Difesa – FP CGIL su condizioni di lavoro del personale civile

24 Settembre 2026

Al Sottosegretario di Stato alla Difesa

On. Matteo Perego di Cremnago

Oggetto: nota FP CGIL su condizioni di lavoro del personale civile

Gentile Sottosegretario,

come FP CGIL denunciamo con forza le condizioni in cui le famiglie del personale civile della Difesa sono costrette ad affrontare il caro vita.

Da tempo chiediamo risorse concrete. Abbiamo indicato con chiarezza la necessità di stanziare 21 milioni di euro da destinare al FRD che ad oggi non sono sufficienti e ricordato i 10 milioni assegnati nel 2024, che non sono stati resi strutturali e rischiano ancora una volta di essere dimenticati.

La situazione è particolarmente delicata anche negli Arsenali e nei territori già fortemente provati, come Taranto e La Spezia. Nel tempo sono state disperse competenze e professionalità che rappresentavano un patrimonio riconosciuto anche a livello europeo. Queste competenze non possono essere ricostruite all’occorrenza: devono essere tutelate, valorizzate e trasmesse oggi.

E allora chiediamo: quale futuro si prospetta per il personale civile della Difesa? Quale futuro per gli ex militari transitati nei ruoli civili? Quale futuro per i lavoratori precari del Gruppo Genio dell’Aeronautica Militare?

Lo stesso vale per il riconoscimento dei benefici assistenziali per la tutela della salute del personale, che avrebbe potuto rappresentare un passo decisivo verso l’equiparazione delle tutele del personale civile a quelle già riconosciute al personale militare.

Le questioni aperte sono numerose, ma il punto è chiaro: nella prossima Legge di Bilancio servono scelte precise, risorse adeguate e un’assunzione di responsabilità politica.

Chiediamo al Governo e al Ministero della Difesa di uscire dall’immobilismo, assumersi le proprie responsabilità e individuare immediatamente i fondi necessari per dare finalmente risposte concrete al personale civile.

Non possiamo continuare a dividerci gli spiccioli mentre si impoveriscono i lavoratori, si indeboliscono i servizi e si disperdono professionalità indispensabili.

Il personale civile della Difesa non chiede elemosine: merita investimenti, diritti, tutele e un futuro chiaro.

Ci auguriamo che questa lettera non resti l’ennesima richiesta senza risposta. Il personale civile della Difesa attende da troppo tempo impegni concreti e decisioni conseguenti. Ora è il momento di passare dalle parole ai fatti: servono risorse, scelte e tempi certi.

Coordinatore Nazionale FPCGIL Ministero Difesa

Marco Campochiaro

 

nota_FPCGIL_sottosegretario_condizioni_lavoro_persociv.PDF

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