Difesa – Richiesta di valutazione e riconoscimento dello Stabilimento di Cima di Aulla quale sede disagiata

06 Novembre 2026

Al Direttore Generale del Personale Civile Difesa

Dott.ssa Maria De Paolis

Oggetto: Richiesta di valutazione e riconoscimento dello Stabilimento di Cima di Aulla quale sede disagiata

Con la presente si sottopone alla cortese attenzione della S.V. la situazione di oggettivo disagio che interessa il personale in servizio presso lo Stabilimento di Cima di Aulla, chiedendo di voler valutare la possibilità di riconoscere tale sede come zona disagiata, in considerazione delle particolari difficoltà logistiche e dei rischi legati al raggiungimento del luogo di lavoro. Attualmente, lo Stabilimento non risulta raggiungibile mediante collegamenti di trasporto pubblico dalla stazione ferroviaria. Il personale che utilizza il treno è pertanto costretto a percorrere a piedi una distanza di circa due chilometri per raggiungere la caserma. Tale percorso, oltre a essere particolarmente lungo, è privo di marciapiedi e costringe i lavoratori a camminare lungo la carreggiata, esponendoli a un costante rischio per la propria incolumità. La situazione diventa ancora più critica durante il periodo invernale, quando la presenza di nebbie anche molto fitte riduce sensibilmente la visibilità, e in occasione di piogge, che rendono il tragitto ulteriormente pericoloso, aumentando il rischio di incidenti e di investimento da parte dei veicoli in transito.

Si evidenzia, inoltre, che il Comune non ha predisposto alcun servizio di navetta a supporto dei lavoratori e che lo stesso Stabilimento, a causa della carenza di personale con qualifica di autista, non è attualmente nelle condizioni di garantire un servizio di trasporto alternativo.

Ne consegue che il personale si trova costretto ad affrontare quotidianamente notevoli difficoltà per raggiungere la sede di servizio, senza poter usufruire di adeguati collegamenti pubblici o di soluzioni alternative di trasporto.

Alla luce di quanto esposto, si ritiene che sussistano concrete e documentabili condizioni di disagio, che meritano un’attenta valutazione da parte degli organi competenti.

Si chiede pertanto alla Direttrice di PERSOCIV di voler avviare un’approfondita valutazione della situazione dello Stabilimento di Cima di Aulla, al fine di riconoscerlo, ricorrendone i presupposti normativi e amministrativi, quale sede disagiata, adottando gli eventuali provvedimenti conseguenti a tutela del personale civile che vi presta servizio.

Si confida nella sensibilità e nell’attenzione della S.V. nei confronti di una problematica che incide non soltanto sulla qualità della vita lavorativa del personale, ma soprattutto sulla sua sicurezza e incolumità personale.

Coordinatore Nazionale FPCGIL Ministero Difesa

Marco Campochiaro

 

Richiesta di valutazione e riconoscimento dello Stabilimento di Cima di Aulla quale sede disagiata.PDF

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