Giustizia, DOG – Grave carenza di organico apertura confronto su contratto integrativo e criticità degli uffici – Richiesta urgente di incontro

30 Settembre 2026

Alla Capo Dipartimento

Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi

Dott.ssa Lina Di Domenico

e p.c. Alla Direttrice Generale

Direzione generale, del personale e della formazione

Dott.ssa Mariaisabella Gandini

 

Oggetto: Grave carenza di organico, apertura confronto su contratto integrativo e criticità degli uffici – Richiesta urgente di incontro

Gentile dott.ssa Di Domenico,

Sono pervenute alla scrivente Organizzazione Sindacale numerose segnalazioni da parte di lavoratrici, lavoratori e Dirigenti, con le quali viene richiesto supporto per affrontare la grave situazione in cui versano numerosi uffici, a causa della gravissima carenza di organico.

Nonostante la stabilizzazione di gran parte del personale precario PNRR, molti uffici continuano a trovarsi in una situazione di forte difficoltà.

La proroga disposta con il decreto-legge 29 settembre 2026, n. 168 delle 1.257 lavoratrici e lavoratori ancora con contratto a tempo determinato, attualmente assegnati all’Ufficio Stralcio Immigrazione presso il Tribunale Distrettuale, arriva in extremis a un giorno dalla scadenza dei loro contratti e contribuisce a non dare alcuna certezza nella possibilità di programmare le loro vite oltre a determinare un danno per l’amministrazione che non ha ancora pienamente contezza di quante saranno le lavoratrici e i lavoratori effettivamente assunti a tempo indeterminato.

In tutto ciò, assume ancora più rilievo e criticità, la scelta assurda di determinare l’esclusione di circa 500 precari dalla proroga fino al 30 settembre prima, oggi al 31 gennaio 2027 dei loro contratti e che sono da 3 mesi a casa senza stipendio.

Pertanto, si rinnova la richiesta di apertura di un confronto per determinare le modalità di stabilizzazione di tutte le lavoratrici e di tutti i lavoratori, sia prorogati che collocati nelle graduatorie. Si chiede, inoltre, un intervento e un’interlocuzione con gli uffici competenti presso il MEF, al fine di garantire la continuità retributiva delle lavoratrici e dei lavoratori prorogati.

Particolarmente critica risulta inoltre la situazione degli Uffici NEP su tutto il territorio nazionale, che stanno affrontando una grave carenza di personale, nonostante la possibilità di procedere allo scorrimento della graduatoria vigente. Le assunzioni effettuate, infatti, non hanno consentito di coprire neppure tutti i posti messi a concorso.

Pertanto, lo scorrimento della graduatoria risulta assolutamente necessario: occorre coprire sia i posti messi a concorso sia le ulteriori scoperture di organico, al fine di garantire il buon funzionamento del servizio.

Si chiede, inoltre, un intervento volto a modificare la proposta di legge relativa agli Uffici NEP, onde evitare la privatizzazione del servizio, relativamente alla procedura esecutiva degli sfratti.

Grave è anche la carenza di personale tecnico, contabile, informatico e di personale con professionalità specifiche nel settore dell’edilizia, quali ingegneri e geometri.

È necessario creare un Team per ogni Corte per la gestione degli uffici appalti, attualmente fortemente carenti di personale. Devono essere, inoltre, rafforzati gli uffici di ragioneria, economato e, in particolare, quelli del Funzionario Delegato.

La carenza di personale interessa, in generale, tutti gli uffici del Ministero. Tale situazione comporta ritardi e rallentamenti in tutte le procedure, nonché nelle risposte da fornire ai dipendenti e agli utenti.

I Dirigenti sono sempre più spesso costretti a ricorrere all’istituto dell’applicazione, al fine di garantire l’apertura e la funzionalità di sedi ormai fortemente depauperate di personale.

Ulteriori criticità si registrano nella gestione delle udienze, per le quali non è disponibile personale sufficiente. Tale attività viene frequentemente svolta dai Funzionari UPP, con la conseguenza di sottrarre risorse alle loro ordinarie attività di supporto qualificato al magistrato, quali la predisposizione di bozze di ordinanze e sentenze e lo studio dei fascicoli.

Tale attività dovrebbe essere svolta dal Cancelliere, figura professionale di fondamentale importanza e pubblico ufficiale chiamato a certificare le attività svolte nel corso dell’udienza per ciascun processo. Si tratta della figura professionale caratterizzante di questo Ministero.

Per riconoscere il valore e la centralità di tale attività, essa deve essere necessariamente ricondotta tra le attività dell’Area dei Funzionari, così come deve essere riconosciuto il giusto inquadramento alle lavoratrici e ai lavoratori attualmente collocati nella famiglia professionale dei Cancellieri nell’Area degli Assistenti, nell’area Funzionari.

Tutto ciò deve essere propedeutico all’apertura di un confronto su come realizzare la riqualificazione di tutto il personale in servizio, di tutte le aree, anche per l’attivazione dell’area delle Elevate Professionalità.

A ciò si aggiunge l’ormai annosa questione relativa ai passaggi di area e alle progressioni economiche.

Si chiede pertanto l’immediata pubblicazione del bando per i passaggi previsti dall’art. 21-quater, al fine di consentire il passaggio agli Informatici, Contabili, Bibliotecari ed Esperti Linguistici.

Le lavoratrici e i lavoratori di questo Ministero attendono da tempo i passaggi di area, previsti sin dal 2019, senza che, ad oggi, vi siano certezze in merito alle relative tempistiche e modalità.

Per quanto riguarda la procedura prevista dall’art. 18 del CCNL 2019/2021, come già segnalato con diverse note, si chiede di integrare il bando con la previsione della banca dati e con la possibilità di permanere nella stessa sede.

La mancanza di un Contratto Integrativo comporta la disapplicazione fattiva, o comunque la non corretta applicazione, di numerosi istituti contrattuali previsti dagli ultimi quattro CCNL del comparto Funzioni Centrali.

Nelle numerose assemblee tenute dalla scrivente Organizzazione Sindacale, le lavoratrici e i lavoratori chiedono spiegazioni in merito alla mancata sottoscrizione del Contratto Integrativo in tutte le sue parti, a partire dall’ordinamento professionale, dalla banca delle ore, dalla definizione di un accordo nuovo e moderno per i passaggi economici biennali e per regolari passaggi giuridici tra le aree.

Si chiede, inoltre, di affrontare la questione relativa al FRD, che, presso il Ministero della Giustizia, risulta non sufficiente a garantire quanto sopra menzionato, nonché la necessità di un vero e proprio sistema indennitario e di un adeguato riconoscimento delle posizioni di responsabilità.

Tale inerzia ha come conseguenza la fuga dei dipendenti più giovani e professionalizzati verso altre Amministrazioni o verso altri Stati, che investono e sviluppano politiche volte ad attrarre giovani e investimenti.

Come FP CGIL crediamo e lotteremo affinché anche i giovani di questo Paese possano avere la possibilità di scegliere e non siano costretti a spostarsi.

Per tutti i motivi sopra esposti, si chiede di fissare con urgenza un incontro, al fine di avviare un confronto sulle problematiche evidenziate e individuare, congiuntamente, soluzioni concrete e immediate per far fronte alle gravi criticità che stanno interessando gli uffici e il personale del Ministero.

In attesa di un cortese e sollecito riscontro, in caso contrario la scrivente Organizzazione Sindacale si riserva di mettere in campo ogni utile iniziativa a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori di questo Ministero e per garantire il buon funzionamento degli uffici.

Cordiali saluti

Fp Cgil

La coordinatrice nazionale giustizia

Felicia Russo

notaFPCGIL_richiesta_incontro.PDF

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