Si è svolto oggi presso la sede dell’ARAN l’incontro relativo al percorso di rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro 2025-2027 per il comparto delle Funzioni Locali.
L’ARAN ha trasmesso ieri una bozza di articolato che introduce poche novità rispetto alle proposte precedenti.
La bozza presentata affronta i seguenti temi:
È stata riformulata la possibilità di integrare ulteriori risorse a favore del finanziamento delle elevate qualificazioni per gli enti senza dirigenza dando la possibilità di adeguare in aumento il limite minimo nel rispetto dell’art. 23 comma 2 del D. Lgs. 75/2017.
Semplificazione delle voci di costituzione del fondo per gli Enti privi di dirigenza: rispetto al testo precedente sono state parzialmente accolte le nostre proposte di integrazioni delle voci di alimentazione per ricomprendere, pur raggruppando le fattispecie, quasi tutte le fattispecie storiche di alimentazione del fondo.È stata avanzata in fase di incontro la possibilità di estendere la formulazione non solo ali enti senza dirigenza ma a tutti;
Indennità di ferie comprende nel calcolo l’indennità di ferie e l’indennità di servizio esterno prendendo a riferimento l’erogato nell’anno precedente;
Ferie neo assunti: viene superata la differenziazione del numero di ferie per i neo assunti;
Ferie e riposi solidali: viene allargata la possibilità di utilizzo dell’istituto anche per prestare assistenza al coniuge e ai parenti o affini entro il secondo grado;
Formazione: viene rafforzato ed esplicitato l’utilizzo della formazione per esigenze di accrescimento e sviluppo professionale nonché per la riqualificazione e progressione del personale, anche in conseguenza di innovazioni tecnologiche, quali l’introduzione dell’IA, innovazioni organizzative e normative, processi di mobilità, di reclutamento di nuovo personale, programmi di sviluppo della qualità dei servizi;
Incremento del fondo del lavoro straordinario: viene integrata la possibilità di finanziare il fondo del lavoro straordinario anche in seguito all’approvazione dell’art. 6 comma 3 del D.L. 23/2026 (c.d. “Sicurezza”). La previsione accoglie una nostra richiesta di integrazione.
Monitoraggio delle dinamiche retributive viene proposto un incontro per la verifica congiunta degli andamenti delle retribuzioni contrattuali e delle retribuzioni di fatto basata sui dati Istat e RGS. All’incontro è stato chiarito che verrà inserito il mese di luglio come riferimento del confronto.
Parità di retribuzione tra uomini e donne: viene richiamata l’attuazione del D. Lgs. 96/2026 per la parità retributiva tra i generi.
Nel corso della discussione, la Segretaria nazionale Tatiana Cazzaniga ha commentato il testo proposto e ha chiesto l’applicazione di alcune parti dell’ipotesi del CCNL Funzioni Centrali e ribadito alcune posizioni già espresse:
L’osservatorio paritetico va istituito a livello di comparto come già previsto nel comparto funzioni centrali
Abbiamo ribadito che
va previsto l’allargamento dell’informativa, seguita da un incontro di approfondimento, alle linee generali di riorganizzazione e alla rilevazione della condizione occupazionale delle persone con disabilità, oltre che ai piani del fabbisogno del personale;
vanno integrate le materie oggetto di confronto almeno con i criteri di funzionamento dei sistemi di IA che incidono sul rapporto di lavoro;
va riportato in contrattazione l’incremento della spesa per le elevate qualificazioni rispetto al tetto 2017, evitando la possibilità di eludere l’attuale previsione contrattuale.
Va rivisto il trattamento del personale in distacco sindacale prevedendo tra le garanzie retributive l’indennità di comparto e le indennità professionali nonché la garanzia dei percorsi di carriera.
Abbiamo provato a proporre una formulazione che, a nostro parere, riduce il grado di possibili discrezionalità ingenerando incertezza interpretativa andando a differenziare l’esperienza professionale nell’Ente o nell’unità organizzativa o se i periodi presi in considerazione siano già stati oggetto di valutazione nelle precedenti progressioni. Se però non è possibile migliorare questa formulazione allora è meglio non mettere niente.
Pur apprezzando il tentativo di semplificazione, nella stesura attuale il testo risulta ancora carente della possibilità di integrazione della parte stabile del fondo a fronte di una riduzione permanente del fondo dello straordinario.
Abbiamo ribadito che non siamo d’accordo all’utilizzo delle risorse delle capacità assunzionali per finanziare le elevate qualificazioni;
Negli enti senza dirigenza non può accadere che l’integrazione delle risorse per le EQ possa produrre una riduzione del fondo per la contrattazione decentrata senza che ci sia un preventivo assenso delle parti negoziali.
Riteniamo vadano ricomprese nel calcolo anche le indennità condizioni di lavoro ed adeguato il limite minimo alla durata e alla percentuale oraria del rapporto di lavoro.
Riteniamo che la valorizzazione del personale dell’Ente impegnato nelle attività di docenza, di tutor anche nell’ambito del mentoring vada finanziato con le risorse della formazione.
È stata ribadita la forte contrarietà all’equiparazione del congedo per malattia del figlio alla durata del certificato medico, misura ritenuta fortemente penalizzante.
Prossimi appuntamenti
Tavolo plenario: il 7 luglio e il 21 luglio
Segretaria nazionale
Tatiana Cazzaniga