Fabrizio D’ascenzo
Caterina Grillone Nunzia Catalfo Maurizio Millico Danilo Battista
e, p.c. A tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori
Questo Istituto e le Organizzazioni Sindacali storicamente hanno sempre sviluppato e mantenuto un’interlocuzione costante con il vertice Politico e con il Consiglio di Amministrazione, improntata al rispetto reciproco, alla correttezza e al riconoscimento dei rispettivi ruoli. In questo quadro, abbiamo sempre riconosciuto al vertice dell’Istituto il ruolo che gli è proprio, anche quale riferimento della delegazione trattante nei rapporti con le Organizzazioni Sindacali, nella convinzione che un confronto costante, diretto e trasparente rappresenti un elemento essenziale per la qualità delle relazioni sindacali.
Da questo presupposto nascono le nostre reiterate richieste di incontro, le nostre continue ricerche di interlocuzione, non ultima, a titolo esemplificativo e non esaustivo quella di confrontarsi insieme sulla annosa vicenda del CIE dei professionisti.
Siamo naturalmente consapevoli che, nell’ambito delle relazioni sindacali, possano emergere sensibilità, posizioni e modalità di confronto differenti, non sempre pienamente condivise. Si tratta di dinamiche che appartengono alla normale dialettica tra le parti e che riteniamo debbano essere affrontate nel rispetto reciproco dei ruoli.
Proprio per questo, crediamo che il confronto non debba necessariamente fondarsi sulla piena sintonia tra gli interlocutori, quanto piuttosto sulla disponibilità all’ascolto e sulla reale e concreta volontà di affrontare nel merito le questioni poste.
E siamo convinti che questa tutela non possa che passare attraverso il dialogo, la condivisione e il confronto, nel pieno rispetto dei ruoli e delle prerogative di ciascuno. Un percorso che, a nostro avviso, richiede di privilegiare una visione complessiva e condivisa, evitando unilaterali soluzioni frammentarie o iniziative riorganizzative che minano alla base le corrette relazioni sindacali e gli impegni formalmente assunti tra le parti.
Proprio perché riteniamo di aver manifestato in più occasioni la nostra disponibilità al confronto, non siamo più disposti a continuare a reiterare ulteriori richieste di incontro che vadano solamente ad amplificare il vostro silenzio!
Quando, nel rispetto del personale dell’Istituto che rappresentate e dei vostri perenni impegni istituzionali, che vi tengono costantemente lontani dalle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, avrete qualche data da proporre, forse potremmo dire finalmente di aver iniziato ad agire nel benessere primario dell’INAIL e del suo personale.
Cordiali saluti
FP CGIL UIL FP INAIL
Alessio Mercanti Giuseppe Paglia