Giustizia – Ecco il risultato di tutti all’ultimo minuto

17 Giugno 2026

A meno di 15 giorni dalla scadenza prevista per la stabilizzazione del personale precario assunto con i fondi europei, chiamato a contribuire al raggiungimento di un obiettivo fondamentale concordato con la Commissione europea, le lavoratrici e i lavoratori coinvolti non hanno ancora ricevuto alcuna informazione sul proprio futuro occupazionale.

Il 30 giugno è una scadenza decisiva anche per l’applicazione dellarticolo 18 del CCNL Funzioni Centrali 2019-2021.

In queste settimane circolano molte notizie, ufficiali e ufficiose, diffuse attraverso social e chat. Un flusso continuo di indiscrezioni che, in assenza di comunicazioni certe da parte dellAmministrazione, alimenta dubbi e preoccupazioni.

Come sindacato più votato in questo Ministero, con senso di responsabilità e soprattutto rispetto nei confronti del personale che aspetta le risposte dovute, abbiamo rivolto allAmministrazione le seguenti domande:

1. Quando saranno pubblicati i posti assegnati ai singoli distretti e ai singoli uffici, compresi la Corte di Cassazione e la sede centrale? È confermata la loro pubblicazione?

2. Come sarà applicata la proroga annunciata dal viceministro Sisto?

3. Per quanto riguarda i 1.500 passaggi previsti dallarticolo 18, come saranno distribuiti i posti tra le diverse aree? Si tratterà esclusivamente di passaggi dallArea Assistenti allArea Funzionari oppure sarà previsto anche un contingente per il personale dellArea Operatori? Le lavoratrici e i lavoratori resteranno nella stessa sede, anche in caso di soprannumero, come già avvenuto per i passaggi dei cancellieri?

4. I passaggi previsti dallex articolo 21-quater saranno effettuati contemporaneamente?

5. Quando saranno ufficializzati i passaggi previsti dallaccordo dell’aprile 2017?

6. Quando saranno pubblicati gli interpelli?

Queste sono le questioni più urgenti. Molte altre riguardano laccordo sulle famiglie professionali, che ha raccolto forti critiche tra le lavoratrici e i lavoratori del Ministero.

Come è noto anche alla dirigenza del Dicastero, non tutto il personale è stato adibito alle attività per le quali era stato assunto. Cancellieri, assistenti giudiziari e altre figure professionali svolgono da anni mansioni amministrative, contabili e organizzative differenti rispetto al proprio profilo formale.

Queste lavoratrici e questi lavoratori saranno inseriti dallAmministrazione nelle famiglie professionali corrispondenti alle attività effettivamente svolte oppure dovranno presentare unapposita istanza?

E ancora: quale futuro attende il progetto PNRR?

Quale nuovo modello organizzativo sarà applicato per realizzare ufficio per il processo?

Parliamo di un progetto innovativo, per il quale sono state investite ingenti risorse europee. Un intervento nato per ridurre lenorme arretrato accumulato negli uffici giudiziari, accorciare la durata dei processi e avvicinare il sistema giudiziario italiano agli standard europei.

Questo progetto sarà finalmente messo a regime?

Oppure le nuove assunzioni saranno utilizzate soltanto per colmare le numerose carenze di personale? Saranno previste ulteriori assunzioni per coprire i vuoti negli organici che stanno provocando gravi difficoltà organizzative negli uffici periferici, in particolare nelle Procure, nei Tribunali per i minorenni, negli uffici di Sorveglianza e negli uffici del Giudice di pace?

Come FP CGIL abbiamo richiamato più volte l’amministrazione alla sua responsabilità per una situazione ormai insostenibile. Dobbiamo però prendere atto che, dagli accordi sottoscritti sulle famiglie professionali e sullarticolo 18 fino alla mancata piena applicazione dellUfficio per il processo, lAmministrazione, insieme alle organizzazioni sindacali firmatarie, ha scelto limmobilismo e la conservazione dellattuale modello organizzativo.

Ha scelto di non misurarsi con la sfida di una nuova ed efficiente organizzazione. Una riorganizzazione che avrebbe consentito agli uffici e al personale di valorizzare pienamente le risorse assegnate dalla Commissione europea a questo Ministero.

È un’opportunità che difficilmente si ripeterà.

La FP CGIL non accetta questa disfatta e continuerà a battersi, utilizzando tutti gli strumenti previsti dal contratto e dalle norme, per spingere la dirigenza a cambiare rotta.

Il consenso ottenuto nelle ultime elezioni RSU vogliamo trasformarlo in una forza concreta per cambiare questa organizzazione.

Chiediamo il passaggio di almeno il 70% del personale – cancellieri esperti e assistenti – nellArea Funzionari; la strutturazione stabile dellUfficio per il processo; un sistema indennitario organico; il riconoscimento delle posizioni organizzative e delle responsabilità; passaggi economici regolari, capaci di sostenere la crescita professionale e aumentare le retribuzioni, lo svuotamento dellarea operatori ed il passaggio di tutti i dipendenti, che presentano istanza per effettuare, nellarea assistenti.

Immediato passaggio con la procedura 21 quater .

Tutto questo è possibile. L’Amministrazione deve attivarsi per questo.

Noi siamo e saremo con le lavoratrici e i lavoratori, tutti uniti, perché ogni obiettivo individuale diventi una conquista collettiva e ogni conquista collettiva migliori il lavoro, i servizi e la giustizia del Paese.

FP CGIL

La Coordinatrice Nazionale Giustizia

Felicia Russo

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