Nella giornata di oggi abbiamo proseguito il confronto sul riassetto dei processi di vigilanza. La scorsa volta l’incontro si era chiuso con l’impegno da parte di INL di farci avere delle proiezioni sui possibili numeri dei team di vigilanza tecnica e ordinaria e del relativo impatto sul FRD.
Nella riunione odierna abbiamo preliminarmente posto una questione di metodo sulle proiezioni ricevute: i numeri del personale ispettivo su cui sono stati effettuati i calcoli ci sono parsi sovradimensionati rispetto alla consistenza del personale effettivamente impiegato in vigilanza. L’Amministrazione ha confermato quanto da noi evidenziato e pertanto abbiamo evidenziato la necessità che i numeri rispecchino, in qualche modo, la realtà, ossia i tanti ispettori ordinari assegnati in percentuali variabili ad altri Processi Operativi.
Ci sarà, pertanto, un nuovo incontro con nuove proiezioni, che considerino anche coloro che sono assegnati, solo in percentuale, all’attività ispettiva; ad esempio, un ispettore adibito al 50% all’attività di vigilanza sarà considerato – ai fini della costituzione del team – come “mezza” unità di personale e non come unità per intero, perché questo falserebbe i calcoli.
Ci saranno inviati, pertanto, nuovi prospetti sulla base di questi “riconteggi”, così da poter comprendere meglio la situazione.
Confermiamo la nostra contrarietà a numeri eccessivamente ridotti di personale dei team, perché questo, oltre ad avere un peso di rilievo sul FRD per le indennità da remunerare, andrebbe anche a parcellizzare eccessivamente l’organizzazione del lavoro: esattamente il contrario di ciò che dovrebbe accadere in una logica di lavoro in team.
Riaffermiamo la necessità di tornare, a distanza di anni dalla costituzione dei Processi Operativi e dei team, sulle “regole d’ingaggio”: cosa significa lavorare in un Processo Operativo, in un team e che ruolo debbano avere i relativi responsabili, stabilendo regole valide per tutti i Processi Operativi e i team, non solo per la Vigilanza.
Abbiamo ribadito che le regole per la costituzione di un team di vigilanza devono essere uguali, sia per la vigilanza tecnica che per quella ordinaria, e la necessità che le due anime della vigilanza viaggino assieme, superando definitivamente quella separazione che abbiamo contestato sin dall’inizio. La discussione su come questo possa avvenire è stata appena abbozzata: si è ipotizzata, ad es., la possibilità di avere team a composizione mista (con ispettori tecnici e ordinari) ovvero l’obbligatorietà di una programmazione congiunta, con incontri periodici di confronto. Al di là degli aspetti organizzativi su cui saranno necessari ulteriori approfondimenti, abbiamo rimarcato che – anche alla luce dell’arrivo di numerosi ispettori tecnici – la logica sinergica deve far sì che gli ispettori del lavoro tornino a occuparsi solo di vigilanza giuslavoristica e gli ispettori tecnici facciano solo salute e sicurezza sul lavoro. Si registra, sul punto, finalmente la disponibilità dell’INL a tornare sui propri passi e rivedere le indicazioni date a suo tempo.
Visto che le proiezioni ricevute dall’Amministrazione non contemplavano anche la Sicilia, abbiamo sottolineato la necessità che anche in Sicilia siano istituiti dei team di vigilanza tecnica e ordinaria, così da proseguire l’opera di strutturazione della vigilanza anche in quella Regione. L’INL si è detto disponibile sul punto, evidenziando anche che vi saranno – nelle prossime settimane – degli incontri con INAIL Sicilia, per immaginare almeno una prima sede fisica dell’Ente. Accogliamo con favore questo, sebbene riteniamo che – vista la complessità di quella Regione, anche sotto il profilo dei collegamenti – avere due sedi (es., una per la Sicilia Occidentale e una per quella Orientale), possa essere fondamentale.
Al termine dell’incontro, abbiamo nuovamente chiesto risposte da INL sui seguenti temi: ampliamento polizza kasko, riconoscimento dell’indennità di missione nelle aree metropolitane e incremento del costo del carburante riconosciuto. Mentre sull’ultimo punto, l’Amministrazione continua a essere silente – ma state pur certi che non faremo altrettanto –, ci è stato comunicato che per fine mese dovrebbe finalmente uscire una circolare dell’INL che conterrà il riconoscimento dell’indennità di missione anche in città, come chiediamo da anni e che si sta lavorando sia a un ampliamento della polizza kasko.
Il prossimo incontro sugli assetti della vigilanza è previsto per la mattina del 18 novembre.
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Coordinatore nazionale FP CGIL – INL |
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Matteo Ariano |