Torniamo nuovamente sul tema dell’appetibilità dell’INL dopo aver già scritto e presentato possibili proposte, senza ricevere ad oggi alcuna risposta.

Riteniamo questo un tema ineludibile, alla luce del contesto che ci circonda, se si vuole rendere questo Ente concorrenziale nel panorama della PA: cosa intende fare l’INL per convincere chi vince un concorso a restare e a non migrare verso altri lidi? Quali sono le strategie che vuole mettere in piedi?

Purtroppo, c’è da dire che non vediamo alcuna iniziativa in tal senso: non si sono attivate, in tutti questi anni, convenzioni di nessun genere a livello nazionale. Sappiamo di qualche piccola iniziativa a livello territoriale, ma si tratta di decisioni isolate.

Nel frattempo, i numeri sono impietosi: accanto alla già alta percentuale di rinunce alla presa di servizio, sappiamo che diversi vincitori di concorso hanno già lasciato il posto per andare in altri Enti, considerati più appetibili.

Il concorso per ispettori tecnici sarà ora l’ennesimo banco di prova per questo Ente: trattandosi (giustamente) di un concorso riservato a ingegneri, architetti e ad altre professionalità specifiche, come si pensa di trattenerle?

Eppure, i temi da affrontare non mancherebbero: a livello di assistenza ai dipendenti, avevamo proposto di utilizzare il cospicuo avanzo di bilancio dell’Ente per creare una assicurazione integrativa come già presente in altre realtà pubbliche ovvero chiedere di aderire alle realtà già esistenti.

Si potrebbero istituire forme di assicurazione sulla responsabilità professionale, come prevedeva già il CCNL 2016-2018 e ora il 2019-21.

Si potrebbero attivare convenzioni per i dipendenti, con le società ferroviarie, anzitutto per i pendolari ma non solo.

Si potrebbe avviare una discussione con altri Enti pubblici, del comparto e non solo, per avviare delle iniziative di coworking, così da far ottenere ai pendolari un risparmio sui costi dei movimenti e generare anche virtuose osmosi professionali tra dipendenti dell’INL e di altri soggetti pubblici.

Si potrebbe valutare di attivare agevolazioni sull’acquisto degli autoveicoli, considerando la frequente usura dei mezzi – in particolare per il personale ispettivo.

Si potrebbe … Ma non si è fatto nulla e non ci arrivano ulteriori notizie, come se la continua emorragia di personale cui si assiste sia un fatto ineluttabile o, peggio, irrilevante.

Insomma, il tema delle misure di benessere organizzativo sembra proprio continuare a essere uno sconosciuto in INL, dalla sua istituzione a oggi.

Uno dei temi che, come FP CGIL, stiamo ponendo all’ARAN, in sede di rinnovo del CCNL delle Funzioni Centrali, è proprio come rendere appetibile il posto pubblico ed evitare i numeri così alti di rinunce cui abbiamo assistito in questi anni.

L’INL si è posto questo tema? Lo sta affrontando? Ha individuato delle risposte?

Aspettiamo di sapere.

Coordinatore nazionale FP CGIL – INL

Matteo Ariano

Il 9 ottobre 2024, fino alle 19:30 di sera, si è tenuto l’ennesimo incontro del tavolo di contrattazione per il CCNI e per le PEO 2024

È nostro dovere informare i lavoratori e le lavoratrici che tale riunione non ha comportato alcun miglioramento della situazione, ed anzi che il tavolo sta rischiando seriamente di saltare per posizioni modificate rispetto alla trattativa fin qui fatta da parte di alcune OO.SS. presenti.

La contrattazione è anche confronto, e certi rischi fanno parte della logica. Tuttavia, ad essere in gioco sono le Progressioni Orizzontali di tutti noi. Alcuni le attendono da tanti, troppi anni, per altri sarebbe un primo riconoscimento della maggiore professionalità acquisita con il duro lavoro.

La ragione dello scontro, attualmente, non è tanto il CCNI, che come abbiamo detto in recenti comunicati manca sì di ambizione e di contenuti innovativi ma nemmeno contiene vessazioni sul trattamento del personale MEF (proprio perché si limita al minimo indispensabile), quanto le PEO: dopo aver spinto, per l’ennesima volta, ad un nuovo bilanciamento dei punteggi dell’esperienza professionale talune OO.SS., pur accontentate, hanno nuovamente cambiato idea. Forse, perché alcuni si son resi conto che l’obiettivo comune – aiutare il più possibile i colleghi fermi nelle precedenti PEO – si sta allontanando sempre di più e non per mano dell’Amministrazione.

Pur avendo manifestato diversi punti di criticità, che non abbiamo mancato di comunicare in Assemblea e con i nostri comunicati, dal nostro punto di vista abbiamo mantenuto comportamento responsabile nell’interesse dei lavoratori. Questo anche a fronte di richieste avanzate dall’Amministrazione o da altre OO.SS. che non sempre erano condivisibili, ma che siamo stati pronti ad accogliere perché contrattazione significa anche mediazione, raggiungimento di un punto di equilibrio comune.

Rimarchiamo le nostre posizioni sia sulle PEO sia su CCNI e, a questo punto, siamo costretti a lamentare anche una gestione del tavolo oramai ostaggio di chi ha cercato sempre e comunque lo scontro. Anche con recenti comunicati, nascondendo le proprie responsabilità dietro a menzogne e illazioni sulla FPCGIL

Varie ed eventuali: ad ottobre PO, indennità antiriciclaggio e convenzioni in pagamento.

Il Coordinatore Nazionale

Andrea Mosca

Si è tenuto nella mattinata odierna un tavolo con all’ordine del giorno un argomento.

Siamo stati convocati per la sottoscrizione della dichiarazione congiunta di intenti sulle progressioni economiche 2024. Riteniamo di aver risolto una volta per tutte la disparità di trattamento per tutte/i coloro che non sono in possesso di una valutazione, a qualunque titolo, con il riconoscimento di un punteggio utile a partecipare, quantificato in 70/100 per ogni anno solare.

Nei prossimi giorni metteremo mano definitivamente anche al protocollo di intesa sulla regolamentazione del lavoro a distanza, nelle parti per cui abbiamo formulato proposte nelle riunioni precedenti e che successivamente abbiamo formulato per iscritto all’Amministrazione.

A seguire, alcune informazioni. Per quanto riguarda il concorso 518 funzionari sono state pubblicate graduatorie e disponibilità sedi sia per i bibliotecari che per i restauratori (presa di servizio i prossimi 5 e 6 novembre). Adesso restano gli archivisti, rispetto ai quali l’Amministrazione sollecita la commissione Ripam e il Formez quasi quotidianamente.

Confermato entro fine anno uno scorrimento per il profilo di assistente amministrativo concorso RIPAM fino a un contingente complessivo di 600 unità, considerando le immissioni precedenti.

Per inizio 2025, invece, prevista una mobilità in entrata per profili tecnici: funzionario architetto e funzionario bibliotecario. Soprattutto per questa ultima posizione di lavoro neanche con il concorso si è riusciti a sanare il corposo vuoto di organico. Non verranno intaccate le riserve di posti per i passaggi di area destinati al personale interno.

Per la prossima settimana previsto anche il prosieguo del tavolo tecnico per il passaggio da assistenti a funzionari.

Parte dirigenziale

L’Amministrazione ha presentato una sua prima bozza di CCIM della Dirigenza del MiC sullo schema della piattaforma UIL-CGIL, peraltro basato sul riepilogo delle materie rinviate alla contrattazione integrativa dal CCNL. Si tratta di uno ‘scheletro’ essenziale che ancora non ha recepito alcune delle norme di specificazione da noi proposte, ma è aperto appunto alle integrazioni che proporremo in tal senso. Intanto si è già concordato di ‘alleggerire’ la parte relativa alle retribuzioni di risultato, rinviando alla contrattazione annuale la determinazione della ‘tabella’ di corrispondenza dei punteggi di valutazione alle quote percentuali della retribuzione piena massima risultante dalla distribuzione del Fondo Dirigenti in modo da mantenere un margine per ulteriori eventuali correzioni e adeguamenti.

La retribuzione per l’interim è salita al 30% della rispettiva retribuzione di posizione variabile.

Abbiamo poi chiesto di aggiornare al 100% il mantenimento retribuzione di posizione variabile contrattuale fino al termine del triennio in caso di riorganizzazione con trasferimento a sede con posizione di fascia inferiore e di prevedere a garanzia dei loro diritti, in luogo dell’ ‘esonero’ generale dei dirigenti alla partecipazione agli scioperi, il criterio della fissazione di una ‘quota’ numerica parziale di posizioni delle quali deve essere assicurata la continuità in caso di sciopero.

Sul punto per noi essenziale della inserzione in forma di ‘dichiarazioni congiunte’ contestuali al CCIM degli impegni dell’Amministrazione a prevedere, mediante appositi confronti, sostanziali determinati aggiornamenti sui criteri di valutazione dei dirigenti e sulla trasparenza e oggettività delle procedure di interpello e nomina abbiamo riscontrato la disponibilità dell’amm.ne e trasmetteremo all’uopo le proposte definitive di testo.

In merito alla riorganizzazione è in corso di espletamento la procedura di nomina dei dirigenti generali, che comprende la formazione di una commissione istruttoria di valutazione e che dovrebbe avere il suo esito entro la fine dell’anno. Contestualmente gli uffici prepareranno il decreto di fissazione degli organici conseguenti alla riorganizzazione e quello di revisione delle graduazioni di posizione per tutti gli uffici e organi modificati o introdotti ex novo.

Solo dopo l’approvazione definitiva di questi ultimi si potrà procedere all’assegnazione dei posti dirigenziali di seconda fascia, per i quali la Corte dei Conti ritiene debba dichiararsi la ‘decadenza’ generale prevista dall’art. 10 del d. l. 105 /2023. Si dovrà quindi procedere a un mai visto prima ‘maxi interpello’ di tutte le sedi di seconda fascia. L’operazione è certamente straordinaria e comprensibilmente complessa e onerosa per il servizio del personale (non si sa ancora per quante sedi si potranno fare le domande, ma è facile immaginarne il numero complessivo e gli ‘incroci’…), e su questo avevamo allora manifestato le nostre perplessità, ma ora riteniamo che così l’operazione possa aver un’ampiezza tale da consentire più flessibili soluzioni per i tanti colleghi coinvolti dalla riorganizzazione, a partire dagli ex segretari regionali, uffici per il personale dei quali l’Amministrazione non ha ancora trovato una specifica adeguata soluzione (opzionale), che abbiamo sollecitato, e abbiamo raccomandato di adottare per il ‘maxi interpello’ un ‘metodo’ che garantisca le aspettative dei dirigenti secondo un corretto e oggettivo ordine. Il tempo di questa complessa procedura slitterà inevitabilmente al febbraio-marzo del 2025.

Roma, 9 ottobre 2024

FP CGIL MIC   UIL PA MIC

V. Giunta          F. Trastulli

                         UILPA MIC DIRIGENTI

                         F. Ferruzzi

Dipartimento Giustizia minorile e di Comunità

Direzione generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei

provvedimenti minorili

Dott. Alessandro Buccino Grimaldi

Direzione Generale dell’Esecuzione Penale Esterna e di Comunità

Dott. Domenico Arena

prot.dgmc@giustiziacert.it

OGGETTO: cessione graduatoria concorso dei Funzionari Giuridico pedagogici da parte del DAP

Avendo appreso informalmente dell’imminente cessione della graduatoria del concorso dei Funzionari Giuridico pedagogici da parte del DAP, si chiede a Codeste Direzioni Generali di fornire nel merito alcune informazioni circa:

  • i criteri che saranno adottati per lo scorrimento della graduatoria, con il quale l’amministrazione coprirà i posti rimasti vacanti a seguito del concorso Ripam per n. 360 funzionari della professionalità pedagogica, che aveva come requisito di accesso la laurea in scienze dell’educazione o della formazione o lauree equipollenti, vista anche la recente istituzione dell’ordine delle professioni pedagogiche ed educative previsto dalla legge n. 55 del 15.05.2024;

  • la tempistica prevista per le assunzioni, il numero degli idonei che saranno chiamati e le sedi che saranno interessate dalle nuove assunzioni.

Inoltre, si rinnova la richiesta di avviare un confronto sindacale sulle attività che i funzionari neoassunti andranno a svolgere all’interno degli uffici di esecuzione penale esterna e dei servizi della Giustizia per i minorenni; richiesta già reiterata da tempo e in diverse sedi e rispetto alla quale la scrivente O.S. non ha avuto purtroppo alcun riscontro. 

Si ribadisce, infine, nell’ipotesi in cui tale cessione sia confermata da codeste Direzioni e pertanto si concretizzi l’assunzione di un numero così consistente di nuove unità, la necessità di indire un interpello di assestamento al fine di consentire il trasferimento di quei funzionari pedagogici che ancora non sono riusciti a stabilizzarsi, nonostante l’ultima procedura di mobilità.

In attesa di cortese urgente riscontro, si inviano distinti saluti.

Per la FP CGIL
la coordinatrice nazionale
Paola Fuselli

In data 7 ottobre u.s., è proseguito il confronto tra le OO.SS. e l’associazione datoriale volto al rinnovo del CCNL Agidae, per gli Istituti Socio-Sanitari, Assistenziali Educativi.

Nel corso della riunione le parti hanno avuto modo di confrontarsi su varie tematiche, superando anche alcune criticità che si erano registrate nei precedenti incontri, a titolo esemplificativo e non esaustivo, maggiorazione in caso di ricorso a prestazioni supplementari, indennità di turno, maternità, notti passive, etc.

Restano invece notevoli distanze in materia di previdenza complementare sulle quali le parti hanno stabilito di incontrarsi nuovamente il 29 ottobre 2024.

Sarà compito delle OO.SS. informarvi tempestivamente circa l’esito del negoziato.

FP CGIL            FISASCAT CISL         UILTuCS

Stefano Sabato       Aurora Blanca        Paolo Proietti

Si è svolta oggi la programmata riunione per il Fondo Risorse Decentrato anno 2023.

Per l’Amministrazione erano presenti il Vice Ministro Paolo Sisto, il Capo Dipartimento DOG, i Direttori Generali del Personale del DAP, DGMC, Archivi Notarili, il DG Bilancio.

La proposta oggi firmata ricalca l’impianto di quella del 2022. Sono state accolte le nostre richieste, affinchè non siano escluse dal calcolo della quota di produttività le assenze per maternità, legge 104 e di tutte le altre assenze riconosciute come presenza dalle legge.

È confermata la quota di fondo anche alle lavoratrici e lavoratori PNRR della Regione Trentino Alto Adige.

Il DG degli archivi notarili ha confermato l’aumento delle risorse, pertanto ha aumentato le PO, sia sulla sede centrale sia sulle sedi decentrate, nonché di aver assegnato l’indennità di responsabilità al personale dell’area assistenti.

Il DG del Dap dott. Parisi ha confermato l’aumento delle PO, delle indennità e degli importi; riconoscendo anche un’indennità di disagio per il personale della sede di Belluno. Sicuramente non ci opponiamo, abbiamo chiesto all’amministrazione di inserire la stessa indennità per tutte le sedi disagiate degli altri dipartimenti, a partire da Venezia.

Per il Dag è intervenuto il Dott. Biritteri, chiedendo il riconoscimento dell’indennità per gli interpreti che effettuano le traduzioni simultanee.

Per DGMC è intervenuto il Dott. Buccino Grimaldi che ha confermato la proposta illustrata nel corso dello scorso incontro, riferendo che la diminuzione del fondo a disposizione, è dovuta al finanziamento delle ultime progressioni economiche.

Ancora una volta, infine, abbiamo chiesto al Viceministro l’impegno a reperire ulteriori risorse per incrementare il fondo 2024, per poter attivare le PO e il sistema indennitario di cui all’art. 15, nonché le progressioni economiche con i nuovi importi previsti dall’art 14 del CCNL, per tutti i dipartimenti.

FUNZIONARI 2.250,00

ASSISTENTI 1.250, 00

OPERATORI 800,00

Inoltre abbiamo denunciato la difficoltà in cui versano tutti gli uffici, ed in particolare quelli del nord, a causa della grave carenza d’organico. Per l’ennesima volta, abbiamo spiegato alla dirigenza di tutti i dipartimenti e al Viceministro Sisto, che nonostante i concorsi espletati, i vincitori non si presentano e i pochi che accettano dopo pochi mesi transitano in altre amministrazioni, perché gli stipendi sono più alti, in quanto percepiscono il salario accessorio e , PO e prospettive di carriera.

Se il Ministero della Giustizia continua ed essere il parente povero di tutto il Comparto Funzioni Centrali è destinato a morire.

Pertanto, abbiamo sollecitato la data per riprendere la trattativa sulle famiglie professionali e per la definizione del contratto integrativo, in quanto siamo l’unico Ministero del comparto Funzioni Centrali a non aver ancora definito le famiglie professionali, né concordato i criteri per i passaggi in deroga previsti dall’art. 18 del CCNL in vigore. Passaggi finanziati con lo 0, 55% del monte salario 2018, pari a 9.500.000 di euro, da concordare entro il 31.12.2024.

Tale ritardo incide pesantemente e negativamente sugli stipendi e le future pensioni dei dipendenti della Giustizia. Mentre i dipendenti del resto del comparto, magari entro l’anno, faranno i passaggi e potranno godere di stipendi più alti, maturando TFR/TFS e pensioni migliori. Inoltre pregiudica e ritarda il passaggio dei 270 ausiliari in area Assistenti, nonché il passaggio degli informatici, contabili, esperti linguistici e bibliotecari, in quanto non si attivano le procedure di cui all’art. 21 quater accordo 26.04.2017.

Il Capo del DOG dott. Campo ci ha comunicato che è stata firmata la direttiva per gli incentivi legati al PNRR, ci comunicherà la data per la trattativa degli stessi.

A margine della riunione, l’amministrazione ci ha riferito che il pagamento delle progressioni economiche per il Dog, sarà a gennaio.

Inoltre ci hanno assicurato che le posizioni non ancora regolarizzate, del personale assunto tra giugno e luglio, in tutto il ministero, saranno regolarizzate a breve, ricevendo lo stipendio da ottobre.

Capitolo ferie AUPP: la DG dott.ssa Gandini ha riferito di aver sollecitato la risposta dell’ARAN, poi per procedere sicuramente all’erogazione.

Abbiamo segnalato la problematica delle lavoratrici e dei lavoratori applicati di lunga data, che non sono rientrati nell’interpello di stabilizzazione. L’amministrazione invita tutti i dipendenti interessati ad inviare richiesta per la definizione della loro posizione.

Vi aggiorneremo sugli sviluppi.

Fp Cgil

Russo/Fuselli /Guida/Mascagni

Si è svolto ieri pomeriggio l’incontro tra le organizzazioni sindacali e l’Amministrazione in merito all’impianto del contratto integrativo 2024.

Dalla prima sessione negoziale, la posizione della FP CGIL al tavolo non è mai cambiata, specie in merito all’ordine delle priorità:

  • PROGRESSIONI E DIFFERENZIALI STIPENDIALI. Troppe lavoratrici e lavoratori attendono ancora il riconoscimento di una progressione. Chi serve quotidianamente l’Istituto, e non ha trovato soddisfazione né nel 2022 né nel 2023, merita una risposta vera dalla parte datoriale. L’obiettivo della nostra sigla è il riconoscimento economico a tutti gli esclusi delle precedenti tornate. La strada maestra, apparentemente condivisa dal tavolo, è chiara: differenziare il punteggio dell’esperienza professionale nei margini dell’autonomia garantita alla contrattazione di ente. Questa è la via e il tempo scorre.

  • QUADRO INDENNITARIO. Necessita di una sensibile trasformazione, non di accorgimenti o ritocchi. Chi rappresenta l’Istituto sul territorio ha attribuzioni che non corrispondono minimamente alle risorse riconosciute: per questo le posizioni organizzative restano spesso scoperte! Avevamo chiesto – e continuiamo a invocare – un impegno POLITICO dell’Ente in questa direzione, per superare il vincolo normativo del d.l. Madia che impone un tetto al Fondo Risorse Decentrate e alimenta un malsano gioco delle tre carte. In assenza di nuove risorse, la FP CGIL non è disposta a erodere ulteriormente gli incentivi di TUTTI per procedere con accorgimenti che premiano soltanto ALCUNI profili, più o meno discrezionalmente individuati.

Su questa falsariga abbiamo chiesto al tavolo l’imposizione di un tetto agli stanziamenti destinati alle Elevate Professionalità del vecchio ordinamento: se l’Amministrazione ha bisogno di quadri, può popolare la Quarta Area, dando esecuzione al contratto collettivo. Diversamente, riteniamo sia opportuno procedere garantendo l’invarianza di risorse.

Questo avevamo detto e questo abbiamo ribadito di fronte alla controparte negoziale, che ha anticipato la prossima presentazione di una nuova ipotesi di CCNI.

L’altro punto di assoluto rilievo, la valutazione della performance individuale, non è stato affrontato e il tavolo si è aggiornato a lunedì 21. Attendiamo l’incontro per manifestare compiutamente la nostra linea, ma censuriamo fin da ora l’idea di insistere con una valorizzazione zangrilliana della valutazione individuale ai fini dei percorsi di carriera.

Se è vero che ciò corrisponde a un mantra della Funzione Pubblica, ricordiamo che anche la valutazione dal basso dei dirigenti è un’analoga richiesta ministeriale, puntualmente disattesa in INPS: questa contraddizione, di per sé stridente, diventa insopportabile nel momento in cui si decide di affrontare l’argomento della misurazione della performance individuale rispettivamente per il comparto, per i professionisti e per i medici (financo per i ginecologi, sic.).

A margine della riunione, l’Amministrazione ha assunto l’impegno di diramare un messaggio indirizzato ai Direttori di sede per tenere una maggiore flessibilità sullo smaltimento delle ferie arretrate.

Sulla stabilizzazione del personale in comando, INPS ha intenzione di procedere in tempi ristretti a un inquadramento dei colleghi interessati, dando un riscontro definitivo alle Amministrazioni di appartenenza. Quanto alle discussioni aperte con la ragioneria sull’interpretazione del DPCM del 30 novembre, il confronto proseguirà ma intanto è intenzione dell’Ente operare per la prioritaria stabilizzazione (entro il mese di dicembre).

Coordinatore nazionale FP CGIL INPS

Giuseppe Lombardo

Questo è quello che vorrebbe l’Amministrazione, ovvero sottostare alle loro interpretazioni e ai loro diktat del “prendere o lasciare”.

Ma veniamo ai fatti: dopo che si è conclusa la contrattazione il giorno 3 ottobre u.s., ci viene comunicato che LE MODALITA’ DELLA SELEZIONE PER LE PROGRESSIONI ECONOMICHE ORIZZONTALI saranno decise “motu proprio” dall’Amministrazione e hanno parlato di: un corso di formazione e successivamente, ma non contemporaneamente, la prova selettiva che sarebbe consistita in 80 quiz per i funzionari, 50/60 per gli assistenti e 40 per gli operatori, nonché la penalizzazione per le risposte errate e non è prevista nessuna banca dati, né simulatori o altro.

È UTILE RICORDARE CHE SOLO ALLA CORTE DEI CONTI SI SVOLGONO LE PROVE SELETTIVE CON I QUIZ MENTRE IN TUTTE LE ALTRE AMMINISTRAZIONI SI SVOLGONO SOLO A LIVELLO CURRICULARE!

Pertanto, la CGIL fa una proposta: inserire nell’accordo Fondo 2024 per la parte delle PEO, un articolo che preveda successivamente un protocollo di intesa dove vengono condivise le modalità per le prove selettive. Ciò in ottemperanza a quanto prevede il CCNL Art. 6 lettera c1) l’integrazione e la ponderazione dei criteri per l’attribuzione delle progressioni economiche nei limiti di quanto previsto all’art. 14 (Progressioni economiche all’interno delle aree) e dall’art.14, comma 2, lettera d, punto 3) ulteriori criteri, definiti in sede di contrattazione integrativa di cui all’art. 7 (Contrattazione collettiva integrativa: soggetti, livelli e materie), comma 6, lett. c1), correlati alle capacità culturali e professionali acquisite anche attraverso i percorsi formativi di cui all’art. 31 (Destinatari e processi della formazione). L’AMMINISTRAZIONE RISPONDE CON UN SECCO NO

PRENDERE O LASCIARE

Nel frattempo, l’Ufficio Relazioni Sindacali invia, venerdì, la bozza da sottoscrivere AD UNA SOLA ORGANIZZAZIONE SINDACALE CHE LA SOTTOSCRIVE.

LA FP CGIL SOLO STAMATTINA, 8 OTTOBRE ALLE ORE 11.22 HA RICEVUTO LA BOZZA, CHE NEL FRATTEMPO E’ STATA SOTTOSCRITTA DA ALTRE ORGANIZZAZIONI SINDACALI, ED UNA L’HA ANCHE DIVULGATA, SENZA LE FIRME DELL’AMMINISTRAZIONE!

PER QUESTI MOTIVI LA FP CGIL NON SOTTOSCRIVERA’ IL FONDO 2024 E LE RELATIVE PEO

Care colleghe e cari colleghi, pertanto, quando ci troveremo a dover sottostare alle umilianti e penalizzanti prove delle PEO RICORDATEVI CHE LA CGIL NON HA SOTTOSCRITTO L’ACCORDO SULLE PEO 2024 CHE MORTIFICA IL PERSONALE DELLA CORTE DEI CONTI.

La Coordinatrice FP CGIL Corte dei conti

Susanna Di Folco

Il 7 ottobre 2024 si è tenuto un nuovo incontro del tavolo di contrattazione per il CCNI e per le PEO 2024

Dobbiamo riscontrare, a nostro malgrado, che la nuova bozza di accordo non presenta alcun punto di miglioramento circa le richieste effettuate all’Amministrazione. L’Amministrazione ha infatti ritenuto di scorporare la disciplina sul lavoro agile e il coworking dal Contratto, si è appiattita sulla disciplina dell’orario di lavoro e della pausa al CCNL oggi vigente e non ha operato le modifiche richieste alla tabella valutazioni titoli PEO.

Noi riteniamo si tratti di un errore dell’Amministrazione, perché nonostante i passi avanti su PO, Banca del Tempo e Progressioni Economiche annuali questa poteva essere l’opportunità di avere un accordo davvero all’avanguardia.

Tuttavia, anche a seguito delle varie richieste sulle modalità di lavoro agile da noi ribadite sin dal primo giorno di contrattazione, l’Amministrazione si è impegnata a convocare le OO.SS. per il confronto sulle policy smart/coworking entro ottobre e a riaprire le contrattazioni CCNI il prima possibile per discutere una disciplina specifica MEF qualora il nuovo CCNL lo consentirà. La FPCGIL richiamerà al rispetto di questi impegni la parte Datoriale.

Nel frattempo, nonostante la disponibilità della maggior parte delle OO.SS. alla firma sull’Accordo PEO l’Amministrazione ha ribadito che non manderà avanti quell’Accordo senza il CCNI. La motivazione è che gli organi di controllo devono ricevere entrambi gli Accordi essendo entrambi finanziati dall’FRD. In questa situazione, deve essere chiaro che un mancato accordo su uno dei testi avrebbe l’effetto di bloccare, anche quest’anno, le Progressioni Economiche da tanti lavoratori attese. Deve essere chiaro perché da queste scelte derivano determinate responsabilità che, come OO.SS., ci assumiamo nei confronti dei lavoratori, iscritti e non.

Ci prepareremo dunque alla prossima riunione, aggiornata a mercoledì 9 ottobre, attendendo che il primo impegno oggi espresso si concretizzi in una prossima convocazione, con l’obiettivo di migliorare la disciplina delle Policy attuali.

Il Coordinatore Nazionale

Andrea Mosca

Nell’ambito dei lavori del tavolo di confronto sui criteri per l’attribuzione del secondo livello differenziato di professionalità l’Amministrazione ha prodotto un’ulteriore bozza, che recepisce solo in minima parte le richieste avanzate dalla nostra organizzazione sindacale e da altre sigle.

Se qualche passo avanti si è registrato verso la valorizzazione di un più ampio arco temporale ai fini dell’anzianità di servizio, in particolare per tecnici e attuari sono state invece introdotte previsioni volte ad aumentare l’incidenza di titoli di studio, pubblicazioni e incarichi di coordinamento, anche provvisori, a scapito dell’esperienza professionale. Un sostanziale passo indietro.

Nell’incontro di oggi abbiamo pertanto insistito affinché siano previsti:

  • l’impegno dell’Amministrazione a bandire le selezioni, con cadenza annuale, come previsto contrattualmente, entro una data certa (gennaio o al massimo febbraio);

  • la decorrenza economica del nuovo inquadramento al 1° gennaio dell’anno di indizione della procedura e non dalla data dell’inquadramento;

  • la rilevazione dei titoli alla data dell’indizione della procedura;

  • la valorizzazione dei titoli professionali (iscrizione albo cassazionisti per i legali, elenco Min. Interno professionisti antincendio per i tecnici, albo professionale per gli attuari) in misura proporzionale al periodo di possesso di tali titoli;

  • attenuazione della incidenza dei titoli di studio e delle pubblicazioni;

  • analoga attenuazione dell’incidenza degli incarichi di coordinamento, a maggior ragione di quelli provvisori, da valutarsi in ogni caso in relazione all’intero periodo di servizio prestato presso l’Istituto (l’ultima bozza proposta prende in considerazione gli incarichi degli ultimi 12 anni per i legali e degli ultimi 6 anni per tecnici e attuari!);

  • semplificazione della procedura di selezione.

Continuiamo a insistere per una regolamentazione della materia più aderente alle finalità della norma contrattuale. L’Amministrazione si è dichiarata disponibile a riesaminare gli aspetti evidenziati.

Auspichiamo, pertanto, che il nuovo testo possa essere presentato quanto prima, al fine di consentire l’approvazione del regolamento e l’espletamento della procedura entro l’anno.

FP CGIL INPS

Giuseppe Lombardo

Giuseppe Cipriani

Si è svolto il 3 ottobre u.s. l’incontro con l’Amministrazione sul Fondo 2024 e relative PEO.

L’Amministrazione ha accolto la richiesta della FP CGIL di diminuire di 50€ la performance individuale maggiorata per alimentare gli stanziamenti per le PEO 2024 arrivando così a coprire il 30% del Personale.

Quello che non ci è affatto piaciuto, sono le modalità con le quali l’Amministrazione intenda procedere, ovvero MOTU PROPRIO, adducendo che non è materia di contrattazione, e questo contrariamente a quanto prevede il CCNL Art. 6 lettera c1) l’integrazione e la ponderazione dei criteri per l’attribuzione delle progressioni economiche nei limiti di quanto previsto all’art. 14 (Progressioni economiche all’interno delle aree) e dall’art.14, comma 2, lettera d, punto 3) ulteriori criteri, definiti in sede di contrattazione integrativa di cui all’art. 7 (Contrattazione collettiva integrativa: soggetti, livelli e materie), comma 6, lett. c1), correlati alle capacità culturali e professionali acquisite anche attraverso i percorsi formativi di cui all’art. 31 (Destinatari e processi della formazione).

Per quanto riguarda le PROGRESSIONI ECONOMICHE VERTICALI, la prova selettiva è prevista entro il mese di novembre e le istanze pervenute sono:

356 istanze per la famiglia amministrativa giuscontabile, 10 per la famiglia informatica e 2 per la famiglia tecnica.

In relazione ai SUSSIDI 2022 e 2023, si sta approntando il form da compilare da parte del Personale.

Come sempre sarete informati sugli sviluppi.

La Coordinatrice FP CGIL Corte dei conti

Susanna Di Folco

Pubblichiamo l’accordo definitivo FRD 2023 che recepisce le osservazioni formulate dagli organi certificatori, comprensivo dell’ intesa programmatica sulle progressioni economiche all’interno delle aree con decorrenza 1 gennaio 2024  pari a 3.279 unità (art. 14 CCNL triennio 2019-2021) e completo di allegati. 

Adelaide Benvenuto

Fp Cgil Ministero Interno

« Pagina precedentePagina successiva »
X
Questo sito usa i cookie per offrirti la migliore esperienza possibile. Procedendo con la navigazione sul sito o scrollando la pagina, accetti implicitamente l'utilizzo dei cookie sul tuo dispositivo. Informativa sull'utilizzo dei cookie Accetto