Ieri, 3 ottobre, si è tenuto l’incontro programmato con Anffas, per proseguire la trattativa per il rinnovo del CCNL. Il confronto si è centrato sulla analisi e valutazione del testo che Anffas aveva presentato nell’ultimo incontro, che non avevamo avuto modo di poter esaminare e valutare compiutamente, ma sul quale, come già comunicato con nota del 14 luglio scorso, avevamo già espresso criticità e riserve. Abbiamo affrontato le tematiche relative a campo di applicazione e relazioni sindacali, non riuscendo ancora, pur registrando punti di avanzamento ed anche di condivisione, a produrre un testo definitivo, permanendo la necessità di approfondire alcuni aspetti, legati alle materie demandate alla contrattazione aziendale e ai servizi minimi essenziali in caso di sciopero. Abbiamo concordato due ulteriori incontri, per il 30 ottobre e il 6 novembre.
Vi terremo informati

FP CGIL
Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP

Si è tenuto, in data odierna, il programmato incontro con Agespi, per proseguire il confronto relativo al rinnovo del contratto.
Abbiamo condiviso modifiche ed integrazioni relative a tutta la parte inerente campo di applicazione e relazioni sindacali.
È stato avviato anche il confronto su sistema classificatorio e declaratorie, su cui, ad oggi permane però la necessità di un ulteriore approfondimento, anche unitario, oltre che in coerenza con tutti gli altri contratti del settore socio sanitario.
Abbiamo concordato due ulteriori incontri, finalizzati a completare la definizione della parte normativa, per il 31 ottobre e per il 10 novembre.
Vi terremo informati.

p. FP CGIL
Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP

Ieri, 3 ottobre, si è tenuto l’incontro programmato con Anffas, per proseguire la trattativa per il rinnovo del CCNL. Il confronto si è centrato sulla analisi e valutazione del testo che Anffas aveva presentato nell’ultimo incontro, che non avevamo avuto modo di poter esaminare e valutare compiutamente, ma sul quale, come già comunicato con nota del 14 luglio scorso, avevamo già espresso criticità e riserve. Abbiamo affrontato le tematiche relative a campo di applicazione e relazioni sindacali, non riuscendo ancora, pur registrando punti di avanzamento ed anche di condivisione, a produrre un testo definitivo, permanendo la necessità di approfondire alcuni aspetti, legati alle materie demandate alla contrattazione aziendale e ai servizi minimi essenziali in caso di sciopero. Abbiamo concordato due ulteriori incontri, per il 30 ottobre e il 6 novembre.
Vi terremo informati

FP CGIL
Denise Amerini
Resp. Naz.le SSAEP

Roma 04.10.2017

In allegato la nota di risposta – che non ci soddisfa affatto – fatta  pervenire da Persociv in questi minuti sul tema da noi unitariamente evidenziato alla Ministra Pinotti con la nota del 29 Settembre u.s., che ad ogni buon fine rialleghiamo.
Vi terremo tempestivamente informati circa l’evolversi della vicenda

Francesco Quinti

Come anticipato con il nostro comunicato dello scorso 27 settembre, nel corso della giornata di venerdì l’Amministrazione ha illustrato alle Organizzazioni Sindacali i contenuti del nuovo modello di servizio (vedi allegato) che nelle sue linee fondamentali riprende, riaggiornandoli, i contenuti di un analogo documento presentato al Tavolo nazionale nel novembre 2016.Letto in combinato disposto con il “Modello di presidio territoriale a operatività differenziata”, presentato lo scorso 3 agosto, il documento, alla cui lettura vi rinviamo, offre uno spaccato della futura modalità di interrelazione tra Istituto, cittadini ed imprese nel medio-lungo periodo, raccordando in un’unica cornice i vari aspetti strutturali ed operativi (ruolo delle agenzie, modello professionale, indicatori di performance ecc.) coinvolti nel nuovo modello: come abbiamo evidenziato nei nostri interventi, il nuovo modello, richiederà forti investimenti, non solo per il personale da formare (nuove assunzioni e piani formativi adeguati rispetto agli obiettivi da conseguire), ma anche in termini di risorse informatiche, che dovranno necessariamente supportare un progetto così ambizioso. È una sfida anche per il Sindacato e come tali non ci sottraiamo al confronto ripromettendoci di approfondire quegli aspetti, modelloprofessionale ed indicatori di performance, che hanno un impatto diretto ed immediato con l’agire quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori INPS. Sempre in quest’ottica, abbiamo ribadito la necessità che l’eventuale ridefinizione dell’assetto territoriale non sia soggetta ad alcun automatismo e coinvolga le Organizzazioni Sindacali.Il confronto è proseguito sul documento relativo all’istituzione del nuovo profilo professionale di “Analista di processo-Consulente professionale” che rispetto alla prima versione contempla, come da noi espressamente richiesto, l’accesso dall’interno dei ruoli professionali secondo le vigenti regole in materia di mobilità orizzontale tra i diversi profili di inquadramento: sul punto abbiamo chiesto alla Delegazione di parte datoriale di sottoscrivere, a latere rispetto alla proposta presentata, un accordo che, applicando in Istituto i contenuti della Riforma Madia in tema di progressioni verticali, riapra, nel triennio 2018/2020, la stagione dei passaggi di area attraverso il meccanismo delle selezioni interne.
La riunione è stata aggiornata al 5 ottobre.

FP CGIL/INPS          CISL FP/INPS            UIL PA/INPS
Matteo Ariano        Paolo SCILINGUO     Sergio CERVO

 Roma, 29 settembre 2017

Alla cortese attenzione della
Dott.ssa Marina Giuseppone
DG Organizzazione
Alla cortese attenzione
del Dott. Francesco Scoppola
DG Educazione e Ricerca

Oggetto: Piano Operativo per la Formazione (circ. 32/2017 DG ER prot. 2326 del 31/07/2017) – richiesta differimento termini

Con riferimento all’oggetto le scriventi OO.SS., alla luce delle numerose segnalazioni pervenute da parte degli Istituti periferici, considerato l’alto numero dei partecipanti, chiede il differimento – a mezzo circolare – del termine entro cui fruire dei corsi di formazione mediante piattaforma moodle alla fine del mese di ottobre o a data da destinarsi. Conseguentemente le medesime OO. SS. chiedono anche lo slittamento del termine entro cui gli Istituti devono comunicare alla DG Educazione e Ricerca la lista dei nominativi di coloro che hanno diritto ai CFP.
Certi del positivo accoglimento, inviamo
Distinti saluti

FP CGIL                     FP  CISL                  UIL PA
Claudio Meloni         Claudio Calcara      Enzo Feliciani

Roma, 3 ottobre 2017

Al Capo del Dipartimento A.P.
Pres. Santi Consolo
e,p.c.
Al Vice Capo del Dipartimento A.P.
Dott. Marco Del Gaudio
Al Direttore generale del Personale e delle Risorse
Dott. Pietro Buffa
Al Direttore dell’Ufficio Relazioni Sindacali
Dott.ssa Pierina Conte
Roma
Alla Segreteria regionale FP CGIL
Emilia Romagna
Ai Delegati ed iscritti Fp Cgil
Polizia Penitenziaria

Oggetto: buoni pasto per il personale di Polizia Penitenziaria.

Egregio Presidente, riscontrando una nota della FP CGIL Emilia Romagna, con la quale si lamentava la mancata erogazione dei buoni pasto al personale di Polizia Penitenziaria in servizio a Forlì, il competente Provveditorato Regionale asseriva di non poter acquistare i buoni pasto a causa dell’assenza di fondi sul relativo capitolo di bilancio.

Considerato che, sempre nella stessa nota, il citato provveditorato affermava di aver chiesto più volte la copertura finanziaria necessaria, la FP CGIL chiede un suo autorevole intervento finalizzato al superamento delle criticità evidenziate. Si resta in attesa di un cortese celere riscontro.

Il Coordinatore Nazionale Fp Cgil
          Polizia Penitenziaria
Massimiliano Prestini

Roma, 3 ottobre 2017

Alla Ministra della Difesa
Sen. Roberta Pinotti
Al Sottosegretario di Stato alla Difesa
On. Domenico Rossi
Al Gabinetto del Ministro

Oggetto: accordo definitivo FUA 2017 –

Le scriventi OO.SS. hanno ricevuto nella giornata di ieri, ai fini della sottoscrizione definitiva del C.C.N.I., il testo di accordo definitivo sulla distribuzione del FUA 2017 modificato sulla base dei discutibili rilievi mossi dalla F.P. con la nota prot. n. 54411 del 29.09.2017.
Nei fatti, la modifica imposta dal predetto organo di controllo interviene in maniera del tutto inopportuna e incomprensibile nel merito dell’accordo già sottoscritto dalle parti in data 10.07.2017 con le risorse economiche rese disponibili alle lavoratrici e ai lavoratori civili della difesa per il corrente anno, e comporta, in particolare, la riduzione da 12.000 a 9.940 del numero degli sviluppi economici nelle aree funzionali con decorrenza 1.1.2017, apportando un taglio di ben 2.060 progressioni alla fascia retributiva immediatamente superiore. Un operazione pesantissima quella concepita dal Dip. Funzione Pubblica, che stigmatizziamo fortemente perché trancia di netto le legittime aspettative di tante lavoratrici e lavoratori che ormai attendevano con ansia solo l’uscita del bando di concorso, rimettendo vieppiù in discussione tutti gli accordi F.U.S. fin qui stipulati sull’intero territorio nazionale.
Ma oltre il merito dei rilievi operati dalla F.P., ciò che colpisce ancora una volta è l’arbitrario modus operandi utilizzato anche in quest’importante occasione dal Direttore Generale del personale. Il quale, rispetto ad un intendimento della F.P. noto a più da almeno un mese, che sarebbe poi divenuto ufficiale nei giorni scorsi, non ha ritenuto affatto necessario né informare per tempo le rappresentanze sindacali del personale civile, né di parteciparle e convocarle ad un incontro – come in effetti avrebbe dovuto fare, in quanto parti co-firmatarie dell’Ipotesi di accordo -, preferendo invitarle alla semplice sottoscrizione di un accordo ormai stravolto nei giorni 5 e 6 del mese corrente, violando ancora una volta le prerogative sindacali e negando a queste ultime perfino il diritto di rivedere e ridiscutere l’impianto complessivo dell’accordo unilateralmente rimodulato.
Una maniera di concepire il rispetto delle relazioni sindacali, quello evidenziata anche in tale circostanza dal Direttore Generale del personale, che fa il paio con quanto abbiamo già purtroppo visto, registrato e più volte invano denunciato nel passato, anche recente, e che ora però dovrà certamente imporre serie riflessioni e conseguenti iniziative all’attuale vertice politico del Dicastero.
Nella considerazione che, in quanto parti firmatarie dell’accordo, abbiamo il diritto/dovere di conoscere meglio e di approfondire tutti i termini della questione, e di farlo in via preliminare rispetto alla firma dell’accordo definitivo, anche per poter informare i lavoratori che rappresentiamo e che a tal proposito sollecitano risposte, chiediamo di essere convocati urgentemente e, al fine di mantenere la tempistica ristretta suggerita dal Direttore Generale, proponiamo la giornata di giovedì 5 p.v.
Nel caso in cui l’invito testé rivolto non dovesse trovare positivo accoglimento, ci riserviamo di promuovere ogni azione ritenuta utile a rivendicare il rispetto delle prerogative sindacali e dei lavoratori rappresentati.
Si resta in attesa di cortese urgente riscontro e si porgono cordiali saluti.

FP CGIL
F.to Francesco Quinti
UIL PA
F.to Sandro Colombi
FLP DIFESA
F.to Giancarlo Pittelli
CONFSAL UNSA
F.to Gianfranco Braconi

CHIUSURA SASN: UN OPPORTUNO RIPENSAMENTO
ED UNA OPPORTUNA RIFLESSIONE.
L’ESITO DELL’INCONTRO CON IL CAPO DI GABINETTO

Oggi abbiamo tenuto un incontro con il Capo di Gabinetto dr. Chinè sulla delicatissima problematica relativa ai progetti di chiusura e ridimensionamento dei servizi SASN. L’incontro ha avuto un carattere necessariamente interlocutorio ma è certamente servito ai fini di un chiarimento sia sul metodo di confronto che sugli obiettivi della cosiddetta razionalizzazione. Un chiarimento politico che ha teso, da parte nostra, a mettere in rilievo le responsabilità amministrative rispetto alla modalità di gestione del tutto unilaterale di una tematica che impatta in modo evidente sulla gestione di servizi essenziali ai cittadini utenti e dall’altra ad ottenere un preciso impegno politico a rivedere la sostanza delle proposte sinora avanzate. Da questo punto di vista l’incontro si deve considerare positivo, anzitutto per la disponibilità dimostrata dal Capo di Gabinetto al confronto e per il riconoscimento formale degli errori evidenti commessi dalla parte amministrativa. In tale contesto ci è parso di cogliere una certa disponibilità da parte dell’Amministrazione a rivedere radicalmente le scelte preannunciate nel corso degli incontri precedenti, in particolare rispetto alla chiusura del poliambulatorio che serve la città metropolitana di Roma, pur rappresentando l’esigenza di razionalizzazione dei costi ed in particolare rispetto all’eliminazione degli sprechi. Su questo punto è stato anche ribadito da più parti che, dopo la riorganizzazione del Ministero, con l’assegnazione alla DG Prevenzione dell’unica competenza USMAF-SASN. Le sedi periferiche del settore sono a tutti gli effetti uniche e le funzioni e il personale dedicato può svolgere la propria attività indifferentemente in una sede ex USMA o ex SASN. Nel corso della riunione noi abbiamo rappresentato la disponibilità al confronto al fine di ricercare soluzioni più funzionali alla qualità del servizio, ma abbiamo ribadito la nostra netta contrarietà a progetti di un suo ridimensionamento sostanziale rivendicando al contrario l’esigenza di un ulteriore potenziamento e qualificazione. Il nodo centrale resta evidentemente il mantenimento di una struttura poliambulatoriale all’interno della città metropolitana, che può anche essere allocata nella sede di via Ribotta, mentre, rispetto alle sedi di Ostia e Fiumicino, valuteremo con attenzione le proposte che ci verranno fatte rispetto alla necessità di tutela dei lavoratori coinvolti ed al mantenimento di standard qualitativi dei servizi resi all’utenza. Abbiamo pertanto chiesto di avere un progetto complessivo di riorganizzazione con il quale confrontarci, il Capo di Gabinetto si è impegnato a farlo in tempi brevi. Infine, nel riservarci una valutazione complessiva al momento della formulazione delle nuove proposte, vogliamo sottolineare che solo alla pronta risposta unitaria ed al senso di responsabilità della parte sindacale si è potuta riaprire una vicenda che, nelle modalità in cui era stata gestita, sarebbe stata foriera di gravi danni ai cittadini, ai lavoratori che prestano servizio nelle strutture sanitarie ed alla stessa immagine del Ministero e di chi lo dirige.

Roma, 3 ottobre 2017

FPCGIL                                     CISL FP                                          UILPA

Al Ministro dell’Economia e delle finanze
Pier Carlo Padoan
e p.c. Al Direttore dell’Agenzia
delle Dogane e dei Monopoli

 

Egregio Signor Ministro,
le scriventi sono venute a conoscenza che sarebbe alla attenzione di Codesto Ministero una norma che, nelle intenzioni dei proponenti, dovrebbe affidare i compiti di”polizia doganale”, attualmente in capo alla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, alla Guardia di Finanza.Una tale iniziativa, se le notizie in possesso delle scriventi rispondessero al vero, sarebbe del tutto incoerente con l’assetto normativo vigente.Come sa la S.V. tutte le norme primarie che regolano le funzioni esercitate dalla Agenzia, in ultimo il decreto legislativo n.90/2017, assegnano alla amministrazione specialistica delle dogane rapporti funzionali con la DNAA – alla quale fornisce i dati e le informazioni necessarie all’individuazione dei flussi finanziari sospetti – in materia di antimafia ed antiterrorismo e, sul piano più generale, funzioni di polizia giudiziaria e tributaria nella prevenzione, accertamento e repressione di tutti i fenomeni criminali di natura tributaria ed extra  tributaria.Peraltro il complesso di tali norme esclude, come è di tutta evidenza, che su tale normativa primaria si possa intervenire con decreti ministeriali.Una tale iniziativa sarebbe inoltre illogica anche sotto il profilo della funzionalità e celerità delle diverse operazioni che si compiono negli “spazi doganali” – in tutti i paesi UE assicurate da un’unica autorità leader – operazioni che necessitano di un’efficace coordinamento a livello europeo,con particolare riferimento agli illeciti ed agli altri reati che sono oggetto di riscontro.Sorprende e sconcerta, peraltro, perché essa si porrebbe in palese contrasto con gli obiettivi da Lei assegnati alla Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con l'”Atto di Indirizzo per il conseguimento degli obiettivi di politica fiscale per gli anni 2017/2019″ – poi contenuti nella Convenzione recentemente sottoscritta per lo stesso triennio – provocando negli spazi doganali una duplicazione e sovrapposizione di competenze in attività dove invece viene richiesto, in primis alla amministrazione doganale, di assicurare le azioni di contrasto al contrabbando, di repressione degli illeciti e di tutela della salute e della sicurezza – in relazione tra l’altro ai traffici di armi, ai prodotti radioattivi e a merci pericolose o contraffatte – dei cittadini della UE.Inoltre una tale iniziativa si porrebbe in controtendenza con le valutazioni sulla amministrazione fiscale italiana fornite al nostro Paese dal FMI e dall’OCSE, dove si indicano precisi indirizzi per una più ampia autonomia funzionale delle agenzie, anche nella loro qualità esclusiva di organismi tecnici della UE.Chiare e negative sarebbero poi le ricadute sui rapporti di lavoro e sulla motivazione di dipendenti pubblici altamente professionalizzati – oggi in attesa, dopo otto anni, di vedersi riconosciute competenza e specializzazione con il rinnovo contrattuale in discussione all’Aran – per non dire della conseguente riduzione di strutture, servizi ed attività doganali, in particolare nelle sedi portuali e aeroportuali.Le scriventi sono convinte che una tale incomprensibile iniziativa, nel caso fosse stata formalizzata, venga da Lei ritenuta in conferente rispetto alle scelte ed agli indirizzi più generali di riforma e di efficientamento del sistema fiscale italiano che potranno, come si auspica, trovare posto già con la prossima legge di Stabilità.
In attesa di riscontro porgono distinti saluti
Roma, 29 settembre 2017

FPCGIL                     CISLFP                 UILPA
Sorrentino                   Petriccioli                Turco

Comunicato

Aggiornamento stato ricorsi promossi da FP CGIL contro la soppressione
del Corpo Forestale dello Stato e altre iniziative legali

Roma, 27 Settembre 2017

L’Avvocato Emanuela Mazzola ci ha fornito un aggiornamento alla data odierna dei ricorsi e delle altre iniziative legali sul tema indicato in oggetto.
Premettiamo intanto che, a nove mesi dalla soppressione del Corpo Forestale dello Stato, la FP CGIL e la CGIL stessa continuano ad essere impegnate nella battaglia intrapresa contro gli scellerati provvedimenti normativi e amministrativi, i cui risultati sono purtroppo noti a tutti, con la consapevolezza che tale impegno deve essere esteso al perseguimento di obiettivi che, come spiegheremo di seguito, sono collegabili alla iniziativa processuale, alla quale potrebbero dare un contributo positivo….

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Alleghiamo la convocazione fatta pervenire da Agenzia AID per il FUA 2017 e le progressioni economiche nelle aree.
Vi terremo informati
Francesco Quinti

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