Di seguito, in allegato, trovate il comunicato unitario relativo alla vicenda del CCNL Federcasa che, come sapete, la controparte si rifiuta di applicare dopo averlo firmato.
Vi preghiamo di darne diffusione.
Il Coordinatore Naz.le AA.LL. Il Segretario Naz.le AA.LL.
Stefano Bianchi Federico Bozzanca
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Roma, 13 giugno 2012
Al Presidente Federcasa
Dr. Ettore Isacchini
Al Presidente della Delegazione Trattante
Ing. Luca Talluri
Egregi Presidenti,
come già comunicato nella nota inviata in data 8 giugno 2012, non possiamo non evidenziare che, pur in presenza di un Protocollo d’intesa legittimamente sottoscritto con Federcasa, FP CGIL, CISL FP, UIL FPL, con grande senso di responsabilità, hanno dato ampia disponibilità a trovare soluzioni concrete alle difficoltà economiche evidenziate dalla delegazione di parte datoriale.
Appare, però, indispensabile ribadire che la parte economica non può essere rimessa in discussione ed al tempo stesso va riaffermata la necessità di dare immediata applicazione a quanto previsto nel Protocollo d’Intesa del 28 dicembre con il pagamento di quanto già maturato, che rappresenta per le scriventi la “conditio sine qua non” per la prosecuzione del confronto.-
Su questi presupposti, resta naturalmente ferma la ns. disponibilità ad ulteriori incontri per affrontare ed approfondire le problematiche ancora in discussione.-
FP CGIL CISL FP UIL FPL
Bozzanca Di Girolamo Torluccio
Nella giornata di ieri si è tenuto a Bologna un incontro con la delegazione trattante di Federcasa. Tale incontro si è svolto dopo ripetuti solleciti di CGIL–CISL–UIL di categoria e dopo una lunga fase di stallo della trattativa che ormai si trascina stancamente da oltre un anno e mezzo.
Purtroppo ancora una volta abbiamo verificato che non si concretizza una reale volontà di chiudere da parte di Federcasa, che insite nel tentativo di rimettere in discussione aspetti normativi del vecchio contratto molto rilevanti, senza assumere impegni nella parte economica del rinnovo.
Si è comunque deciso di rincontrarsi all’inizio di settembre anche in ragione del fatto che per allora dovrebbe essere più chiaro, con l’approvazione definitiva della manovra finanziaria, il quadro d’insieme di carattere economico sia per il settore della casa, che per quanto attiene la finanza locale (Comuni e Regioni).
Roma, 28 luglio 2011
Coordinatore Nazionale AA.LL. Segretario Nazionale FP CGIL
Luigino Baldini Daniele Giordano
L’iniziativa è stata spostata presso L’ HOTEL EUROPA in Via BOLDRINI 11 sempre nei pressi della Stazione Centrale di Bologna e non più presso la Cdlt.
“Costruire Futuro – Esperienze e saperi diversi sugli investimenti nel percorso formativo da zero a sei anni”. È il titolo del convegno promosso dalla Fp Cgil Nazionale in programma a Bologna sabato 23 maggio presso presso L’ HOTEL EUROPA in Via BOLDRINI 11 dalle ore 10 alle ore 14. Al centro dell’iniziativa della categoria, frutto del lavoro di un gruppo nazionale sul processo di integrazione 0-6, riflessioni e proposte sulla riforma dei servizi educativi, a partire dal disegno di legge 1260, confluito poi del disegno di legge sulla riforma della scuola.
L’iniziativa nazionale di Bologna, che sarà chiusa dall’intervento della segretaria generale della Fp Cgil, Rossana Dettori, prevede una relazione introduttiva di Susanna Giuliani (Fp Cgil Nazionale). A seguire una tavola rotonda, moderata dal segretario nazionale, Federico Bozzanca, alla quale parteciperanno: Francesca Puglisi (senatrice), Marilena Pillati (assessore Scuola, Formazione e Politiche per il personale del comune di Bologna), Ylenia Brilli (economista dell’European University Institute), Nice Terzi (pedagogista), Francesca De Marco (comitato dei genitori ‘L’infanzia non si appalta’), Anna Fedeli (segretaria nazionale Flc Cgil), Maria Guidotti (responsabile infanzia Cgil Nazionale). Interverranno poi rappresentanti dei lavoratori e delle lavoratrici del settore. Le conclusioni saranno affidate alla segretaria generale della Funzione Pubblica Cgil Nazionale, Rossana Dettori.

CONTRIBUTO
UNIFICATO – DPCM DLGS 235/2010
Ieri si è tenuta la riunione avente
come o.d.g.:
1) il contributo unificato;
2) schema DPCM ai sensi del d. lgs. n. 235/2010.
Preliminarmente, l’Amministrazione ha
comunicato che il pagamento delle somme accessorie dovrebbe avvenire, salvo
ulteriori complicazioni, tra il mese di agosto e settembre p.v., come già
anticipato nei giorni precedenti.
Sul primo punto l’Amministrazione
si è limitata a commentare la bozza di accordo (in allegato) presentata alle
OO.SS., sostenendo che la stessa non fa altro che recepire la normativa,
premiando in sostanza solo le CC.TT. cd “virtuose”, cioè quelle che hanno
ridotto il carico arretrato almeno del 5% rispetto all’anno precedente,
individuate con apposita relazione del CPGT (in allegato) nel numero di 33 sedi
per il 2011 ed 85 per il 2012. Le OO.SS. presenti hanno intanto evidenziato
l’inopportunità sostanziale/giuridica di inserire, nella medesima bozza, i
criteri di distribuzione delle somme da erogare per la dirigenza e quelle
destinate alle aree funzionali, che dovrebbero essere oggetto di accordi
separati; sui criteri di distribuzione del Contributo unificato, non abbiamo
fatto altro che ribadire l’assoluta impossibilità di avallare una
regolamentazione ritenuta evidentemente iniqua poiché non va a premiare anche quegli uffici che, con grande sacrificio,
cercano di evadere gran parte di carichi arretrati di notevoli dimensioni,
spesso risalenti addirittura ad oltre un decennio e dunque non attribuibili
all’attuale personale. La parte pubblica, oltre ad aderire alla richiesta di
separare le ipotesi di accordo tra dirigenti e personale, ha condiviso,se pur
parzialmente, le critiche esplicitate dalle parti sociali, assumendosi
l’impegno di condividere con il tavolo, nella prossima riunione, alcune
proposte di modifica della stessa che presenterà alle istituzioni politiche in
modo da poter rendere più equi i criteri di distribuzione del compenso.
Sul secondo punto l’Amministrazione
ha sostenuto che il DPCM (in allegato)previsto dal DGLS 235/2010 e che riguarda
la valutazione è stato un atto dovuto, e che lo stesso già si attua al
Dicastero in quanto prevede esclusivamente la performance dell’ufficio e non
quella individuale. Abbiamo sottolineato che il DPCM riguarda anche le Agenzie
fiscali e che pertanto la convocazione doveva essere unitaria vista
l’importanza dell’argomento, pertanto non si è entrati in merito alla questione
in attesa di ulteriore convocazione.
Vi terremo aggiornati come sempre.
Roma, 10 giugno 2015
FP CGIL CISL FP UIL PA
Luciano Boldorini Paolo Bonomo Andrea G. Bordini
Roma, 10 giugno 2015
In data odierna siamo stati convocati
dall’Amministrazione con all’ordine del giorno l’informativa sul piano di
formazione 2015-2017.
Nel merito del piano presentato abbiamo espresso
apprezzamento per l’impostazione metodologica del documento, che tiene conto in
maniera adeguata della complessità degli intrecci sul piano formativo dal punto
di vista organizzativo e del fattivo coinvolgimento di tutto il personale nelle
attività formative.
A fronte di questa impostazione metodologicamente corretta
abbiamo però rilevato la povertà dei temi e delle materie che vengono individuate
nel piano, nel senso che a nostro parere andrebbero arricchite con interventi
formativi coerenti con i processi di innovazione organizzativa, con particolare
riferimento alle attività di front office che pure vengono citate come
strategiche sul piano, ma senza conseguenze evidenti rispetto al pacchetto
offerto di attività formativa.
Solo per fare un esempio, se si pensa di
incrementare l’istituzione di Uffici relazioni con il Pubblico nelle sedi
periferiche, andrebbe considerata una offerta formativa direttamente
finalizzata alla costituzione degli stessi e non limitata alla semplice
comunicazione rapportata all’indice di gradimento dell’utenza. Inoltre abbiamo
ribadito che la partecipazione alla formazione deve essere disciplinata dai
criteri contenuti nell’accordo nazionale di riferimento, e che tali criteri
debbono essere richiamati nella trasmissione del piano agli Uffici del
Ministero. In aggiunta è stata evidenziata sul tavolo la scarsità della risorse
economiche a disposizione, effetto di limiti normativi derivanti dalla
famigerata manovra sulla spending review.
Abbiamo ricevuto poco prima della riunione anche
il rapporto sull’andamento del piano formativo 2014, sul quale ci siamo
riservati un approfondimento ulteriore.
Vi alleghiamo pertanto sia il Piano di
formazione 2015 che il rapporto sul piano 2014, utile per una vostra
valutazione specifica sull’impatto del piano formativo sui territori e per una
verifica sull’applicazione dei criteri di cui all’accordo nazionale
integrativo. Su questi punti sono utili vostre segnalazioni e suggerimenti ai
fini dei dovuti approfondimenti sulla materia.
Claudio Meloni
FP CGIL Nazionale
COMUNICATO UNITARIO
M I S E
A TUTTO IL
PERSONALE
Si è tenuto
l’altro ieri pomeriggio il primo incontro con la Delegazione di parte pubblica
sulla contrattazione del FUA 2015.
La notizia più
importante è che, visto il recente sblocco del vincolo di invarianza della
retribuzione individuale, queste OO.SS. hanno chiesto all’Amministrazione di
prevedere uno stanziamento significativo del FUA 2015 per il finanziamento dei
passaggi economici all’interno delle Aree, come previsto dal vigente CCNL, con
decorrenza primo gennaio 2015.
A breve,
l’Amministrazione comunicherà la consistenza complessiva del FUA 2015 e da lì
si partirà per la distribuzione tra i vari istituti contrattuali, concordando
con le OO.SS. la quota da riservare ai suddetti passaggi, nonché i criteri per
realizzarli.
Anche al fine
di liberare il più possibile risorse sia ai passaggi economici, sia alla contrattazione
di posto di lavoro e alla produttività del personale tutto, è stato chiesto di
rivedere la quota del FUA destinata alle posizioni organizzative. Ciò sarà
possibile anche attraverso la definizione di requisiti minimi che consentiranno
di individuare, tra tutte le unità organizzative mappate dall’Amministrazione,
quelle coordinate da posizioni organizzative.
In chiusura
dell’incontro, è stato illustrato il progetto che vede la presenza del
Ministero ad EXPO 2015 grazie alla disponibilità e al sacrificio di colleghi che
dal territorio si sono organizzati in gruppi con turnazioni quindicinali a
Milano, per assicurare servizi tecnici, e in missioni varie per supportare
l’ICE in azioni di incoming a favore
di soggetti stranieri, oltre ai colleghi delle quattro Direzioni
Generali di Roma che in back/office rilasciano le certificazioni, ed assicurano
turni e reperibilità, anche nel periodo estivo, interessato dalle ferie.
Il progetto coinvolge, dunque, un centinaio di colleghi tra Roma
ed Uffici periferici e, in proposito, queste OO.SS. stigmatizzano la gravità
del fenomeno che vede questo notevole beneficio per l’immagine istituzionale e
funzionale del Ministero dello Sviluppo Economico, in un evento di caratura
mondiale come l’EXPO 2015, a totale carico dei lavoratori: dei soldi dei
lavoratori tutti, nonché dei sacrifici, delle anticipazioni di spese, e pure
senza straordinario, dei lavoratori direttamente coinvolti. E’ inaudito che
neppure in tale contesto si sia riusciti a disporre di fondi adeguati sul
bilancio dello Stato, come sarebbe stato indiscutibilmente più giusto e
dignitoso per tutti.
Roma, 10 giugno 2015
FP CGIL MISE
CISL FP MISE
UILPA MISE
f.to Luciano BOLDORINI
f.to Carlo FILACCHIONI
f.to Caterina LA BOCCETTA
Roma, 29.05.2015
Prot. n. 290/U FP
2015
Al Ministro della Difesa
Sen. Roberta Pinotti
Al Sottosegretario di Stato alla Difesa
On.le Domenico Rossi
Al Direttore dell’Agenzia Industria
Difesa
Dott. Gian Carlo Anselmino
R
o m a
OGGETTO: Agenzia Industrie
Difesa regione Campania, rilancio o oblio?
Al fine di
provare ad essere di ulteriore stimolo alla politica condotta dall’attuale
dirigenza dell’Agenzia Industrie Difesa, e con il solo intento di contribuire a
definire, se possibile, le iniziative ritenute più opportune tese
all’auspicabile rilancio degli Enti di codesta Agenzia in Campania, la
scrivente organizzazione sindacale reputa indispensabile invitare la direzione
dell’agenzia ad aprire quanto prima un tavolo di confronto tra le parti.
Allo stato
attuale, infatti, malgrado le ingenti risorse pubbliche investite nello
stabilimento di Torre Annunziata nel passato, spiace dover essere costretti ad
evidenziare che il piano industriale predisposto per il recupero degli
automezzi militari è, nei fatti, miseramente fallito, non essendo stata nemmeno
sufficiente la disponibilità chiesta e garantita dal personale civile a
riconvertirsi in nuove professionalità per assicurare prospettive certe allo
stabilimento appena menzionato.
L’attuale
direttore di A.I.D. per quella sede ha assicurato in tempi brevi la
programmazione di un nuovo piano industriale, basato su attività di servizio
utili al Ministero della Difesa. Tuttavia, non nascondendo preoccupazione,
riteniamo doveroso segnalare che l’attuazione di questo nuovo progetto potrebbe
presto incontrare delle serie difficoltà, riferite sia alla esiguità delle
risorse rese disponibili per realizzarlo, che alla scarsa convinzione
manifestata in proposito, almeno a giudizio della scrivente O.S., dall’attuale
dirigenza dello stabilimento (direttore e vice), la quale evidentemente poco
attratta dall’idea continua a trincerarsi dietro a ragioni davvero poco
convincenti, per lo più legate alla sicurezza dello stabilimento, sfuggendo
così a qualsiasi responsabilità eventualmente attribuibile.
Alla luce
delle considerazioni testé avanzate, pare sufficientemente chiaro alla Fp Cgil
che la situazione potrebbe divenire assai preoccupante per la tenuta degli
attuali livelli occupazionali dell’area torrese, poiché l’ente di Torre
Annunziata è l’unico tra quelli presenti in Agenzia ad avere un presunto
esubero di personale civile. Il che non consentirebbe affatto, a fronte
dell’implementazione di eventuali nuove attività, di avviare procedure di
assunzione di giovani dal territorio, così come sta avvenendo in altri
stabilimenti. Occorre, quindi, un piano di sviluppo urgente e concreto per
quell’Ente, tale che si possa traguardare non solo il mantenimento degli
attuali livelli occupazionali ma anche assicurare prospettive certe di sviluppo
territoriale.
Accanto alla
gestione concreta di questo stabilimento e, soprattutto, alla paventata
possibilità di dotarlo di un nuovo piano di sviluppo industriale, andrebbe
certamente considerata anche la ineludibile esigenza, peraltro fortemente
avvertita tra i lavoratori impiegati nel sito, di prevedere l’avvicendamento
dell’attuale dirigenza con altra ben più motivata e adeguata, oltre
all’assunzione di personale di terza area in grado di esprimere un
professionalità adeguata ai bisogni del nuovo piano, tali da consentire la
necessaria conduzione delle attività in loco.
Per quanto
concerne, invece, lo stabilimento cordami di Castellammare di Stabia, si
avverte la necessità di sollecitare un forte cambio di passo nella direzione
della sperimentazione delle nuove attività a più riprese annunciate e, in
effetti, non ancora avviate. La prospettiva di quell’ente, infatti, tuttora
capace di esprimere grande qualità e professionalità nell’esercizio delle
attività affidate, non può essere legata esclusivamente alle attuali e
residuali attività istituzionali realizzate.
Per
concludere, auspichiamo che la richiesta avanzata e l’intervento prodotto
nell’occasione dalla scrivente organizzazione sindacale siano considerati come
impulso e contributo al rilancio industriale dell’agenzia in Campania e sul
resto del territorio nazionale, per garantire idonee prospettive di crescita
agli enti coinvolti e, per questa via, sia il mantenimento degli attuali
livelli occupazionali che l’ulteriore loro possibile potenziamento, tale da
farla percepire al Paese come un reale e autentico volano di sviluppo
dell’economia del territorio.
Restiamo in
attesa di cortese riscontro.
Il
Coordinatore Nazionale Fp Cgil
Ministero
della Difesa
Francesco Quinti
09.06.2015 – In allegato la nota relativa all’oggetto, inviata dal Coordinatore Regionale FP–CGIL VVF, Nicola Cosentino, al Direttore Regionale Basilicata.
09.06.2015 – In allegato, in relazione all’oggetto, l’appunto della Direzione Centrale Risorse Finanziarie e le tabelle esplicative dello stato della gestione del “Fondo Società Aeroportuali”.

– Interventi e Relazioni

