Giustizia: Fp Cgil, investire nel settore e valorizzare competenze

25 Ottobre 2023

Roma, 25 ott – “E’ fondamentale un investimento strutturale nella giustizia, valorizzando i lavoratori di tutti e 4 i dipartimenti del Ministero. Ne va della qualità della nostra democrazia. Bisogna andare oltre le previsioni del Pnrr: la battaglia per la messa a regime dell’Ufficio per il Processo e la conseguente stabilizzazione dei precari, per quanto ci riguarda, continuerà. Non si tratta solo di garantire la continuità occupazionale ma di investire nella valorizzazione delle competenze e delle professionalità di tutti”. Lo scrive in una nota Funzione pubblica Cgil, a seguito del convegno sul tema “La legge è uguale per tutti. E la Giustizia?” svoltosi a Roma nel corso del quale diversi lavoratori e lavoratrici hanno fornito le loro testimonianze e al quale hanno partecipato il presidente dell’Anm Giuseppe Santalucia, il viceministro Francesco Paolo Sisto e la Segretaria generale Fp Cgil Serena Sorrentino.
“In particolare – scrive ancora Fp Cgil – abbiamo sollecitato il viceministro Sisto a confrontarsi con la nostra proposta di innovazione del funzionamento della Giustizia. Nel Ministero operano lavoratori in ambiti e funzioni diversi tutti orientati al comune obiettivo assegnato dalla Costituzione. Per questo occorre valorizzare funzione e ruolo della dirigenza e dare finalmente il primo contratto di lavoro a quella penitenziaria; riconoscere le tante e diverse professionalità dell’esecuzione penale, interna ed esterna al carcere; rafforzare gli organici e rivedere l’organizzazione del lavoro della polizia penitenziaria; portare a compimento le trattative per il contratto integrativo e il giusto inquadramento di tutto il personale”.
Se il presidente di Anm Santalucia ha apprezzato le proposte della Fp Cgil rilevando che “è essenziale non disperdere le risorse messe a disposizione dal PNRR”, diverse le risposte del viceministro: per i funzionari UPP dopo la proroga solo la possibilità, da definire, di valutare il servizio prestato nella partecipazione ai concorsi pubblici; sulle assunzioni ha richiamato quelle fatte e in gran parte programmate nel passato; un generico impegno, da verificare nel merito, a definire il contratto integrativo di ministero dopo quello del 2010.
Da qui la valutazione finale della Fp Cgil: “Investire nella giustizia significa investire nel futuro del Paese. Un investimento che non ha solo valore ‘economico’, ma anche sociale, alla luce della strategicità del settore. Servono investimenti immediati nelle strutture e un’urgente campagna di assunzioni per rispondere alle gravi carenze di organico che affliggono tutte le categorie professionali della giustizia. Per questo continuiamo la mobilitazione anche in vista della legge di bilancio”.

 

La registrazione dell’evento ⬇️

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