Care lavoratrici e cari lavoratori,
ieri si è concluso l’ultimo dei cinque incontri calendarizzati con la delegazione trattante Adepp. In questa occasione la delegazione di controparte era al completo.
Il forte ritardo con cui ha avuto inizio la contrattazione, a causa di un contrattempo del capo delegazione datoriale, già ci è sembrato un cattivo presagio.
Di fatto, in attesa che il presidente Bianco ci raggiungesse, il Prof. Verbaro ci ha iniziato a preannunciare, rispetto alle varie rivendicazioni sindacali espresse nei precedenti incontri, le richieste accolte, quelle respinte e quelle ancora da esplorare.
Confermando la loro volontà a demandare il più possibile alla contrattazione decentrata ci ha esplicitamente indicato quanto segue:
Richiesta di riconoscimento della quattordicesima mensilità – respinta;
Richiesta di introdurre un quadro normativo generale di riferimento per lo SW individuando insieme le categorie più fragili di lavoratori da favorire maggiormente e il riconoscimento del buono pasto anche per le giornate di lavoro da remoto per poi demandare alla contrattazione decentrata l’articolazione in base alle specificità organizzative di ogni singolo ente – accolta;
Articolazione dell’orario di lavoro esclusivamente su 5 giorni – respinta – da gestire in contrattazione decentrata su 4, 5 o 6 giorni;
Introduzione delle nuove professioni in una specifica area professionale – respinta – da gestire in contrattazione decentrata;
L’ultrattività del CCNL confermata a 12 mesi dalla scadenza;
La rappresentatività del 50% + 1 quale tutela per fugare il rischio di pericolose derive – riconosciuta solo per il primo livello;
Clausola di salvaguardia a tutela dei salari rispetto all’indice inflattivo- accolta;
Normare in maniera più specifica, rispetto alla norma generale, l’elezione del RLS – accolta – demandando alla contrattazione decentrata eventuali indennità per particolare incarico;
Riconoscimenti economici per i RUP – accolta la richiesta ma ancora non sono chiari i termini di ingaggio;
dopo questo breve riepilogo delle puntate precedenti e con l’arrivo del capo delegazione Adepp si è entrati nel vivo della trattativa.
Si è aggiunta alla lista delle richieste accolte l’esclusione dalla valutazione del PAR delle assenze per Legge 104/92 per utilizzo personale o in qualità di caregiver familiare.
Nulla all’orizzonte, invece, per quanto attiene la rivisitazione dell’ordinamento professionale, argomento sul quale cercano sempre di glissare.
La parte economica che loro offrono, continua a non discostarsi dalla prima offerta del 6%, che a loro avviso, con dei conti della serva che si sarebbero fatti, corrisponderebbe ad un “aumento di massa retributiva del 8,4/8,5%”.
Con le varie sfumature che ci differenziano, tutte le sigle sindacali, presenti al tavolo, hanno espresso il loro disappunto non solo per i contenuti delle loro controproposte ma soprattutto per l’atteggiamento dilatorio con cui stanno portando avanti la trattativa, dopo averci fatto aspettare, peraltro, quattordici mesi dalla scadenza del CCNL prima di convocarci per il rinnovo.
In tutta onestà, dopo tanto discutere, ci saremmo aspettati un atteggiamento meno ingessato e più collaborativo e costruttivo.
Abbiamo ancora una volta sottolineato la necessità di trovare delle soluzioni per il totale recupero inflattivo sul triennio passato e un riconoscimento adeguato su quello corrente, capace di ripristinare il potere d’acquisto delle retribuzioni fortemente provate. In maniera costruttiva e responsabile ci siamo resi disponibili a trovare insieme possibili soluzioni per diluire una parte di quel recupero in un arco temporale differente, magari prevedendo ulteriori scatti di anzianità rispetto a quelli già esistenti.
Verso la fine della trattativa, si è tornati al punto di partenza, come nel gioco dell’oca, ovverosia al 6% onnicomprensivo, che poi si traduce in un 8,4/8,5% di costo complessivo e…..bla,bla,bla. A questo punto, un po’ per sfinimento e un po’ per provocazione, si è chiesto un aumento “all inclusive” del 15,7%.
Con tutta evidenza, il loro scarso margine d’azione e la contenuta delega a trattare, li porta costantemente a doversi ripetere senza poter mai passare dal gioco dell’oca a quello del poker.
A quei presidenti che muovono i fili da dietro le quinte, vogliamo dire che le lavoratrici e i lavoratori di questo settore, dopo aver aspettato pazientemente per più di un anno che Adepp risolvesse tutte le sue questioni interne, ora sono stanchi di aspettare. Le risposte devono arrivare presto e devono essere adeguate al contesto sociale in cui viviamo. Il tempo delle discussioni sta per volgere al termine, mentre si avvicina il tempo della lotta.
Alle lavoratrici e ai lavoratori, invece, vogliamo rinnovare il nostro impegno a portare a casa un contratto dignitoso mantenendo sempre la rotta segnata dalle nostre piattaforme rivendicative dalle quali non abbiamo mai distolto, nemmeno per un istante, il nostro sguardo. Proprio per questo, vi chiediamo di tenervi pronti a iniziative di mobilitazione, che proclameremo in assenza di novità.
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FP CGIL |
UIL FP |
UGL Terziario |
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Matteo Ariano |
Federico Trastulli |
Luigi Giulio De Mitri Pugno |
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Cristina Arpaia |
Antonio Borruto |
Amedeo Gismondi |