Prendiamo atto dell’ennesima brillante intuizione dell’Amministrazione: inviare mail di phishing ai dipendenti.
Un’iniziativa che, per tempismo e pertinenza, si inserisce perfettamente nel contesto lavorativo attuale, già caratterizzato da carichi sostenibili, ritmi distesi e ampie pause di riflessione.
Era francamente difficile individuare un’attività più urgente e necessaria.
Due indizi fanno una prova: prima i finti procedimenti disciplinari, adesso gli aggiornamenti software o, peggio, la programmazione ferie. Giocano sulle paure dei colleghi per testarne la soglia di attenzione.
Ora, siccome siamo persone ragionevoli, apprezziamo il cambio di registro e prendiamo atto del suggerimento organizzativo: oltre a svolgere le nostre mansioni, possiamo dedicarci anche a un appassionante gioco a premi, distinguere le comunicazioni reali da quelle fasulle.
Un esercizio particolarmente stimolante, soprattutto quando le prime sono già, di per sé, poco chiare, bizantine o tardive.
Cogliamo quindi l’occasione per ringraziare l’Amministrazione per la fiducia implicita: evidentemente si ritiene che il problema principale sia l’eccesso di tempo a disposizione del personale, e non – ad esempio – la cronica carenza di risorse, l’accumulo di arretrati o la gestione quotidiana dell’urgenza permanente.
Segnaliamo tuttavia una possibile criticità: mentre i dipendenti sono impegnati a smascherare tranelli costruiti dall’interno, il lavoro reale – quello sì, non simulato – continua ad accumularsi con ammirevole costanza, grazie anche alle procedure spesso in tilt.
Per il futuro, suggeriamo di proseguire su questa linea, magari introducendo ulteriori elementi di realismo: istruzioni operative travestite da scherzo; scadenze vere indistinguibili da quelle finte; o, perché no, obiettivi comunicati esclusivamente tramite enigmi.
O forse tutto questo è già accaduto?
Resta inteso che, qualora l’Amministrazione intendesse sperimentare anche una simulazione di condizioni di lavoro normali, il personale è disponibile a partecipare. Con malcelata curiosità.
Coordinatore nazionale FP CGIL INPS
Giuseppe Lombardo