Si è svolto nel pomeriggio di ieri il tavolo di confronto sulla mobilità.
Viste le molte perplessità sorte tra le colleghe e i colleghi, siamo partiti col cercare di comprendere i criteri intrapresi dalla amministrazione che giustificassero il testo inviato poco tempo fa e che aveva suscitato molti dubbi.
Anche in questo frangente come FP CGIL ci siamo posti un obbiettivo e in questo caso doveva essere quello di “NON LASCIARE NESSUNO INDIETRO” dando risposte alla volontà di chi volesse tornare verso la propria casa e allo stesso tempo garantire la tenuta di quelle strutture che territoriali che vivono una situazione drammatica.
Quindi la risposta necessaria era avere disponibilità immediata a un impegno concreto e strutturale per tutelare tutto il personale.
Nell’ incontro abbiamo appreso dalla amministrazione che i numeri recentemente comunicati sono da intendere solo come un primo contingente di spostamenti.
Per tutelare tutti, abbiamo comunque richiesto con forza la riformulazione
L’obiettivo fondamentale è quello di scorrere integralmente la graduatoria e permettere a tutti di avere diritto alla mobilità in tempi ragionevoli; in tal senso, l’amministrazione ci ha garantito l’impegno a terminare le procedure per tutti entro l’anno prossimo.
Questo percorso dovrà essere accompagnato con l’arrivo di nuovo personale — tramite concorsi, funzionari PECS, assistenti del concorso RIPAM e mobilità da altri enti— per non spopolare le sedi di provenienza.
Abbiamo inoltre preteso che chi si trova già in graduatoria possa far valere eventuali nuove priorità maturate nel frattempo, legate a motivi di salute o di famiglia.
Contestualmente, abbiamo posto l’accento su due temi cruciali: la gestione dei carichi di lavoro e la formazione per il personale che rimarrà ad affiancare i nuovi arrivati.
Abbiamo tuttavia sottolineato che la mobilità tra enti debba costituire una soluzione prioritaria per integrare l’organico, laddove la carenza non possa essere colmata diversamente non a scapito del personale stesso che già ci lavora.
A fronte delle garanzie offerte al tavolo, attendiamo ora che queste si traducano in un formale riassetto del testo, così da poter velocizzare l’avvio delle procedure.
Questa era la nostra priorità ed è quanto abbiamo espresso chiaramente all’Amministrazione.
Luca Giovinazzo
Coordinatore Nazionale Fp Cgil INPS