Giustizia, Dap – Progressioni verticali in deroga. Art.18 CCNL 2018/2021

08 Giugno 2026

Al Direttore della Direzione Generale del Personale

Dott.ssa Rita Russo

SEDE

direttoregenerale.dgp.dap@giustizia.it

prot.dgp.dap@giustiziacert.it

e p.c.

Ufficio III – Relazioni Sindacali Dott.ssa Ida Del Grosso

relazionisindacali.dgp.dap@giustizia.it

OGGETTO: Progressioni verticali in deroga. Art.18 CCNL 2018/2021

In vista della prossima creazione dei bandi per quanto in oggetto descritto, si ritiene dove – roso comunicare alla S.V. la posizione della scrivente O.S. su alcuni punti nevralgici che si riassumono schematicamente come segue:

  1. Dovranno essere valutati in maniera analitica e determinare punteggio, tutti i titoli di studio in possesso dei candidati, (laurea triennale, laurea magistrale, master) ottenuti esclusivamente da università o altri istituti di istruzione, riconosciuti e certificati dal Ministero dell’Università;

  1. I vincitori non dovranno essere spostati dall’attuale sede di servizio, anche posti in sovrannumero rispetto alla pianta organica, così come il D.O.G. si è regolato per i passaggi d’area dei 21 quater. Non è con le progressioni verticali in deroga che si devono risolvere le problematiche di carenze riguardanti questa o quella famiglia professionale, ma con nuove assunzioni;

  1. I finanziamenti destinati alle progressioni verticali in deroga, non possono essere destinati per alcun motivo alla creazione di posizioni di elevate professionalità, a cui vanno giustamente destinati come da norma, specifici finanziamenti appositamente erogati, evitando in questa maniera l’ennesimo scontro tra lavoratori a cui l’Amministrazione ultimamente ci ha fatto assistere con iniqui provvedimenti economici;

  1. L’anzianità di servizio deve avere un peso equo nella valutazione complessiva e non relegata a ruolo minimale o relativo;

  2. L’eventuale prova di accertamento della professionalità dovrà essere scritta, evitando così l’eccessivo peso di giudizio dato all’esaminatore in caso di colloquio orale. Dovrà essere possibilmente a risposta multipla, e contenere le specificità della fami-glia professionale di cui si farà parte, tenendo conto della specificità dei vecchi profili di appartenenza; (es. Contabile, Informatico, Amministrativo, Tecnico, Linguista etc).

  1. Come già avvenuto per altre selezioni, chiediamo che venga messa a disposizione la banca dati sui cui verterà la prova.

Nella sicurezza che tutti questi punti vengano presi in considerazione e che l’Amministrazione vorrà garantire ogni imparzialità di giudizio e valutazione, nonché piena trasparenza sui criteri adottati e sulla formulazione delle graduatorie finali, con particolare riferimento alla composizione delle commissioni esaminatrici, ci rendiamo disponibili a qualsiasi tavolo di confronto sindacale Lei voglia invitarci.

per la FP CGIL Nazionale Il coordinatore DAP FC

Roberto Mascagni

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