Al Capo Divisione Risorse dell’Agenzia delle Entrate
Dott. Antonio Dorrello
Alla Direttrice Centrale
Risorse Umane
dell’Agenzia delle Entrate Dott.ssa
Laura Caggegi
e p.c.
Direzione Centrale – Risorse Umane
Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Ornella Oliveri
Oggetto: Richiesta convocazione tavolo sindacale per chiarimenti in merito allo spostamento degli uffici delle Direzioni Centrali e di alcune sedi del Lazio.
Ormai da settimane se non mesi girano e si rincorrono negli uffici dell’Agenzia delle Entrate del Lazio e della sede centrali voci incontrollate circa lo spostamento di alcune sedi.
Nello specifico, per quanto riguarda gli uffici delle direzioni centrali attualmente dislocati negli edifici di via del Giorgione 106 e 159, destinati ad essere trasferiti a viale Europa, si parla di uno spostamento progressivo a partire dalla fine di quest’anno e che dovrebbe concludersi entro il primo semestre del prossimo anno.
A seguito di questo spostamento, gli edifici lasciati liberi dalle direzioni centrali dell’Agenzia dovrebbero (sempre in base alle sopracitate voci incontrollate) essere occupati dagli uffici della Direzione Regionale del Lazio e da quelli della Direzione Provinciale II di Roma.
Ora non sfuggirà a codesta Agenzia che tali spostamenti possono destabilizzare la vita professionale e personale di migliaia di lavoratori che, loro malgrado, ne saranno coinvolti.
In particolare, ma non solo, tale eventuale spostamento sarà particolarmente gravoso per la gran parte dei colleghi attualmente in servizio presso la Direzione Regionale del Lazio che dista ben 24 Km. dalla sede di via del Giorgione che in una città come Roma significano ore e ore dedicate allo spostamento casa – lavoro. Infatti, ogni dipendente ha costruito la propria vita e le proprie relazioni anche in considerazione della posizione della sede del proprio ufficio di appartenenza e spostare da un giorno all’altro tale sede comporterebbe un pesante aggravio per la loro vita personale e familiare.
Se tutto ciò dovesse avvenire senza il preventivo confronto con le OO.SS. del territorio, portatrici degli interessi e delle esigenze dei lavoratori che rappresentano, l’Amministrazione mostrerebbe una totale indifferenza verso quelle che sono le necessità del personale interessato, in barba al tanto decantato benessere organizzativo, promosso in più occasioni dall’Agenzia attraverso iniziative volte a diffondere una cultura organizzativa fondata sul rispetto delle persone, sulla trasparenza, sulla responsabilità e sull’attenzione ai bisogni del personale.
L’Amministrazione, che più volte ha interagito direttamente col personale, mostrando di voler ascoltare e dare seguito a quelle che sono le istanze e le osservazioni di ognuno (vedi la posta del Direttore), in questa circostanza, se confermata, invece sembra non tenere minimamente conto quanto una decisione del genere stravolga la vita dei dipendenti, ridimensionando anche quelle iniziative che a prima vista sembravano andare verso l’ascolto dei singoli, mostrando, invece, il loro vero volto, cioè iniziative di pura facciata.
Pertanto, con la presente, questa O.S. chiede che venga convocato un tavolo sindacale al fine di avere un confronto finalizzato alla condivisione delle tempistiche e modalità di trasferimento della sede delle Direzioni Centrali e alla verifica dell’eventuale effettiva necessità e opportunità degli spostamenti degli uffici riconducibili alla Direzione Regionale del Lazio (DR e DPII).
Infine, qualora si ravvisi in tale ultimo caso detta necessità, tale confronto potrà essere finalizzato anche a definire eventuali modalità compensative in favore di quei lavoratori e lavoratrici che si vedranno costretti a subire uno spostamento di sede che, tra l’altro, graverà non poco sui relativi bilanci familiari in termini di maggiori costi legati al tragitto casa – lavoro.
Non è possibile che l’Agenzia assuma decisioni di una tale rilevanza senza prendere in considerazione le ricadute delle stesse sulla vita personale e professionale dei propri dipendenti, relegandoli al ruolo di mere pedine di una scacchiera senza la minima considerazione dell’aspetto personale e privato.
Pertanto, in caso di un mancato riscontro alla presente richiesta, la sottoscritta O.S. si riserva di intraprendere tutte le iniziative sindacali, legali ed istituzionali ritenute necessarie a tutela degli interessi e delle legittime istanze del personale coinvolto.
Cogliamo l’occasione per porgere distinti saluti e rimaniamo in attesa di un cortese riscontro.
Il Coordinatore Nazionale FP CGIL Agenzia delle Entrate
Florindo Iervolino