Vigili del fuoco: Fp Cgil, domani mobilitazione nazionale, “no al riordino del Corpo”

20 Ottobre 2026
“Governo torni al tavolo e investa sul personale”
“Da Roma a Milano, da Napoli a Palermo, passando per Torino, Bologna, Firenze, Genova, Bari, Catania, Reggio Calabria, Verona e tanti altri capoluoghi: i Vigili del Fuoco domani si mobiliteranno con una giornata di assemblee straordinarie per difendere il futuro del Corpo e chiedere risposte concrete su lavoro, sicurezza, previdenza e assunzioni, per dire no a un riordino che non affronta i problemi strutturali del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e per chiedere al Governo di cambiare direzione. Non è questa la riforma di cui hanno bisogno le lavoratrici e i lavoratori e non è questa la risposta che il Paese merita da chi garantisce quotidianamente il soccorso pubblico tant’è che la FP CGIL non ha sottoscritto l’accordo con il governo”.
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Lo dichiara Mauro Giulianella, coordinatore nazionale FP CGIL Vigili del Fuoco, in vista della giornata nazionale di mobilitazione promossa per domani.
“Chiediamo di sospendere l’approvazione del provvedimento e riaprire il confronto. A nostro giudizio – rimarca – la proposta non risponde alle aspettative della legge delega e presenta criticità anche rispetto ai principi costituzionali, mentre lascia irrisolte questioni decisive: gli effetti dei cambiamenti climatici sugli scenari di soccorso, le carenze di organico, la tutela della salute e della sicurezza e la valorizzazione professionale ed economica del personale”.
Secondo Giulianella, “si interviene sull’assetto organizzativo senza rafforzare adeguatamente la capacità operativa del Corpo. Si rischia di allungare i tempi per l’accesso alla pensione e, contemporaneamente, di accentuare la gerarchizzazione e la dirigenzializzazione, introducendo la qualifica di agente di pubblica sicurezza e cinque nuovi posti da dirigente generale senza un corrispondente rafforzamento degli organici operativi. Si moltiplicano le posizioni dirigenziali, ma non si dà risposta alla necessità di avere più personale, più tutele e migliori condizioni di lavoro. La prossima legge di bilancio deve invece diventare il banco di prova della volontà politica di riconoscere il valore del soccorso pubblico e di chi lo garantisce. Rivendichiamo l’istituzione di una previdenza dedicata e il rafforzamento della previdenza complementare, investimenti concreti sulla salute e sulla sicurezza, un piano straordinario di assunzioni per superare le carenze di organico e assicurare il ricambio generazionale, oltre a un effettivo riconoscimento professionale ed economico delle competenze e delle responsabilità del personale. Non accetteremo che una funzione di fondamentale rilievo costituzionale venga affrontata attraverso riforme che non rispondono ai bisogni reali del Corpo. Il Governo ha ancora la possibilità di fermarsi, riaprire il confronto e dare risposte concrete alle vertenze aperte. La mobilitazione serve proprio a questo: far pesare la voce delle lavoratrici e dei lavoratori e riportare al centro le priorità del soccorso pubblico”.
“Investire sui Vigili del Fuoco significa investire sulla sicurezza del Paese. Per questo saremo nei Comandi provinciali per discutere con lavoratrici e lavoratori e rivendicare più assunzioni, più diritti, più previdenza, più sicurezza e una reale valorizzazione del lavoro. Il futuro del Corpo – conclude il coordinatore nazionale Fp Cgil VVF – non si costruisce aumentando le gerarchie ma rafforzando gli organici, le professionalità e le tutele di chi ogni giorno è al servizio della collettività”.
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