Al Capo Dipartimento ing. Fabrizio Curcio
capodipartimento.dag@pec.mef.gov.it
Al Direttore Generale della Direzione del Personale
dott. Giuseppe PARISE
dcp.dag@pec.mef.gov.it
e p.c. Al dirigente dell’Ufficio relazioni sindacali dott. Ahmad Reza AGHAI WICHKI
relazionisindacali.dag@mef.gov.it
del Dipartimento dell’Amministrazione Generale, del Personale e dei Servizi
del Ministero dell’economia e delle finanze
Gentile Ing. Curcio, dott. Parise,
La scrivente Organizzazione Sindacale, in considerazione delle ormai consolidate ondate di calore che stanno interessando il territorio e dei relativi bollettini di allerta meteo con codice rosso emessi dal Ministero della Salute, evidenzia la necessità di tutelare con la massima urgenza la salute e la sicurezza del personale in forza presso codesta Amministrazione.
Il D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sulla Sicurezza) impone al datore di lavoro l’obbligo di valutare e mitigare tutti i rischi per la salute, incluso il rischio microclimatico da esposizione a calore estremo, al fine di prevenire malori, stress termico e colpi di calore.
Si evidenzia che nel pubblico impiego la gestione del rischio deve tenere conto sia delle carenze strutturali degli impianti di climatizzazione, sia del carico di utenza negli spazi di sportello, sia del personale operativo sul territorio.
Ciò premesso, la scrivente O.S.
RICHIEDE
Che codesta Amministrazione adotti con effetto immediato le seguenti misure di tutela:
Ampliamento del lavoro agile: autorizzare la modalità di lavoro agile straordinaria per tutto il personale le cui attività lo consentano, prioritariamente per i soggetti fragili (affetti da patologie croniche, cardiovascolari o respiratorie), riducendo l’esposizione al caldo e agli spostamenti nelle ore di picco;
Flessibilità oraria: rimodulare gli orari di apertura al pubblico ovvero implementare le modalità di rapporto da remoto con l’utenza (ad es., appuntamenti attraverso piattaforma), così da ridurre anche gli spostamenti della cittadinanza nelle ore più calde, oltre a garantire la più ampia flessibilità oraria possibile per l’ingresso/uscita del personale;
Verifica e monitoraggio Impianti: verificare il corretto funzionamento degli impianti di condizionamento, garantendo il rispetto dei limiti di riferimento ed effettuando un monitoraggio continuo nei locali sovraffollati o esposti a irraggiamento diretto;
Misure di rinfrescamento e primo soccorso: garantire la disponibilità di acqua potabile fresca e la diffusione di informative sui sintomi dello stress termico e sul funzionamento del Numero Verde di pubblica utilità 1500 del Ministero della Salute;
Verificare che i soggetti fragili siano quanto più possibile tutelati nella esposizione al rischio in oggetto adottando specifici provvedimenti organizzativi (es. Smart Working).
In assenza di riscontro o in caso di accertata inoperosità degli impianti di condizionamento che pregiudichi le condizioni minime di salubrità ambientale, gli RLS (ovvero le Rappresentanze Fp Cgil) attiveranno formale segnalazione agli organi di vigilanza competenti (ASL e Ispettorato nazionale del lavoro) richiedendo la sospensione temporanea delle attività nei locali e sedi non idonee.
Certo di un tempestivo riscontro e della massima collaborazione a tutela della salute pubblica, si porgono cordiali saluti.
Il Coordinatore nazionale FP CGIL
Ministero dell’economia e delle finanze
Andrea Russo