Abbiamo appreso che è stato sottoscritto, con le organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL 2022-2024, l’accordo per l’applicazione della norma in deroga relativa alle progressioni tra le aree di cui all’art. 18 del CCNL 2019-2021, finanziata con lo 0,55% del monte salari dell’anno 2018, pari a 9,5 milioni di euro per l’intero Ministero.
DOG: circa 7.800.000 euro per 1.500 progressioni tra le aree.
DAP 700.000 euro per 52 progressioni tra le aree.
DGMC 734.760 euro per 139 progressioni tra le aree.
Si tratta di una norma in deroga la cui prima scadenza era fissata al 2024 e successivamente prorogata al 30 giugno 2026.
Il Ministero della Giustizia, come ormai accade di consueto, la applica con ben quattro anni di ritardo. Ricordiamo infatti che il CCNL 2019-2021 è entrato in vigore il 9 maggio 2022.
È utile ricordare che tutte le altre amministrazioni del comparto Funzioni Centrali hanno applicato correttamente questa norma già dal 2023. Le lavoratrici e i lavoratori interessati beneficiano quindi da tempo dei miglioramenti economici derivanti dall’inquadramento superiore, di maggiori versamenti sul trattamento di fine rapporto e, di conseguenza, di una futura pensione più elevata.
In questa Amministrazione la contrattazione sembra avere la stessa durata di un processo particolarmente complesso concluso con sentenza definitiva: accordo sulle famiglie professionali contestato da gran parte del personale, accordo sull’art. 18 ancora poco chiaro.
Infatti non vengono specificati due elementi fondamentali:
• quanti passaggi sono previsti per ciascuna area. Si tratta esclusivamente di passaggi dall’Area Assistenti (ex Seconda Area) all’Area Funzionari (ex Terza Area) oppure sono previsti anche passaggi dall’Area Operatori (ex Prima Area) all’Area Assistenti?
• trattandosi di una norma in deroga, sarà garantita la permanenza nella stessa sede di servizio?
Le voci che circolano nei corridoi, anche perché a meno di una settimana dalla scadenza non è stato ancora pubblicato il bando e non sono state fornite precisazioni da parte dei firmatari dell’accordo, fanno pensare che possa essere applicato il criterio della mobilità, in particolare per i passaggi all’Area Funzionari.
Si ricorda che la rimodulazione dell’Area Funzionari al DOG era prevista dall’accordo del 26 aprile 2017. Purtroppo l’Amministrazione non ha mai dato piena attuazione a quell’accordo e oggi ne paghiamo le conseguenze: l’Area Funzionari risulta ancora sostanzialmente satura.
Questa inadempienza non può essere scaricata sulle lavoratrici e sui lavoratori che, dopo anni di attesa, vedono finalmente prospettarsi il primo vero passaggio di carriera e rischiano di dover accettare uno spostamento, nella migliore delle ipotesi all’interno della stessa sede, nella peggiore anche in un’altra città.
Oggi si parla di rimodulazione delle piante organiche. Perché all’interno di questa rimodulazione non vengono ricompresi anche i passaggi tra le aree?
Perché questa Amministrazione continua a mantenere la maggior parte del personale nell’Area Assistenti e non si adegua a quanto avviene nelle altre amministrazioni, dove la maggioranza del personale è inquadrata nell’Area Funzionari?
La domanda è legittima. La risposta, però, continua a non arrivare.
Possiamo soltanto formulare alcune considerazioni.
• Forse perché si bandiscono concorsi formalmente destinati ai diplomati, ma nei fatti vengono premiati titoli ulteriori come lauree, master, abilitazioni professionali e iscrizioni ad albi. Il risultato è che vengono assunte persone con requisiti e competenze da Area Funzionari, ma retribuite come Assistenti.
• Forse perché non viene adeguatamente valorizzata l’attività effettivamente svolta, in particolare quella di assistenza al magistrato e di supporto all’udienza.
Anche per questo motivo gran parte del personale continua a rimanere nell’Area Assistenti, soprattutto al DOG.
Come Fp Cgil, nel corso della contrattazione avviata dopo il 9 maggio 2022 e proseguita fino ai primi mesi del 2025, abbiamo chiesto di cambiare rotta e di valorizzare realmente le lavoratrici e i lavoratori di questo Ministero.
Purtroppo dagli accordi sottoscritti dall’Amministrazione e dalle organizzazioni sindacali firmatarie emerge una scelta diversa: quella della conservazione. La logica del Gattopardo, secondo cui si cambia tutto perché nulla cambi davvero.
Come Fp Cgil, il sindacato per davvero, continueremo con determinazione a batterci per il cambiamento, l’innovazione e la valorizzazione di tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori.
Per questo vi chiediamo consenso, partecipazione e sostegno.
Nei prossimi mesi avvieremo una campagna di assemblee per illustrare i contenuti del CCNL appena sottoscritto e raccogliere il vostro giudizio.
Vi chiediamo di partecipare, di votare, di essere protagoniste e protagonisti delle scelte che riguardano il vostro lavoro.
La democrazia è partecipazione.
Se vuoi contare davvero e contribuire al cambiamento, fai sentire la tua voce.
Vi aspettiamo.
Coordinatrice Giustizia FP CGIL
Felicia Russo