Si è svolto in data odierna il terzo incontro nell’ambito della trattativa per il rinnovo del CCNL del comparto sanità pubblica, dedicato in via prevalente al tema degli incarichi.
Nel corso dell’incontro, l’ARAN ha illustrato una proposta di testo elaborata a seguito di una precedente riunione che si è svolta sul tema in sede tecnica. Su tale proposta, la delegazione sindacale ha espresso puntuali rilievi critici, avanzando richieste di modifica sostanziale.
In particolare, da parte nostra, è stata manifestata una forte preoccupazione di fronte all’ipotesi avanzata da Aran di sostituire gli incarichi, per le aree degli assistenti e degli operatori, con un’indennità economica. Una simile impostazione determinerebbe, infatti, un mutamento radicale della natura dell’istituto, svuotandolo della sua funzione ordinamentale e professionale, riducendolo a mera componente retributiva sganciata da reali percorsi di valorizzazione delle competenze. Non solo, abbiamo ribadito con forza e convinzione che per noi il sistema degli incarichi, che va rifinanziato e potenziato, deve restare uno strumento di valorizzazione professionale per i lavoratori e le lavoratrici di tutte le aree e di tutti i ruoli e professioni del Ssn, a ciascuno secondo le specifiche esperienze, competenze maturate e responsabilità.
Parimenti, non ci convince la proposta di eliminare il requisito dell’esperienza professionale quale presupposto per l’accesso agli incarichi organizzativi. Abbiamo già misurato, prima del contratto 19/21, il rischio che le aziende pratichino politiche di spoil system su questo tipo di incarichi.
Per il resto, è positivo il tentativo di Aran di semplificare il testo, snellendo alcune parti ripetitive e meritano attenzione, anche se necessitano di alcuni correttivi, sia le previsioni per gli interim (che abbiamo chiesto di equiparare a quanto previsto per la dirigenza) che quella relativa allo straordinario del personale titolare di incarico di valore superiore ai 5000 euro. Per quest’ultima fattispecie abbiamo chiesto che sia prevista la possibilità del recupero a ore e/o a giornate.
Nel corso del confronto, abbiamo ribadito con chiarezza come le priorità per noi in materia di incarichi restino:
– l’innalzamento del valore economico degli incarichi di base;
– la previsione di una loro articolazione e differenziazione in relazione ai diversi contesti assistenziali, tenendo conto sia dell’intensità assistenziale e di cura sia dei carichi di lavoro effettivi.
Per la nostra organizzazione resta fermo l’obiettivo di fare bene e fare presto, nella consapevolezza della necessità di dare risposte concrete e tempestive alle lavoratrici e ai lavoratori del Servizio sanitario nazionale, così come prosegue la nostra rivendicazione per risolvere per via normativa i problemi che esulano dalle competenze del contratto, uno su tutti l’eliminazione dei tetti di spesa sul personale e sul salario accessorio.
Il confronto proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori approfondimenti in sede tecnica. È già stato calendarizzato un nuovo incontro per il giorno 26 maggio.
Sarà nostra cura aggiornare puntualmente lavoratrici e lavoratori sugli sviluppi della trattativa.
Il Segretario Nazionale Funzione Pubblica Cgil
Michele Vannini