INPS – LA NARRAZIONE VS LE NARRAZIONI

21 Ottobre 2026

Care compagne e cari compagni, care colleghe e cari colleghi,

Ieri pomeriggio si è svolto il terzo incontro con l’Amministrazione per la definizione dell’accordo sul CCNI 2026.

Leggendo i vari comunicati diffusi questa mattina, siamo rimasti un po’ sorpresi nel constatare come altre organizzazioni cerchino di rivendicare trionfalmente dei risultati, erigendosi a protagonista assoluta del tavolo e dipingendo ogni singola modifica come frutto della propria esclusiva iniziativa.

La realtà, purtroppo, è ben diversa.

Il confronto si è aperto con una vera e propria gara al rialzo: proposte irrealistiche e percentuali sparate a caso, avanzate nella piena consapevolezza della loro inapplicabilità, ma utili solo a mettere a verbale una posizione da rivendersi poi nei comunicati per accreditarsi come paladini dei lavoratori.

Un comunicato in particolare ha attirato la nostra attenzione: è evidente che qualcuno abbia responsabilità da farsi perdonare e cerchi ora di sparare nel mucchio per recuperare qualche posizione.

La situazione complessa che affrontiamo quest’anno è infatti il risultato diretto di scelte scellerate che oggi ci costringono alle nozze con i fichi secchi.

Il nostro primo intervento è stato quindi un richiamo alla realtà. Abbiamo ribadito con forza quello che avrebbe dovuto essere l’obiettivo comune fin dall’inizio, che sembrava a tutti chiaro: dare priorità a chi era stato precedentemente escluso, tenendo conto del budget limitato e dell’ampia platea di aventi diritto.

Infatti, l’ultima proiezione che abbiamo richiesto andava in una direzione positiva: 30% Funzionari 50% Assistenti e Operatori. Quest’ultima consentirebbe di recuperare il 99% del personale escluso dall’ultima tornata allargando anche la possibilità a 1355 colleghi che avevano partecipato a una progressione verticale, priva di effetti economici.

In totale da questa simulazione si raggiungono 4570 colleghi divisi in:

4179 funzionari; 349 assistenti; 12 operatori (30 provincia autonoma Bolzano) per una spesa complessiva di quasi 10 milioni.

Questa scelta consente di lavorare sul resto dell’impianto in modo meno difficoltoso, lasciando altresì disponibili nel fondo risorse decentrate ulteriori 280 euro pro capite.

Inoltre, registriamo positivamente l’innalzamento del TEP di ulteriori 75 euro.

Allo stesso modo, abbiamo ribadito che l’aumento previsto per le attività di sportello fosse insufficiente, così come risultava inadeguato un iniziale +10% per le attività di front-end gestite da remoto.

Grazie anche alla nostra posizione, entrambe le voci verranno incrementate.

Infine, abbiamo chiesto all’Amministrazione una formulazione priva di qualsiasi margine di discrezionalità, che garantisca in modo esplicito e inequivocabile il riconoscimento della maggiorazione oraria al personale infermieristico.

Attendiamo ora l’invio del testo aggiornato, così da valutarne le effettive modifiche.

Un elemento che valutiamo positivamente è senz’altro l’impegno assunto dall’Amministrazione a garantire, anche nel prossimo CCNI 2027, una priorità nell’accesso ai differenziali per i colleghi fin qui non beneficiari, come previsto dal CCNL 25-27.

Un atto di giustizia dovuto verso chi, ad ogni passaggio, rischia altrimenti di rimanere sistematicamente indietro.

Tutto il contrario di chi rivendica percentuali illogiche, finendo per privilegiare principalmente chi del passaggio ha già beneficiato.

Luca Giovinazzo
Coordinatore Nazionale
Fp Cgil INPS

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