Lo scorso 24 febbraio si è svolto a Bruxelles il 66° Standing Committee Local and Regional Government, che ha innanzitutto salutato e ringraziato la Presidente Eva Lotta Nilsson per il lavoro svolto in Epsu e le ha augurato il meglio per il suo prossimo collocamento a riposo.
Il programma dei lavori del Comitato prevedeva degli aggiornamenti e dibattito preparatorio alla sessione del dialogo sociale del 4 marzo, per definire il contributo di LRG Epsu alla consultazione che si svolge nei anche tavoli confederali nei seguenti argomenti:
revisione della direttiva in materia di Public Procurement, che dovrebbe essere approvata prima dell’estate prossima
Quality Jobs Roadmap e Quality Jobs Act
Riguardo al primo punto si ribadisce l’importanza strategica del settore appalti per i governi locali europei: le acquisizioni di beni e servizi rappresentano circa il 45% dei loro bilanci e pertanto Epsu si pone la necessità di introdurre alcuni vincoli specifici in materia sociale, di sostenibilità ambientale e di sicurezza nell’ottica di rafforzare contemporaneamente i servizi pubblici e il lavoro pubblico. Una attenta disciplina europea degli appalti in tal senso può contribuire a rafforzare l’istanza della reinternalizzazione dei servizi e la costruzione di strategie e campagne contro la privatizzazione.
In merito al contributo Epsu sul Public Procurement, il Segretario ci informa che la rete dei servizi pubblici si è incontrata diverse volte con la Commissione europea provando a stemperare la volontà di vincolare il criterio del prezzo più basso nell’assegnazione degli appalti pubblici da parte dei governi locali a favore di criteri simili a quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa della legislazione italiana (effective cost). Il prezzo più basso rischia di celare forme di sfruttamento del lavoro e pertanto i sindacati europei si oppongono in tutte le sedi possibili. Il dibattito attuale è finalizzato a garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori ed evitare che la semplificazione normativa sconfini nella deregulation, creando ulteriore spazio alle esternalizzazioni e all’attività dei privati nell’erogazione dei pubblici servizi
In particolare Epsu chiede l’eliminazione del criterio vincolante del prezzo più basso nelle procedure di aggiudicazione, argomento nel quale è incentrato il dibattito attuale finalizzato a garantire il rispetto dei diritti dei lavoratori ed evitare che la semplificazione normativa sconfini nella deregulation. Il timore è che si allarghi ulteriormente il perimetro delle esternalizzazioni e dell’attività dei privati nell’erogazione dei pubblici servizi. Per questo senz’altro dobbiamo continuare a vigilare affinchè la semplificazione tenda a esprimere le competenze amministrative presenti negli enti locali e l’autonomia dei governi nazionali e locali si realizzi in un quadro di rispetto della dignità del lavoro e di sostenibilità sociale ed ambientale, con l’introduzione di apposite clausole nei bandi di appalto.
Anche per quanto riguarda l’attuazione del Quality Jobs Roadmap dello scorso dicembre, che ambiziosamente si propone di rilanciare la qualità del lavoro in tutta l’Unione garantendo a tutti lavoratori europei salari equi, condizioni dignitose e sicure, protezione sociale, accesso alla formazione e opportunità di carriera, Espu sta cercando una proficua interlocuzione con Cemr per arrivare alla stesura di un documento congiunto che rappresenti tutti i soggetti delle amministrazioni locali.
Un obiettivo dell’attuale mandato del Comitato LRG è il rafforzamento della propria capacità di rappresentanza: uno strumento chiave a sostegno di questo è un progetto congiunto con l’organizzazione datori di lavoro, il Consiglio dei Comuni e delle Regioni Europee (CEMR), che sta organizzando una serie di workshop e attività di gemellaggio in tutta Europa (inclusi Malta e Slovenia) anche per guardare alle esperienze di Paesi che hanno un dialogo sociale più avanzato, reso obbligatorio per legge.
L’altra priorità principale del Comitato è la trasformazione digitale nelle autorità locali e regionali. In questo contesto, a Berlino si terrà un evento congiunto alla fine di aprile. L’introduzione dell’IA, della digitalizzazione e delle nuove tecnologie, così come la riqualificazione e il potenziamento delle competenze della forza lavoro, sono elementi centrali del programma di lavoro del Comitato.
Inoltre, un momento importante del Comitato del 24 marzo è stata la presenza del Segretario Generale dell’EPSU Jan Willem Goudriaan che ha ricordato la solidarietà di Epsu ai lavoratori ucraini nel quarto anniversario dell’invasione russa. Quindi ha introdotto la discussione per la preparazione della Giornata d’Azione del 23 giugno (Giornata dei Servizi Pubblici) proclamata dall’Onu e sull’agenda dei Servizi Pubblici, sottolineando la posizione di Epsu in direzione di una maggiore equità redistributiva della ricchezza prodotta.
Nella sessione del dialogo sociale del 4 marzo, alla presenza dei rappresentanti CEMR e della Commissione (DG EMPL e DGR REGIO), è risultato chiaro che l’interlocuzione finalizzata al superamento del criterio del prezzo più basso nelle procedure di appalto pubblico non risulta semplice, anche se nell’ambito delle rappresentanze delle municipalità si sta facendo strada la consapevolezza dell’esigenza di introdurre criteri diversi (o aggiuntivi) rispetto al prezzo, così da assicurare una maggiore efficacia ai servizi acquisiti.
Rispetto all’attuazione del Quality Jobs Roadmap l’obiettivo, si è ribadito nella stessa sessione, è quello di raggiungere una posizione comune con Cemr da presentare alla Commissione, con la quale il dialogo è piuttosto complesso anche a causa delle molteplici sensibilità rappresentate. Ad esempio, la Commissione propone un allungamento dell’orario di lavoro per le aziende inserite nel sistema di difesa (es. ospedali militari). L’argomento sarà approfondito nella prossima riunione della rete dei servizi pubblici prevista in luglio.
L’idea condivisa è quella di includere tutti i lavori e lavoratori in tutti i settori, a partire dal Pilastro Europeo dei Diritti Sociali orientata a garantire l’equità dei mercati del lavoro e dei sistemi di protezione sociale, puntando, nel corso della consultazione, ad assicurare la semplificazione delle procedure ma non l’abbassamento dei diritti: deregulation non deve essere confusa con semplification.
I rappresentanti della Commissione presenti ci hanno assicurato che l’approvazione del Quality jobs Act avverrà entro la fine del corrente anno, così da poterne applicare i contenuti – cogenti – già dal 2027.
Infine, il Comitato è stato aggiornato sulle recenti iniziative della Commissione Europea rilevanti per i comuni e le regioni, inclusa la comunicazione sulle città e la proposta abitativa.
La prossima riunione del Comitato Permanente si terrà nell’ambito della conferenza paneuropea dell’EPSU sul Governo Locale e Regionale a Sarajevo a settembre.
Fraterni saluti
p.la FP CGIL Nazionale FF.LL.
Franca Sponticcia