DDL professioni educative: Fp Cgil; è emergenza organici, ora agire

09 Luglio 2026
“Abbiamo proposto alla 2a Commissione giustizia del Senato della Repubblica alcuni emendamenti al disegno di legge n. 1712 che rivede la disciplina dell’Ordine delle professioni educative nato appena da 2 anni, con la legge n. 55 del 2024, e mai entrato in vigore pienamente con continui differimenti dell’obbligo di iscrizione ad oggi al 31 marzo 2027”.
Lo annuncia la Funzione pubblica della Cgil.
“Apprezziamo lo sforzo fatto per aver unificato in unico albo con due distinte sezioni gli educatori e i pedagogisti, oltre ad aver reso maggiormente chiare le modalità di funzionamento ed elezione dell’Ordine, ma restano ancora troppe criticità aperte – continua la nota -. Risulta incomprensibile ad esempio la scelta di dividere nettamente i percorsi formativi per acquisire la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico e dei servizi educativi per l’infanzia. Mancano 29mila educatori ed educatrici nei servizi educativi per l’infanzia e sono pochissime le università che hanno attivato gli indirizzi specifici della L-19. Come si pensa di poter garantire adeguati standard di personale, oltre ad evitare di disperdere le ingenti risorse del PNRR per costruire strutture che rischiano di rimanere vuote senza una modifica della norma, almeno in via transitoria?”.
“Inoltre è necessario prevedere un’adeguata tutela del personale che ha proseguito la propria attività di educatore ai sensi dell’articolo 1, comma 599 della legge n. 205/2017 e rimuovere il contributo aggiuntivo di 50 euro oltre la quota di iscrizione ordinaria per l’avvio dell’Ordine, letteralmente una tassa sulla democrazia e la partecipazione. Anche su questo chiediamo che i gruppi parlamentari sostengano le nostre proposte e modifichino di conseguenza il disegno di legge in discussione in Senato”, conclude Fp Cgil.
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