MEF – Ancora una volta si arriva all’ultimo sull’ex CUT

07 Ottobre 2026

Questa mattina la FP CGIL non ha sottoscritto l’accordo sui criteri di ripartizione delle risorse dell’ex CUT per l’annualità 2025. All’amministrazione e alcune organizzazioni sindacali che hanno risposto all’appello alla responsabilità, diciamo: quousque tandem, MEF, abutere patientia nostra? – parafrasando il celebre Cicerone.

Ancora una volta si arriva a cose fatte, convocando un tavolo come questo che è propedeutico alla definizione dell’ipotesi di accordo del FRD 2025 un’ora prima dell’inizio della riunione conseguente, con evidente turbativa del procedimento negoziale che deve essere libero da altri condizionamenti oltre alla valutazione del merito delle proposte.

L’ipotesi nei fatti taglia gli importi medi che sono stati goduti con ben 3 anni di ritardo per il 2023 e 2024 con percentuali differenti per il comparto e per l’area, in relazione agli importi che saranno così previsti per l’annualità del 2025. Certamente le competenze e le funzioni sono cambiate, le platee di riferimento delle due aree sono profondamente variate (+235% dirigenza e +12% comparto), ma sarebbe stato opportuno poter fare queste valutazioni e avere le informazioni che sono state rese in questa sede dall’amministrazione per tempo, in modo da non pregiudicare l’erogazione degli importi al personale.

Riteniamo in questo senso che all’aumento della complessità organizzativa rivendicata dall’amministrazione, sarebbe dovuto corrispondere un altrettanto aumento degli importi che sono ormai slegati dal mero ex CUT visto che le relative risorse sono state stabilizzate con apposita norma di legge. Abbiamo comunque ottenuto che fosse espunta la norma che prevedeva di vincolare anche agli anni successivi il riparto delle somme e confidiamo che si possa arrivare, per tempo, a una nuova ipotesi che preveda la giusta valorizzazione di tutto il personale della giustizia tributaria.

Infine, pur non essendo specifico tema oggetto della riunione, è stato affrontato il tema dell’inclusione o meno delle lavoratrici e dei lavoratori del Consiglio di presidenza della giustizia tributaria. La delegazione di parte pubblica ha esplicitato che per loro questo personale è fuori dalla ripartizione e questo per la FP CGIL è assolutamente inaccettabile. La loro inclusione è a nostro giudizio un atto dovuto che applica la norma vigente, a differenza di quanto sostenuto dall’amministrazione. Sarà oggetto della definizione dei criteri per il riparto delle risorse per il personale non dirigente al Dipartimento della giustizia tributaria: vigileremo affinché non ci sia alcuna esclusione che sarebbe assolutamente immotivata e non giustificabile.

Il Coordinatore nazionale FP CGIL MEF

Andrea Russo

comunicato_FPCGIL_MEF_exCUT2025.PDF

X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto