Venezia – Dichiarazione dello stato di agitazione.

08.06.2015 – Venezia – Dichiarazione dello stato di agitazione.

 

 

 

News

 
Protocollo d'intesa regionale "Progetto Sharing Office" siglato il 29 maggio 2015
 

    Siglato
il protocollo d’intesa regionale tra le OOSS regionali e il direttore
regionale dell’Umbria, con il quale si dà l’avvio al progetto c.d.
Sharing Office, in base al quale il personale può prestare
servizio nell’ufficio più prossimo alla propria abitazione,
contemperando così esigenze familiari del lavoratore ed esigenze
lavorative dell’amministrazione, con un migliore bilanciamento
job and life”.
 8 06 2015 

FPCGIL NAZIONALE

 
 
 
 

 

News

 
COMUNICATO
 

ANCORA SULL’APERTURA

STRAORDINARIA DEI CAM

 

Dopo l’incontro nazionale del 20 maggio u.s.,
in cui la CGIL aveva espresso la propria contrarietà, l’Agenzia con una
informativa alle OO.SS. nazionali ha confermato l’intenzione di prolungare
l’orario dei CAM per la scadenza della presentazione del 730 Precompilato.

Finalmente nella nota viene subordinata
qualsiasi apertura supplementare alla volontarietà dei lavoratori dei CAM ed
alla contrattazione locale con le RSU che, invece, sarebbe stata scavalcata da
un accordo nazionale che avrebbe trovato di certo condivisione (e firme
generose) così poi da imporre una sorta di commissariamento alle rappresentanze
dei diversi CAM.

Il giudizio generale già espresso su
quest’operazione non muta.

In più adesso, oltre al prolungamento di orario, si prospetta un
prolungamento del turno telefonico, giornaliero e settimanale, in deroga a
tutti i precedenti accordi nazionali e locali sull’orario di lavoro.

Nel merito poi, non sembra rilevarsi la necessità di dare un’assistenza
estesa temporalmente per il 730 Precompilato poiché, a differenza di altre
scadenze, il contribuente ha tutto l’interesse di inviare il proprio 730 molto
prima della scadenza per ottenere il rimborso al più presto e, presumibilmente,
già nella busta paga di luglio.

Già ora, infatti, le richieste di assistenza specifica vanno scemando
rispetto ai primi giorni di maggio mentre sono molto più frequenti quelle su
UNICO e, comunque, l’apertura domenicale del 3 maggio non pare giustificare la
necessità di replicarla il 29 giugno poiché il numero di telefonate pervenute
ai CAM rimasti aperti sono state circa un decimo di quelle di un giorno
standard.

Nonostante la richiesta di apertura straordinaria l’Agenzia non ha
indicato alcuna proposta concreta di organizzazione del servizio, né ha fornito
indicazioni su come intenda far svolgere il servizio supplementare né, a
differenza di quanto previsto per precedenti iniziative, ha stanziato fondi
specifici che non intacchino il FPS.

Ma giova ricordare che il servizio di assistenza fiscale non è un
presidio vitale.

Inoltre, i CAM già forniscono quotidianamente
un servizio ininterrotto dalle 9 alle 17, ben più ampio di qualsiasi altro
Front office (pubblico o privato che sia). Quindi questo potrebbe costituire un
pericoloso precedente per l’apertura domenicale dei CAM o di altri Uffici
finanziari e, presumibilmente, all’estensione dell’orario ogni qual volta
lobbies esterne, politiche o di categoria, lo pretendessero.

Questo è un momento di particolari attacchi all’Agenzia delle Entrate ed
al modello di organizzazione che qualcuno vorrebbe riportare sotto stretto
controllo della politica, ritornando indietro di trent’anni e ripudiando un
schema organizzativo originale che ha dato risultati eccellenti.

Per questo pensiamo che anche il rifiuto di un certo tipo di imposizioni
(che sembrano dettate solo per ottenere un ritorno in termini di consenso) vada
rifiutato.

Ormai da anni la CGIL chiede di riesaminare in modo organico il sistema
CAM: per verificarne le peculiarità, eventualmente per apportare aggiustamenti
o per esportare quella che è stata una organizzazione vincente consentita
proprio dal “modello Agenzie”.

Ma non è certo con queste iniziative estemporanee che possa essere
affrontato il problema dell’assistenza fiscale ai cittadini.

8 giugno 2015

 

FP CGIL FP CGIL Nazionale

Coordinamento Agenzia delle Entrate
  

Luciano Boldorini

  Carmine Ruocco

 

 

 
 
 
 

Riunione interlocutoria. Spuntano i primi numeri dell'organico

COMUNICATO
 
 

Venerdì abbiamo avuto una riunione ancora
interlocutoria, ma importante ai fini della definizione dei  fabbisogni organici.  Nel senso che sono iniziati ad essere
illustrati i primi numeri, relativi alla distribuzione del personale su base
regionale. Ancora non siamo naturalmente in grado di fare valutazioni concrete,
che faremo una volta che ci verrà consegnata una proposta complessiva,  comprendente anche le proiezioni di questi
numeri rispetto alle dotazioni organiche di Ufficio. Come avevamo anticipato,
l’Amministrazione ha di fatto elaborato la sua proposta complessiva e procede
sulla base di una illustrazione metodologica che mira a  chiarire le modalità di individuazione
rapportate alla condizione attuale della distribuzione di professionalità sul
territorio e all’incidenza di alcuni fattori variabili (livello di fruizione
delle tutele sociali e scostamenti professionali), nonché dei dati statistici
utilizzati (media anagrafica e incidenza specifica del turn over). Insomma un
lavoro complesso e che pertanto abbisognerá di valutazioni approfondite
rispetto all’ipotesi di distribuzione del personale, considerata la sua
evidente importanza rispetto alle prospettive di copertura dei fabbisogni sulle
specificità territoriali.
 Noi peraltro riteniamo che occorra
chiudere al più presto questa partita, 
considerato l’attuale caos organizzativo che avvolge in particolare gli
Uffici sul territorio, per poi definire i criteri di assegnazione del
personale, sulla base del percorso concordato che prevede in primis l’opzione
volontaria dei lavoratori.

Concomitante con questa definizione è la
risoluzione dell’annosa questione dei passaggi orizzontali, per la quale ci
hanno presentato un applicativo informatico, utile al procedimento,  ma ancora non ci hanno chiarito come si
intende procedere. Rilevato che i problemi rispetto ai numeri risiedono in tre
regioni (Campania, Lazio e Toscana), noi riteniamo che per gli altri si possa
procedere tranquillamente una volta presentata la proposta del nuovo organico.
In ogni caso dovremo valutare l’iter per consentire, nelle regioni dove si
riscontrano criticità, l’immissione graduale nei profili richiesti. Altra
criticità rilevata dall’amministrazione è l’assenza, in molte istanze, della
certificazione del dirigente.
Noi abbiamo rilevato che in alcuni casi è quasi
impossibile avere attestazioni di dirigenti in riferimento a periodi passati e
che in tal caso occorre far riferimento ad atti certi che dimostrano
l’effettivo svolgimento di mansioni diverse.

In ogni caso invitiamo chi ne è sprovvisto
a richiedere l’attestazione e ad integrare con essa o con atti certi l’istanza
presentata.

Per quanto riguarda la questione dei
passaggi tra le aree siamo stati informati che nel piano assunzionale inviato
alla Funzione Pubblica c’è anche la richiesta di scorrimento delle graduatorie,
noi abbiamo chiesto che ci venisse fornito il piano assunzionale e di sapere i
numeri richiesti. Anche in questo caso siamo ancora nel vago e nella mani di
Funzione Pubblica. Ribadiamo che questa problematica non va sottovalutata, ci
stiamo attrezzando per rappresentare questa situazione al meglio con una
iniziativa specifica sul problema che stiamo concordando unitariamente con i
lavoratori interessati e che vedrà un primo momento di mobilitazione con una
assemblea nazionale indetta per il 18 giugno a Roma. Nei prossimi giorni il
lancio dell’iniziativa.

 Sulla vicenda dei comandati siamo stati
informati di contatti tra i Capi di Gabinetto Miur e  Mibact, finalizzati alla predisposizione di
una norma che consenta, nella more della definizione del laborioso iter, la proroga
di un anno dei comandati provenienti dai 
comparti extra turn over. Anche in questo caso abbiamo ancora una volta
ribadito l’urgenza.

Siamo convocati giovedì prossimo per il
prosieguo e in quella data speriamo finalmente di avere la proposta complessiva
di ripartizione degli organici e risposte più concrete sui temi connessi.  

Elezioni Comitati Tecnico-scientifici: buon lavoro!

 

 Abbiamo avuto gli esiti delle elezioni ai
Comitati, con una certa soddisfazione rileviamo che sono stati eletti 4
funzionari che avevamo sostenuto e che gli altri candidati di riferimento hanno
comunque avuto buoni risultati elettorali. La composizione complessiva degli
eletti ci pare di ottimo livello,  ai
componenti eletti i nostri migliori auguri di buon lavoro, ne hanno bisogno
loro e ne abbiamo bisogno noi.

 

 Nomine, penultima tornata.

 

 Si sta procedendo alle nomine dei
dirigenti delle sedi rimaste vacanti, procedendo all’assegnazione dell’incarico
ai dirigenti neo assunti sulla base dello scorrimento delle graduatorie. Subito
dopo si procederà agli incarichi ex comma 6, vedremo in questo caso quali
criteri assumeranno, noi riteniamo si debba comunque sempre far riferimento
alle graduatorie in essere.
 Entro la metà di agosto si procederà alla
fase finale con le nomine dei direttori dei musei autonomi, per i quali a
luglio sono previsti i colloqui di selezione.

 

 Claudio
Meloni

FP
CGIL NAZIONALE MIBACT

 

 

 
 

 

Comunicato sulle affermazione del governatore della regione Veneto Zaia

Mantova – Dichiarazione dello stato di agitazione.

08.06.2015 – Mantova – Dichiarazione dello stato di agitazione.

 

 

 
News
 
Nota sulla istituzione dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro

Come è noto il jobs act, provvedimento sul quale la FP CGIL ha espresso chiaramente il proprio giudizio negativo manifestando il proprio dissenso anche attraverso un articolato percorso di mobilitazione, aveva introdotto, tra l’altro, la delega al Governo per la costituzione dell’Agenzia Unica per le ispezioni del lavoro.Conseguentemente, nel mese di febbraio, il Governo era già pronto ad esercitare la delega  tentando di portare, quasi furtivamente e senza nessun confronto, in Consiglio dei Ministri il provvedimento in merito all’unificazione delle attività ispettive oggi svolte da INPS, INAIL e Ministero del Lavoro.

La bozza del provvedimento prevedeva:
– Chiusura di tutte le DIL e DTL del Ministero del Lavoro
– Conseguente previsione di circa 1800 esuberi di personale del Ministero del Lavoro da ricollocare presso INPS, INAIL e Prefetture
– Nessun ruolo di INPS e INAIL nella “governance” dell’Agenzia
– Trasferimento “forzoso” del personale ispettivo di INPS e INAIL nella costituenda Agenzia
– Taglio delle retribuzioni dei lavoratori – Nessun accenno a progetti di unificazione del ruolo, delle modalità operative e di equiparazione dei livelli retributivi
– Nessun riferimento a percorsi formativi e di aggiornamento professionale
– Acquisizione a titolo gratuito di immobili di INPS e INAIL per costituire le sedi dell’Agenzia.

La FP CGIL, unitamente a CISL e UIL, ha ritenuto tale ipotesi inaccettabile e lesiva della garanzia del mantenimento di una efficace azione di vigilanza, avviando e intensificando il livello della mobilitazione, con un’azione che ha trovato la condivisione dei tre coordinamenti delle Amministrazioni coinvolte anche nella ricerca di un punto di equilibrio fra situazioni oggettivamente disomogenee, ha portato ad un primo significativo risultato con il rinvio dell’approvazione del decreto legislativo, previsto nel Consiglio dei Ministri del 20 febbraio scorso.
A seguito del rinvio si è aperta, pur con un confronto contraddittorio, talvolta ruvido e poco lineare, una fase di interlocuzione con il Governo che ha prodotto dei risultati che, rispetto alla prima stesura del decreto, possiamo considerare positivamente.Tali risultati si sono tradotti in una nuova stesura della bozza di decreto, mai ricevuta dal Ministro e avuta esclusivamente in visione durante l’ultimo incontro del 3 giugno. Nel merito si possono mettere particolarmente in rilievo:
·         Mantenimento delle sedi territoriali
·         Esclusione di esuberi e conseguente mobilità forzata per i lavoratori del Ministero
·         Partecipazione attiva di INPS e INAIL nella “governance” dell’Agenzia
·         Mantenimento degli attuali inquadramenti contrattuali e dei livelli retributivi e mantenimento della dipendenza gerarchica del personale ispettivo INPS e INAIL presso gli Enti di appartenenza
·         Unificazione dei trattamenti di missione e di specifiche indennità
·         Equiparazione dei poteri tra tutti gli ispettori (polizia giudiziaria) 

E, da ultimo, oltre a quanto era in qualche modo noto, si sono aggiunte, nel corso dell’ultimo incontro, ulteriori modifiche allo schema di decreto istitutivo dell’Agenzia quali
1.      Diritto di opzione per il personale INPS e INAIL
2.      Impegno a destinare una quota di risparmi e di risorse aggiuntive all’omogeneizzazione dei trattamenti economici accessori
3.      Eliminazione del limite del 80% sulla copertura del turn over.

 Riteniamo questi risultati, frutto della mobilitazione messa in atto e del conseguente confronto, un deciso passo avanti rispetto all’impianto originario. Questa valutazione non ci esime, comunque, dal mantenere inalterate alcune riserve e perplessità sulla effettiva efficacia in termini di operabilità e di raggiungimento degli obiettivi dell’Agenzia e sulla sua capacità di mantenere alti i livelli di una capillare azione di controllo.La tutela dei diritti dei lavoratori e la garanzia della legalità e dell’omogeneità dei servizi sul territorio,  attività che devono essere salvaguardate e ulteriormente valorizzate, erano e restano le nostre priorità.Vigileremo puntualmente sul mantenimento degli impegni e di un costante coinvolgimento dei lavoratori, senza i quali qualsivoglia operazione di efficentamento della macchina pubblica è destinato a fallire.   

Spinetti-Palumbo-Ciarrocchi-Morelli

 

 

 

 
 
 

Difesa: impensabile spostare i militari nella Pa mentre si discute di esuberi. Gli apparati dello Stato non sono un ammortizzatore sociale – Comunicato stampa di Salvatore Chiaramonte, Segretario Nazionale Fp-Cgil

 
Se davvero la soluzione trovata dal Governo e dal Ministro Di Paola per ridimensionare e modernizzare le Forze Armate fosse un percorso di mobilità per i 30mila militari eventualmente in eccesso verso la Pubblica Amministrazione, saremmo di fronte a un serio problema con i cosiddetti tecnici. Già oggi la pubblica amministrazione deve affrontare una pesantissima cura dimagrante in seguito alla riforma Brunetta e i singoli enti sono chiamati a comunicare i propri esuberi in base ai due tagli consecutivi del 10% agli organici, operati dallo scorso Governo. Chiedere alle stesse amministrazioni di mandare in mobilità personale qualificato per poi assorbirne altro in esubero dalle Forze Armate, quindi con una formazione non adatta all’offerta di servizi pubblici, significherebbe non aver ben chiara la gravità della situazione o, peggio ancora, non volerla tenere nella giusta considerazione. Quanto poi ai presunti risparmi, vorremmo timidamente far notare che il personale eventualmente spostato presso altro ente andrebbe comunque pagato.

Forse sarebbe opportuno affrontare la questione in un apposito tavolo con le organizzazioni sindacali e a tal fine sollecitiamo, nei rispettivi ambiti di competenza, i Ministri Fornero, Patroni Griffi e Di Paola: è incomprensibile come un progetto di queste dimensioni non sia stato discusso con chi ha il polso della situazione, operatori del settore e rappresentanti dei lavoratori, e potrebbe evitare scelte affrettate e soprattutto controproducenti per la pubblica amministrazione.

Pensare di poter con una mano ridimensionare le amministrazioni pubbliche e con l’altra utilizzarle per risolvere in modo pressapochistico un problema che pure esiste, vuol dire ritenere il lavoro pubblico un ammortizzatore sociale e non una leva per lo sviluppo e la modernizzazione. Un atteggiamento francamente poco tecnico.

Roma, 14 febbraio 2012

 
News
 
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: Schema nuovo regolamento di organizzazione del Ministero

  26.05.2015
 
In allegato lo schema di regolamento del Ministero della Giustizia approvato recentemnete al Consiglio dei Ministri.
Il percorso prevede ora la redazione di 20 decreti attuativi, per i quali faremo pervenire certamente il nostro contributo all’Amministrazione.
Vi terremo informati sulla prosecuzione dell’iter.
 
 
FP CGIL NAZIONALE
Nicoletta Grieco

 
 
 

 

dal territorio

 

Pulizie Caserma Picca di Bari

 
 

 
Nota relativa alla situazione presente presso la caserma Picca di Bari, sede del Comando Militare Esercito Puglia e del Centro documentale di Bari.

 

Comunicato

 
 

 
Il giorno 08/11/10 abbiamo firmato con l’Amministrazione il protocollo d’intesa per il nuovo sistema indennitario.

Si ricorda che è solo un’ipotesi d’intesa e che, per essere applicato, deve ricevere l’approvazione dei Ministeri competenti.

La nostra valutazione del sistema, pur presentando delle criticità sulla reperibilità estesa a tutti, è positiva. Alleghiamo il documento siglato per sottoporlo alla consultazione dei lavoratori, rendendoci fin da ora disponibili per eventuali iniziative che riterrete opportune.

Nella stessa seduta abbiamo firmato un’ulteriore intesa per l’applicazione del sistema indennitario anche al personale precario.

Si tratta dell’istituzione di una Commissione Paritetica che ha tempo fino al 31/12/10 per estendere l’applicazione delle indennità.

Alleghiamo anche questo documento ribadendo che qualsiasi applicazione contrattuale e qualsiasi accordo venga sottoscritto con l’Amministrazione, deve essere esteso anche ai colleghi precari.

Abbiamo fatto presente al Direttore Generale Dott.ssa Ravaioli che la CRI, con motivazioni surreali, non applica alcuni articoli del Contratto Nazionale.

Si è finalmente pressi l’impegno da parte del Direttore di dirimere questa strane interpretazioni del Contratto.

Per quanto riguarda i passaggi orizzontali si stanno fissando le date degli ultimi colloqui.

Per i passaggi verticali sono state fissate le date d’esame nel 13/12/10 e del 14/12/10.

I test si svolgeranno a Roma nella sala Solferino presso il complesso sito in via Ramazzini.

Comunque verrete avvisati per raccomandata o altra forma dall’Amministrazione.

Sono come al solito a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Roma, 11 novembre 2010

Il coordinatore Nazionale
FP CGIL CRI
Pietro Cocco

 
 
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