Alla Capo Dipartimento
Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria,
del personale e dei servizi
Dott.ssa Lina Di Domenico
prot.dog@giustiziacert.it
Alla Direttrice Generale
Direzione Generale del personale e della formazione
Dott.ssa Mariaisabella Gandini
dgpersonale.dog@giustizia.it
Oggetto: Lavoro agile e accesso agli istituti contrattuali – richiesta di linee guida e intervento organizzativo
Gentili dott.sse
Le nostre strutture territoriali e i nostri delegati segnalano con crescente frequenza le difficoltà riscontrate dal personale nell’accesso agli istituti contrattuali previsti dalla normativa vigente e dalla contrattazione collettiva, con particolare riferimento al lavoro agile in tutte le sue modalità e forme di attuazione.
Pur nella consapevolezza che questa Dirigenza non possa intervenire direttamente sui singoli casi e che l’organizzazione del lavoro e la gestione delle modalità operative siano rimesse, nell’ambito delle rispettive competenze, ai singoli Dirigenti degli uffici, riteniamo necessario un intervento di indirizzo da parte di codesta Amministrazione.
A tal fine, chiediamo alle SS.VV. di valutare l’emanazione di linee guida e/o direttive di carattere generale che richiamino e sollecitino i Dirigenti degli uffici a favorire, ove compatibile con le esigenze organizzative e funzionali, l’utilizzo degli istituti contrattuali e delle diverse modalità di lavoro agile previste dalla disciplina vigente.
Si tratta di strumenti organizzativi ormai ampiamente utilizzati nelle Pubbliche Amministrazioni, che hanno dimostrato di poter contribuire concretamente alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, alla riduzione del pendolarismo e al miglioramento delle condizioni lavorative del personale.
Tali modalità assumono particolare rilevanza anche in considerazione della crescente difficoltà di garantire la permanenza nell’Amministrazione di personale di recente assunzione, soprattutto nei casi in cui la sede di servizio sia distante dal luogo di residenza, anche in altra Regione. Per molti dipendenti, infatti, il pendolarismo rappresenta un onere economico, organizzativo e personale particolarmente gravoso.
Siamo consapevoli delle difficoltà che l’Amministrazione deve affrontare nell’organizzazione degli uffici e nella conciliazione delle esigenze di servizio con quelle del personale. Tuttavia, riteniamo che un confronto costante e costruttivo con le Organizzazioni Sindacali possa contribuire a individuare soluzioni condivise e a superare molte delle criticità oggi esistenti, fornendo contemporaneamente ai Dirigenti strumenti e indicazioni utili per una più efficace applicazione e organizzazione delle diverse modalità di lavoro.
Le attuali rigidità organizzative rischiano, infatti, di incidere negativamente sull’attrattività dell’Amministrazione. I dati pubblicati evidenziano un andamento costante e preoccupante, dell’incremento delle cessazioni, delle richieste di mobilità e, più in generale, delle difficoltà nel trattenere il personale.
Per contrastare tale fenomeno è necessario, a nostro avviso, investire in modelli organizzativi moderni, flessibili e maggiormente orientati alla conciliazione tra esigenze dell’Amministrazione e bisogni del personale, anche al fine di rendere il Ministero più attrattivo e competitivo rispetto alle altre Amministrazioni pubbliche.
Fermo restando il rispetto del dettato normativo, del Testo Unico sul Pubblico Impiego, della contrattazione collettiva e delle prerogative organizzative riconosciute alla Dirigenza, sollecitiamo pertanto un intervento di codesta Dirigenza affinché siano promosse, attraverso apposite linee di indirizzo, condizioni organizzative che consentano un più ampio e omogeneo ricorso agli istituti contrattuali e alle modalità di lavoro agile, laddove compatibili con le esigenze di servizio.
Riteniamo che tale intervento possa rappresentare un importante segnale di attenzione nei confronti del personale e, nonché, uno strumento utile per migliorare l’efficienza organizzativa, favorire la permanenza delle professionalità acquisite e contrastare il fenomeno della mobilità in uscita.
Confidando nell’attenzione e nella sensibilità che vorrete riservare alla questione posta, restiamo disponibili a un confronto sul tema, nella convinzione che attraverso il dialogo tra Amministrazione e Organizzazioni Sindacali possano essere individuate soluzioni concrete, sostenibili e condivise.
Cordiali saluti.
FP CGIL
La coordinatrice nazionale giustizia
Felicia Russo