P.a.: Fp Cgil a Zangrillo, “al ministro chiederemo operazione verità su risorse ccnl”

17 Ottobre 2023

Roma, 17 ott – “Leggiamo entusiastici annunci sulle cifre che sarebbero messe a bilancio sul rinnovo del CCNL 22/24. Peccato che le formulazioni bizantine non chiariscano alcuni punti essenziali. Primo: che succede all’emolumento accessorio della retribuzione erogato nel 2023? Se il governo non stabilizza quelle cifre ai lavoratori stiamo togliendo qualcosa dalle buste paga. Secondo: quanto vale il CCNL del settore pubblico? Sentiamo parlare di 3 miliardi per il settore dello Stato (funzioni centrali, sicurezza e soccorso, istruzione e ricerca), 2 miliardi per la rivalutazione dell’emolumento accessorio (già in godimento per i lavoratori), 2 miliardi sul Fondo sanitario per il contratto della sanità e 500 milioni che erano già appostati nel 2022 per l’IVC (Indennità di Vacanza contrattuale). Ma non sentiamo dire al governo la verità, e cioè che non siamo solo molto lontani dal recupero dell’inflazione ma non siamo in condizione di dare risposte alla valorizzazione del lavoro pubblico perché le retribuzioni rimarranno basse e non c’è alcun riferimento alle risorse per portare a termine la riforma del sistema di classificazione. Terzo: e gli enti locali? Sappiamo che le risorse vanno trovate nei bilanci di Comuni, Province e Regioni e proprio questo ci preoccupa vista la condizione di difficoltà degli enti locali. Sarebbe come dire che chi lavora nei servizi per la comunità, educativi, polizia locale, assistenza sociale, servizi demografici, ambientali e funzionamento delle amministrazioni locali, non ha lo stesso diritto al contratto”.
Lo scrive in una nota la segretaria generale di Fp Cgil, Serena Sorrentino.
“Tutte queste premesse ci indicano che non solo è difficile intravedere in questa prospettiva quella valorizzazione che può attrarre i giovani verso il lavoro pubblico e che qualifica l’azione amministrativa, ma inoltre che cala il sipario anche sul capitolo assunzioni. Direi quindi – prosegue – che non solo vada detto qual è il reale stato delle cose ai dipendenti pubblici ma, visto anche il disinvestimento su sanità e politiche sociali, vada segnalato al governo che non è questa la strada con cui si affronta la condizione sociale delle persone”.
“Aspettiamo quindi che il 19 ottobre il Ministro Zangrillo dettagli cosa di concreto si può tradurre da quello che ci sarà scritto nella legge di bilancio e, se confermato il quadro attuale, la mobilitazione non potrà che essere intensificata, auspichiamo nel confronto con tutte le altre organizzazioni sindacali, nel rapporto con le lavoratrici e lavoratori ma anche verso i cittadini che vedono sempre meno servizi pubblici e sempre più costi privati”, conclude Sorrentino.

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