“Domani saremo a Bruxelles insieme ai Vigili del Fuoco da tutta Europa, con il sindacato europeo EPSU, per chiedere più personale, risorse adeguate, maggiori tutele per la salute e un impegno concreto delle istituzioni comunitarie nella lotta agli effetti dei cambiamenti climatici. La FP CGIL Vigili del Fuoco parteciperà infatti alla mobilitazione europea del 3 novembre per sostenere le rivendicazioni di chi ogni giorno garantisce il soccorso pubblico, spesso mettendo a rischio la propria vita”.
E’ l’annuncio di Mauro Giulianella, Coordinatore nazionale Fp Cgil VVF.
“Nel 2026, il 76% della popolazione dell’Unione europea è stato colpito da ondate di calore e, al 13 settembre, oltre 659.000 ettari di territorio erano andati in fumo. Di fronte a rischi sempre più frequenti e devastanti, il numero dei Vigili del Fuoco professionisti in Europa è invece diminuito di 18.200 unità in un solo anno, passando da 390.600 nel 2024 a 372.400 nel 2025. Una contraddizione inaccettabile: mentre le emergenze aumentano – osserva – si riduce il personale necessario per affrontarle. Anche in Italia la situazione è critica: mancano circa 5.000 unità operative e 2.500 appartenenti ai ruoli tecnico-professionali. La solidarietà europea, da sola, non può compensare carenze strutturali di organici, mezzi e capacità operative, soprattutto quando più Paesi sono colpiti contemporaneamente. Chiediamo nuove assunzioni, standard comuni di formazione, maggiore cooperazione transfrontaliera, presìdi preventivi nelle aree a rischio e adeguate tutele per la salute e la sicurezza degli operatori. Una necessità resa ancora più drammatica dalle 26 vittime tra Vigili del Fuoco professionisti, volontari e piloti registrate in servizio nel 2026”.
“È gravissimo – prosegue Giulianella – che nel testo della legge di bilancio 2027 il Governo non abbia stanziato risorse aggiuntive per aumentare i salari, rafforzare il sistema previdenziale attraverso la previdenza dedicata e avviare quella complementare, potenziare il soccorso pubblico e sostenere la prevenzione degli effetti dei cambiamenti climatici e della transizione energetica. Si continua a parlare di sicurezza e soccorso, ma le risorse per i Vigili del Fuoco non ci sono. Non possiamo accettare che si trovino risorse per le armi e non per il soccorso delle persone e dei territori”.
“Per la FP CGIL VVF, la vera sicurezza dei cittadini non può essere affidata all’eroismo dei lavoratori né a interventi emergenziali. Servono scelte politiche chiare, finanziamenti strutturali e un Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco adeguatamente potenziato. La mobilitazione di Bruxelles ribadisce che il soccorso pubblico è un bene collettivo essenziale e che investire in chi lo garantisce significa investire nella sicurezza di tutte e tutti”, conclude Giulianella.
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