Internazionale Funzioni Locali – Resoconto della Conferenza Paneuropea LRG Sarajevo il 28 e 29 settembre 2026

13 Ottobre 2026

Si è svolta a Sarajevo il 28 e 29 settembre scorsi la Conferenza Paneuropea LRG organizzata da Epsu nella città simbolo di uno dei più atroci conflitti della storia moderna, anche quale simbolico tributo alla resilienza della popolazione civile e per riflettere sulle responsabilità della politica internazionale.

Il giorno 28 è stato dedicato alla elezione della nuova Presidente nella persona di Ann Georgsson di Kommunal, eletta all’unanimità e agli aggiornamenti, da parte di Pablo Sanchez, che hanno riguardato:

  • Public Procurement: la Commissione Europea ha pubblicato il 9 settembre la proposta di Public Procurement Act (PPA) nella forma di Regolamento direttamente applicabile negli Stati membri e non di Direttiva, come ci aspettavamo. Lo strumento rischia di rivelarsi un appiattimento verso il basso delle tutele dei lavoratori e di vanificare le tutele sociali e contrattuali applicabili nel nostro Paese. E’ inoltre da criticare il mancato riferimento al rispetto dei requisiti sociali (ci sono solo quelli ambientali) per le aziende che partecipano ai bandi e all’esclusione per le aziende che evadono le tasse. Manca anche un esplicito capitolo dedicato alle amministrazioni locali, che hanno peculiarità amministrative ed esigenze specifiche. D’altra parte è da riconoscere il superamento, da sempre chiesto dal sindacato, del criterio del prezzo più basso e dell’introduzione del miglior rapporto qualità-prezzo, con un peso obbligatorio della qualità fissato almeno al 30%. Si svolgerà prossimamente a Dublino una riunione Epsu appositamente dedicata.

  • digitalizzazione in LRG: stiamo pensando di organizzare un progetto con CEMR e ai datori di lavoro locali sull’AI, esaminando lo stato di digitalizzazione delle amministrazioni locali nei diversi Stati europei, il coinvolgimento dei sindacati nel processo in corso, allo scopo di raccogliere e interpretare le istanze delle organizzazioni.

  • QJA consultazione: la seconda fase della consultazione ufficiale delle parti sociali sul Quality Jobs Act, avviata dalla Commissione europea a luglio, si è conclusa negli stessi giorni della Conferenza LRG e la parola passa alla Commissione che ha in programma di presentare la proposta legislativa ufficiale entro la fine del 2026. Restano distanti le posizioni dei datori di lavoro e dei sindacati, che chiedono un atto legislativo cogente che contrasti i tentativi di deregolamentazione economica e che limiti le catene di subappalto e introduca l’obbligo di responsabilità solidale lungo tutta la filiera, come già espresso sul regolamento degli appalti pubblici.

Nella giornata del 29 si sono svolti dei tavoli di confronto come illustrato di seguito

Panel 1: I servizi municipali nel mondo di oggi.

Nella maggior parte dei Paesi, gli enti locali sono tra le istituzioni che godono di maggiore fiducia, ma sia i datori di lavoro sia i sindacati ammettono di non disporre delle risorse umane e materiali necessarie per fornire servizi pubblici di qualità: la riduzione il debito, chiesta dalla comunità internazionale ai Paesi balcanici, ha portato tagli all’istruzione e il numero degli ispettori del lavoro è troppo basso (uno ogni 10.000 lavoratori, nel resto d’Europa la media è 17 volte più elevata) e gli incidenti mortali nel settore delle costruzioni soprattutto sono all’ordine del giorno.

Anche in Italia la Cgil da tempo denuncia la grave carenza di addetti alle funzioni ispettive a tutti i livelli, chiedendo un piano straordinario di assunzioni mirate nei servizi pubblici che consenta controlli preventivi e sistematici in tutte le aziende, a superamento dell’attuale logica dei controlli “a campione” o addirittura successivi all’infortunio.

I sindacati del settore municipale provano così ad esprimere la loro visione complessiva delle città e dei centri urbani che desiderano, ma i governi locali hanno bisogno di finanze pubbliche solide per funzionare.

Le condizioni di vita complessivamente sono difficili: il salario minimo è stato introdotto da poco ed è diverso fra i diversi stati balcanici occidentali; le pensioni coprono solo il 25% del necessario per vivere; molti lavoratori nei diversi settori produttivi sono costretti a fare un secondo lavoro per vivere nonostante la settimana lavorativa sia di 42,8 ore (media 2020).

Nei servizi pubblici si sta allargando il divario fra i diversi Paesi: le acquisizioni di beni e servizi raggiungono la cifra annua di 13 triliardi di euro e sono in continua crescita, ma il numero di aziende si riduce. Le normative sono complesse e favoriscono i player più grandi e dotati di una organizzazione internazionale.

Nell’ultima proposta del PPA è stata inserita la Due diligence nell’appalto pubblico, ma la possibilità di verifica è sempre di meno. Per questo è necessario rafforzare il potere delle autorità pubbliche perché controllino tutta la filiera: dobbiamo avere più persone qualificate addette ai controlli, nella direzione del lavoro di qualità.

La democrazia all’interno dei servizi pubblici si esercita su tre pilastri:

  • proprietà dei servizi: l’austerity è una occasione per ridurre lo spazio pubblico
  • governance del posto di lavoro: dovrebbe esserci libertà di parola su come questi servizi sono organizzati,
  • partecipazione dei cittadini, esercitata attraverso i sindacati: dove ci sono i sindacati è più tutelata la democrazia e rafforzati i servizi pubblici.

Panel 2: Tavola rotonda sull’organizzazione e il rinnovamento sindacale. Il tasso di sindacalizzazione è in calo in tutto il movimento sindacale nei Paesi dell’OCSE.

I sindacati dei Paesi OCSE hanno necessità di rinnovamento dei gruppi dirigenti: i dirigenti del sindacato europeo hanno una età media che sfiora i 60 anni ed è necessario investire per coinvolgere nel recruitment e nella fidelizzazione di nuove risorse che possano diventare quadri dirigenti.

Anche nei Paesi scandinavi, dove il sindacato gestisce gli strumenti di sostegno economico in caso di disoccupazione e quindi hanno sempre avuto un elevato tasso di iscrizione, ora registrano molte disdette e si pongono la necessità di sperimentare un nuovo modo di pensare per mantenere gli iscritti attraverso un cambiamento culturale che passa per l’ascolto diretto nei luoghi di lavoro e il tentativo di supportare piccoli cambiamenti che portino benefici concreti ai lavoratori. I nuovi membri, specialmente i giovani, devono essere informati e coinvolti nell’organizzazione.

La concezione più diffusa del sindacato (circa 80%) in questi Paesi, di soggetto erogatore di servizi, mentre solo un 20% lo considera quale espressione di solidarietà.

Il dibattito sull’organizzazione e il rinnovamento sindacale si sviluppa in Italia si a partire dal contrasto alla flessibilizzazione del lavoro e nel tentativo di intercettare i lavoratori più giovani e fragili, anche attraverso la rete dei servizi. La strategia mira a generare una alleanza fra generazioni sui temi economici e sociali nella piena attuazione del dettato costituzionale.

Panel 3: I servizi municipali in un mondo complesso segnato da crisi multiple

I comuni e le regioni differiscono per dimensioni, forma e struttura sia all’interno dei singoli Paesi sia nel continente europeo. Ciò pone serie sfide ai sindacati, poiché la contrattazione collettiva varia notevolmente ed è spesso diretta dai governi centrali. I sindacati del settore LRG si stanno organizzando e adoperando per aumentare il numero degli iscritti, ma una questione centrale è come migliorare le condizioni contrattuali e di lavoro degli iscritti in uno scenario europeo caratterizzato dall’austerity, che impone riduzione di personale e risorse e dal costante aumento delle destre che non considerano il sindacato un interlocutore per le politiche pubbliche.

Abbiamo illustrato il modello contrattuale italiano basato sul livello nazionale, territoriale e di ente che potrebbe essere interessante per salvaguardare l’uniformità salariale e la specificità locale, specificando che tale modello non è sufficiente ad eliminare le disparità salariali fra lavoratori sia rispetto ad altri comparti, sia all’interno dello stesso comparto per le diverse tipologie di ente (es. Comuni e Regioni) o per il settore di appartenenza (es. educatrici).

Panel 4: Cambiamento climatico, preparazione e servizi municipali

Nonostante il cambiamento climatico e i suoi effetti abbiano perso centralità nel dibattito pubblico, i sindacati degli enti locali sanno che il cambiamento climatico è una realtà e una sfida. Tempeste, alluvioni e incendi sono in aumento e diventano sempre più violenti. Dobbiamo chiederci se siamo preparati ad affrontare queste sfide e a essere pronti per la prossima crisi, sia come organizzazioni sia come città e centri urbani.

L’impatto dei cambiamenti climatici è evidente, in particolare, sui lavoratori dei servizi di emergenza e soccorso, nell’energia e nell’acqua, nonché nelle amministrazioni locali e regionali. Un pensiero particolare è stato rivolto ai Vigili del Fuoco, che sono sempre in linea e che pagano un tributo di vite umane inaccettabile alla carenza di uomini e di equipaggiamenti. L’EPSU invita i vigili del fuoco a mobilitarsi a Bruxelles il 3 novembre, in vista del Forum europeo biennale sulla protezione civile 2026, nel quale i commissari europei e i responsabili dei servizi nazionali di protezione civile discuteranno delle sfide che l’Europa deve affrontare. La Cgil chiede in tutte le sedi un Piano straordinario di assunzioni nei Vigili del Fuoco e nei servizi di soccorso per sopperire ai picchi di richieste che si sono verificati e si verificheranno sempre con maggiore frequenza.

I sindacati nazionali e Epsu sono impegnati nelle azioni di immediata risposta agli eventi e nelle strategie di lungo periodo per influenzare le politiche a livello globale ed europeo volte a decarbonizzare le nostre economie e per chiedere il superamento della crescita a ogni costo. Nella consapevolezza che la crisi climatica non è solo un problema ambientale, ma rappresenta una emergenza sociale e del lavoro, anche in Cgil rivendichiamo da tempo investimenti massicci nella prevenzione e nella manutenzione dei territori, oltre ad interventi strutturali nei servizi di trasporto pubblico locale e nella gestione dei beni comuni (acqua, energia, rifiuti…) a contrasto della privatizzazione diffusa.

Il prossimo appuntamento del Comitato Permanente si terrà il 3 novembre a Bruxelles per il dialogo sociale.

p.la FP CGIL Nazionale FF.LL.

Franca Sponticcia

Resoconto Paneuropean conference.PDF

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