L’Assemblea Generale della FP CGIL Nazionale, nel richiamare l’odg approvato dall’AG della CGIL il 27 gennaio, si unisce al profondo sconcerto per quanto sta accadendo in tutti gli Stati Uniti, in Minnesota e, in particolare, a Minneapolis.
Sosteniamo e esprimiamo la massima solidarietà alle persone, alle lavoratrici e ai lavoratori, agli attivisti delle organizzazioni sindacali americane, di SEIU in particolare, che in questi giorni e in queste settimane hanno manifestato contro le azioni dell’ICE, inviato nelle città di tutto il paese come una vera e propria milizia per reprimere ogni dissenso e violare leggi e diritti, perseguendo le politiche brutali del presidente Trump nei confronti dei lavoratori migranti, dei minori, dei cittadini. E con la massima fermezza respingiamo l’ipotesi che questa forza di sicurezza possa presenziare le Olimpiadi di Milano- Cortina, una presenza che sarebbe un vero affronto istituzionale.
La notizia della morte di Alex Pretti, un infermiere, dopo la tragica morte di Renee Good, ci ha sconvolti. Alex stava manifestando pacificamente in difesa di altri lavoratori, motivato dallo spirito di chi lavora nel settore sanitario: avere cura degli altri, praticare solidarietà e partecipare attivamente al benessere collettivo.
Questo omicidio è la tragica conferma che ciò che il Presidente degli Stati Uniti ha messo in atto è un attacco generalizzato ai lavoratori, all’uguaglianza, ai diritti e alla democrazia, che deve essere contrastato negli Stati Uniti e in tutto il mondo. Le mobilitazioni straordinarie in corso negli Stati Uniti in queste settimane, contro le perquisizioni e i rastrellamenti indiscriminati, sono per tutti noi esempio di resistenza alla deriva autoritaria statunitense. Sosteniamo queste mobilitazioni come sosteniamo oggi come ieri il movimento “Donna vita libertà” in Iran e continuiamo ad essere al fianco di chi chiede libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani in ogni parte del mondo.
Quello che sta accadendo, infatti, non riguarda solo il popolo americano. È emblema del generalizzato attacco ai diritti fondamentali e alle lavoratrici e ai lavoratori, all’uguaglianza e alla giustizia sociale che si realizza anche nella volontà di smantellare il sistema multilaterale fondato sul diritto internazionale a favore di un sistema fondato sulla legge del più forte come fa il Board of Peace promosso da Trump. Una nuova alleanza internazionale guidata da logiche di mercato e non dal perseguimento della pace e della giustizia sociale. Pace e giustizia sociale che, nonostante il cessate il fuoco dichiarato, sono ancora lontane a Gaza e in Cisgiordania dove ancora proseguono gli attacchi alla popolazione civile e in cui continua ad essere ostacolato l’operato delle organizzazioni internazionali e l’arrivo di aiuti umanitari essenziali.
L’Assemblea Generale della FP CGIL nel riconoscere che la lotta contro l’estrema destra e il potere delle multinazionali che attaccano i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, a cominciare da quelli dei servizi pubblici, deve essere globale, rinnova e rafforza il suo impegno nel movimento sindacale europeo e internazionale. Solo la solidarietà internazionale tra lavoratrici e lavoratori può portare alla giustizia sociale per tutti, in tutti i paesi, e alla difesa dei servizi pubblici, che ora più che mai sono sotto attacco e vengono smantellati passo dopo passo, sottraendo loro le necessarie risorse a favore di una inaccettabile corsa al riarmo.
28 gennaio 2026