Giustizia, DGMC – Progressioni tra le aree in deroga. Art.18 CCNL 2019/2021

10 Giugno 2026

Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità

Alla Direzione generale del Personale e delle Risorse

Dott.ssa Silvia Mei

Alla Direzione

ufficio I – Relazioni Sindacali

Dott.ssa Valeria Cavaletti

prot.dgmc@giustiziacert.it

OGGETTO: Progressioni tra le aree in deroga . Art.18 CCNL 2019/2021

La scrivente O.S. FP CGIL, in considerazione della prossima definizione delle procedure relative ai bandi delle progressioni di cui all’oggetto, ritiene opportuno esporre la propria posizione inviando le seguenti osservazioni:

  1. Ai fini della costituzione della graduatoria, si chiede di valutare esclusivamente i titoli di studio in possesso dei candidati, (laurea triennale, laurea magistrale, master) ottenuti esclusivamente da università o altri istituti di istruzione, riconosciuti e certificati dal Ministero dell’Università;

  1. I vincitori dovranno permanere presso l’attuale sede di servizio, anche nell’ipotesi di posti in sovrannumero rispetto alla dotazione organica, così come avvenuto al D.O.G. per i passaggi d’area dei 21 quater. La scrivente ritiene che le progressioni in deroga non debbano rappresentare la soluzione alle carenze di organico, per le quali occorre procedere con nuove assunzioni, come da tempo si richiede;

  1. I finanziamenti stanziati per le progressioni tra le aree in deroga, non possono essere destinati per alcun motivo alle posizioni delle elevate professionalità, a cui vanno erogati specifici finanziamenti come da normativa vigente.

  1. Ai sensi dell’art. 18 comma 6, poiché trattasi di progressioni in deroga, si chiede di voler di riconoscere all’esperienza maturata (anzianità di servizio) un punteggio prevalente rispetto agli altri criteri;

  1. La valutazione delle competenze professionali, dovrà essere oggetto di prova scritta, anche a risposte multiple, sulle materie attinenti alla famiglia professionale di appartenenza e ai profili di ruolo. A parere della scrivente, la prova scritta, in sede di valutazione, offre maggiore garanzia in termini di discrezionalità e trasparenza rispetto ad un eventuale colloquio orale.

  1. Come già avvenuto per altre selezioni, chiediamo che venga messa a disposizione la banca dati sui cui verterà la prova.

Si chiede infine di conoscere il numero delle posizioni che verranno messe a bando distinte per aree e famiglie professionali.

Certi che l’amministrazione vorrà tenere nella giusta considerazione quanto rappresentato, rinnovando la disponibilità al confronto sindacale, rimaniamo in attesa di urgente riscontro.

Distinti saluti.

Per la FP CGIL Nazionale

la Coordinatrice DGMC

Paola Fuselli

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