INPS – Richiesta correttivi bando 88 funzionari informatici

16 Gennaio 2026

Alla Direttrice centrale Risorse Umane
Dott.ssa Cristina Deidda

                                                                                                                                               per il tramite del
Dirigente Area Relazioni Sindacali
Dott. Salvatore Ponticelli

OGGETTO: Richiesta correttivi bando 88 funzionari informatici

Come è noto, la scrivente Organizzazione, sul finire dell’anno passato, ha più volte posto all’attenzione dell’Amministrazione il tema del contenuto dei bandi di concorso finalizzati all’immissione di nuove unità di personale all’interno dell’Istituto.

In tale occasione, sono state formulate osservazioni critiche, con particolare riferimento all’inopportuna e irrituale scelta di procedere al reclutamento di personale dall’esterno senza aver previamente verificato la possibilità di stabilizzare il personale attualmente operante in regime di assegnazione temporanea e senza aver sondato le esigenze del personale già incardinato in Istituto.

Le premesse che avrebbero dovuto orientare la mobilità inter-enti erano, infatti, ben diverse.

La condotta adottata dall’INPS, peraltro in contrasto con le indicazioni contenute nel d.l. PA, appare aver compromesso il patto fiduciario tra Amministrazione e lavoratori, come ulteriormente dimostrato dalla sottoscrizione di un contratto integrativo siglato da una sola organizzazione sindacale, in evidente disallineamento rispetto ai principi di condivisione e di ricerca del massimo consenso che pure dovrebbero animare ogni tavolo negoziale.

Con riferimento ai bandi attualmente pubblicati, si riscontrano ulteriori criticità che si auspica possano essere ricondotte a mere problematiche procedurali, eventualmente collegate alla piattaforma InPA.

In particolare, si richiama l’attenzione sul concorso per l’assunzione di n. 88 funzionari informatici, per il quale è richiesta la laurea triennale non già come titolo minimo di accesso, bensì – parrebbe – come unica opzione ammessa per la partecipazione.

Tale previsione, se confermata, appare oggettivamente paradossale e giuridicamente discriminatoria, in quanto esclude soggetti in possesso di titoli di studio superiori, con evidenti ricadute sia sul piano normativo sia su quello strategico e organizzativo dell’Istituto.

Alla luce di quanto esposto, la scrivente sigla chiede chiarimenti in merito ai criteri adottati nella predisposizione del bando in oggetto, con la possibilità di un tempestivo intervento correttivo volto a garantire il rispetto dei principi di equità, non discriminazione e valorizzazione delle competenze.

Gli strappi dell’anno passato rischiano di pesare non solo sul presente, ma sul futuro del nostro Ente.

Certi di un riscontro, si porgono distinti saluti. 

Coordinatore nazionale FP CGIL INPS

Giuseppe Lombardo

X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto