peraltro, di accordo relativo
al CCNI, l’Amministrazione ci ha informato che esso dovrà essere sottoposto al
controllo degli organi di controllo interno ed esterno, come previsto per il CCNI.
Sul tema front-office e aperture pomeridiane degli sportelli, l’Amministrazione
ha concordato con la nostra richiesta di un approfondimento, per cui sarà
calendarizzato a breve un incontro specifico.
La discussione si è poi spostata sulla proposta dell’Amministrazione di ridurre
l’anzianità di servizio per attribuire le Posizioni Organizzative. Sul tema –
oggetto di confronto e non di contrattazione – l’Amministrazione ha avanzato
la possibilità di attribuirle dopo due anni di anzianità di servizio. Da parte nostra,
abbiamo evidenziato la necessità di aprire urgentemente un confronto
complessivo sulle Posizioni Organizzative, come la stessa Amministrazione ci
ha detto nel corso dell’incontro e come previsto dalle dichiarazioni congiunte
inserite nel CCNI 2018.
Infine, in risposta alla nostra richiesta di chiarimenti sul punto, ci è stata data
una informativa relativa alla clusterizzazione organizzativa delle sedi, argomento
propedeutico allo svolgimento dell’interpello per i dirigenti di seconda
fascia. Abbiamo accolto con favore che, dopo anni, finalmente l’Istituto concordi
con noi sulla necessità di “individuare elementi oggettivi utili alla definizione
dei percorsi di carriera basati sulla crescita delle capacità manageriali”. Il tema
dei percorsi di carriera del nostro personale dirigente, però, non può e non
deve restare una mera petizione di principio: quello che ora è necessario fare è
avviare una discussione che porti alla loro costruzione, per dare reali pari opportunità.
Su questo siamo disponibili.
Restiamo, ora, in attesa di un calendario di incontri su vari argomenti, tra cui il
CCNI 2019, anzitutto.
FP CGIL FP CGIL
Antonella Trevisani Matteo Ariano
Pubblichiamo la nota unitaria delle Organizzazioni Sindacali Regionali Fp Cgil VVF Fns Cisl Uil PA VVF e Confsal VVF, riguardo la richiesta di chiarimenti a seguito dell’incidente accaduto all’autoscala nel territorio di Urbino. Questo si rende necessario al fine di garantire alle lavoratrici e ai lavoratori
del Corpo di operare nella massima sicurezza e tutela.